Red Bull, la Ferrari ha scoperto il suo segreto? Ora i tifosi sperano nel miracolo

La Red Bull si affaccia alla nuova stagione con i galloni di grande favorita, ma dalla Ferrari c’è grande fiducia. Ecco tutti i dettagli.

Siamo ormai alla vigilia della stagione di F1 targata 2024, quella nella quale Max Verstappen e la Red Bull dovranno provare a riconfermarsi. Di certo, non sarà facile fare meglio delle 21 vittorie su 22 gare ottenute quest’anno, un rendimento da veri e propri rulli compressori, che hanno annientato tutto ciò che hanno incontrato sul loro cammino. Tuttavia, la Ferrari ha impedito alla RB19 di chiudere l’anno imbattuta, grazie alla vittoria di Carlos Sainz a Singapore.

Red Bull e Ferrari che scoperta
Red Bull e Ferrari in azione (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Lo spagnolo, con una prova da fenomeno, si è imposto dopo essere partito dalla pole position, ma per il resto, la Red Bull ha corso assolutamente in solitaria, con Verstappen imprendibile dal Bahrain ad Abu Dhabi. Nelle ultime ore, è emersa una nuova indiscrezione relativa alla superiorità delle auto di Adrian Newey, con la Ferrari che però potrebbe aver capito uno dei segreti.

Red Bull, ecco cosa ha capito la Ferrari

La Red Bull è un team che lavora sempre al limite del regolamento, e la conferma è arrivata dal fallito crash test del telaio anteriore della scorsa settimana. La scocca della RB20 non ha superato il controllo frontale della FIA, dal momento che pare aver portato un telaio superleggero. Il test verrà presto ripetuto con un componente irrobustito, ma siamo sicuri del fatto che riusciranno a sistemare questo inconveniente quanto prima.

Carlos Sainz e Max Verstappen grande sfida
Carlos Sainz e Max Verstappen in azione (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

La tematica odierna riguarda però le pinze dei freni, le cosiddette brake duct, e secondo quanto riportato da “Auto Motor und Sport“, alcuni team avrebbero ridimensionato le loro dimensioni, mentre la Ferrari avrebbe mantenuto un approccio più conservativo. Tuttavia, il capo dell’aerodinamica della Scuderia modenese, ovvero Enrico Cardile, avrebbe negato questa possibilità, lasciando però la porta aperta alla soluzione più leggera portata sulla RB19, che potrebbe aver dato qualche vantaggio.

Ecco le sue parole: “Non credo che le altre squadre abbiano pinze dei freni più piccole. Questo è un cosiddetto componente open source, ma per quanto ne so io, la dimensione delle pinze è la medesima per tutte le squadre. La Red Bull ha introdotto sulla vettura del 2023 una tecnologia che è diversa da quella della Mercedes e che noi usiamo da diversi anni. Potrebbe essere che queste nuove pinze diano dei vantaggi in termini di peso, quindi è ovvio che ci faremo caso e che daremo un’occhiata ai vantaggi che possono portare. Come ho già detto, se un componente è più grande o più piccolo di un millimetro, non fa alcuna differenza.

A questo punto, è probabile che il team di Christian Horner abbia lavorato nuovamente sul filo del rasoio, e la cosa incredibile è che riescono sempre a trovare quel piccolo vantaggio spingendosi oltre a quanto fanno i rivali. La Ferrari e tutti gli altri avranno molto da sudare per chiudere questo gap, che è anche organizzativo e tecnologico oltre che sportivo. La caccia è aperta ed i rivali ce la metteranno tutta.

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