Carlos Sainz è stato derubato di un incredibile orologio a Milano, anche se poi lo ha recuperato. Ecco di che modello si tratta.
Per Carlos Sainz il week-end del Gran Premio d’Italia è stato molto intenso, a cominciare dal venerdì di prove libere. Lo spagnolo si è presentato molto motivato, ottenendo il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere, dando prova di essere un serio contendente nella lotta per la pole position.
Carlitos, infatti, ha messo a referto il miglior crono anche al sabato pomeriggio, beffando per 14 millesimi la Red Bull del grande favorito, ovvero Max Verstappen. Il figlio del due volte campione del mondo rally ha poi chiuso terzo in gara, lottando come un leone per tenersi la testa, riuscendoci solo per 14 giri prima di dover cedere allo strapotere della RB19.
Sainz ha comunque regalato un bel fine settimana alla Ferrari, tenendo dietro Charles Leclerc nel finale a seguito di uno splendido duello. La coppia del Cavallino se l’è giocata senza risparmiarsi, con lo spagnolo che sul traguardo si è preso il podio per pochi millesimi, meritandosi questo risultato.
Tuttavia, poche ore dopo c’è stato un brutto episodio, visto che tre marocchini lo hanno derubato dell’orologio Richard Mille al centro di Milano. Per fortuna, lo spagnolo ed altri membri del suo staff hanno fermato tutti e li hanno consegnati alla polizia, ma è chiaro come lo spavento sia stato davvero enorme. Ecco di che orologio si trattava.
Brutto spavento per Carlos Sainz, con i piloti Ferrari che continuano ad essere bersagliati dai ladri. Lo scorso anno, a Viareggio, era stato Charles Leclerc ad essere rapinato, ed ora è toccato allo spagnolo. Secondo quanto emerso, l’orologio è un Richard Mille, dal valore a dir poco spaventoso.
Pare, infatti, che esso venga a costare tra i 300 ed i 500 mila euro, ed è stato ideato nel 2022 in onore del tennista Alexander Zverev. Si tratta della versione sportiva dell’rm 67-01, e non è la prima volta che il marchio svizzero si dedica alla realizzazione di orologi ispirati agli atleti, visto che già in passato era accaduto con Rafael Nadal.
La Richard Mille è sponsor della Ferrari dal 2021, e lo spavento per Sainz è stato enorme, ma l’oggetto è stato fortunatamente subito recuperato. Ricordiamo che queste azienda pagano i marchi proprio per far sì che i piloti lo indossino facendo pubblicità, per cui non si è trattato di un atto di poca umiltà dello spagnolo.
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