Ferrari, arriva il primo grande rifiuto dalla Red Bull: tifosi in agitazione

La Ferrari punta a strappare alla Red Bull i migliori tecnici, ma per il momento non ci sono buone notizie. Ecco la situazione.

In casa Ferrari c’è rassegnazione per quello che è stato, sin qui, l’esito della stagione 2023, e che ha insinuato a tutti i tifosi un dubbio. La stagione 2022, almeno nella sua prima parte, è stata un’eccezione? Il riferimento è in merito a quelle che furono le performance del biennio 2020-2021, quando la Scuderia modenese era relegata al ruolo di comprimaria, senza alcuna possibilità di competere per podi e vittorie.

Ferrari inferiore alla Red Bull
Ferrari con Leclerc in Bahrain (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Le cose erano decisamente migliorate con l’avvio del nuovo ciclo tecnico, ma in realtà era stata tutta un’illusione. Il Cavallino aveva realizzato una monoposto competitiva solo per il fatto di aver lavorato più a lungo rispetto agli altri su quel progetto, ma una volta che la concorrenza ha trovato il bandolo della matassa, soprattutto la Red Bull, la situazione è tornata alla normalità.

La Ferrari ha così tagliato la testa a Mattia Binotto, rimpiazzato da Frederic Vasseur nel ruolo di team principal. Il manager francese si è ritrovato in una situazione disperata, con la SF-23 che sta entrando di diritto nel novero delle peggiori monoposto della storia del Cavallino.

A questo punto, è necessario rivoluzionare il team e portare dentro tecnici di valore, come fece, a suo tempo, Jean Todt sotto la guida di Luca Cordero di Montezemolo. Il problema qui è che John Elkann non è Montezemolo, e non pare affatto interessato a riportare in alto il team. Vasseur dovrà fare tutto da solo.

Ferrari, niente da fare per Pierre Waché

La Ferrari si è già assicurata un paio di ingegneri della Red Bull, ma è chiaro che è troppo poco per pensare di tornare ad alti livelli. Secondo alcuni rumor degli ultimi mesi, il Cavallino aveva messo nel mirino il direttore tecnico Pierre Waché, braccio destro di Adrian Newey ed artefice, assieme al genio britannico, di una RB19 pressoché perfetta, a conferma delle sue strepitose qualità.

Pierre Waché dice no alla Ferrari
Pierre Waché con Christian Horner al muretto (LaPresse) – Tuttomotoriweb.it

Secondo quanto ha riportato il giornalista inglese Joe Saward, pare che Waché non abbia in mente il passaggio alla Scuderia modenese, preferendo continuare a puntare sul progetto Red Bull. Le parole dell’esperto giornalista sarebbero state molto chiare in tal senso: “Ho sentito che alla Ferrari piacerebbe prendere Pierre Waché, ma da quello che so io, lui non è per nulla interessato alla cosa“.

Saward ne ha parlato sul suo blog, ed è chiaro che la notizia ha gettato nello sconforto i fan del Cavallino. Ormai è chiaro come i tecnici preferiscano continuare a lavorare nei team inglesi, dove gli stipendi sono migliori e dove si lavora con meno pressione rispetto al rigido clima che si può trovare a Maranello.

Un colpaccio è stato invece firmato dalla McLaren, che si è presa dalla Red Bull lo Chief Executive Officer, vale a dire Rob Marshall, il quale andrà al team di Woking in qualità di direttore tecnico, sotto la guida del team principal Andrea Stella. A Maranello, invece, le soluzioni sono ben lontane, e la via per tornare al successo è ancora lunghissima.

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