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Tesla, tempi di ricarica mai visti prima: il dato lascia tutti di stucco

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Giovanni Messi

La Tesla è l’auto elettrica di punta, ed oggi vi porteremo a scoprire quanto tempo ci vuole per fare una ricarica. Ecco cosa bisogna sapere.

L’auto elettrica è considerata il mezzo del futuro, e ciò è ancor più vero considerando le ultime decisioni dell’Unione Europea. La Tesla è un’azienda che ha puntato tutto su queste tecnologie, e che offre dei prodotti molto interessanti, anche se non stanno affrontando un periodo troppo fortunato.

Tesla ecco quanto impiega a ricaricarsi (Adobe Stock)

Uno dei grandi problemi dell’elettrificazione è relativo ai lunghissimi tempi di ricarica, sui quali non sono stati fatti progressi enormi in tempi recenti. Ecco quanto tempo ci vuole per ricaricare la vostra Tesla, ed il tutto può essere deciso da voi stessi in base a vari metodi che ci sono disponibili.

Tesla, ecco le tempistiche con i caricatori più veloci

La ricarica migliore per la nostra Tesla è attuabile tramite i caricatori superveloci, chiamati anche SuperCharger. Sono spinti da una potenza massima di 250 kWh, si trovano anche nelle stazioni di servizio delle autostrade e permettono di ricaricare la vettura in tempi molto brevi, con un tempo massimo compreso tra i 15 ed i 40 minuti per fare il “pieno”.

Ovviamente, parliamo di tempistiche che sono ancora molto lontane da quelle del pieno di benzina o di gasolio, ma è chiaro che queste tecnologie sono ancora in una fase iniziale, e che sicuramente nel tempo verranno perfezionate. Essi caricano la macchina a circa 1300 km/h di velocità, e fanno una grande differenza nel momento in cui la batteria della vostra auto è praticamente a secco.

In quel caso infatti, la batteria ha la capacità di assorbire un maggior quantitativo di energia, ed in queste occasioni la ricarica può essere molto più rapida. In pochissimi minuti, infatti, si riesce a raggiungere in pochissimi minuti il quantitativo di 60-80% di autonomia, potendo permetterci di continuare a viaggiare senza problemi.

La Tesla offre poi tanti altri metodi per ricaricarsi, ma è chiaro che la ricarica superveloce non è paragonabile a quelle di cui vi parleremo tra poco. Alcuni, pensate voi, impiegano anche 10 ore per raggiungere un livello di carica sufficiente, ed occorre armarsi di santa pazienza in questi casi.

Anche la ricarica rapida garantisce buoni riscontri

I caricatori rapidi permettono di portare a termine la ricarica della nostra Tesla in un tempo massimo di circa 2 ore, visto che la potenza di carica è di ben 50 kWh. In solo un’ora, se la vettura è a secco di elettricità, potremmo ripristinare la metà della carica, il che è ottimo per riprendere abbastanza in fretta il nostro viaggio.

Le aziende che si occupano di progettare e realizzare questi caricatori sono la Iberdola e la Endesa, e queste sono però a pagamento. L’unica eccezione è data da qualche colonnina installata in luoghi pubblici, ma a titolo gratuito sono davvero molto complicati da trovare nelle nostre città.

I semirapidi e quelli a goccia portano ad attese maggiori

I caricatori a goccia sono quelli che richiedono le maggiori tempistiche per le fasi di ricarica di una Tesla, e sono quelli che riguardano la ricarica domestica. Essi si caricano a 3,5 kWh, che porterà a ricarica la vostra auto elettrica ad una velocità pari a circa 18 km/h. Tuttavia, può essere considerata valida solo se la si carica di notte, visto che in 10 ore vengono accumulati soltanto un massimo di circa 180 km di autonomia.

Tesla (AdobeStock)

I semirapidi caricano ad una potenza compresa tra 7,5 e 22 kWh, e di solito li possiamo trovare anche nei centri commerciali, negli hotel o in molte parti in cui ci fermiamo, ad esempio durante un viaggio. Sono i Destination Chargers che ci permettono di ricaricare la vettura in modo da poter completare il nostro itinerario.

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Giovanni Messi

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