Chi è il pilota più vecchio ad aver corso in F1? Dato sconvolgente

In F1 oggigiorno arrivano piloti sempre più giovani. In passato per guidare le monoposto più veloci al mondo serviva una esperienza diversa.

La F1 si è evoluta molto rispetto agli anni in cui erano in lizza per il mondiale piloti stagionati. Nelle prime edizioni del campionato del mondo erano più gli over 40, ma non mancavano le eccezioni. In media l’età, a partire dagli anni 2000, si è abbassata sempre più. Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Sebastian Vettel e Max Verstappen hanno polverizzato diversi record di precocità.

F1 (Ansa Foto)
Partenza piloti F1 (Ansa Foto)

Il bicampione del mondo della Red Bull Racing esordì minorenne nello Junior Team Toro Rosso, oggi AlphaTauri. D’ora in avanti potranno debuttare solo maggiorenni in F1. Nelle ultime stagioni sono arrivati nel circus tanti “sbarbati” molto promettenti. E’ cambiata la preparazione fisica. Oggi i driver sono più pronti, ma hanno anche auto più semplici da gestire. Le difficoltà maggiori sono più connesse all’uso della tecnologia estrema sul volante, tuttavia l’elettronica ha dato una grossa mano.

Il pilota più anziano del circus oggi è Fernando Alonso. Quest’ultimo il prossimo 29 luglio compirà 42 anni e sogna di vincere ancora. L’ultimo cavaliere del rischio, in età avanzata, ad aver trionfato in un Gran Premio è stato Kimi Raikkonen. A 39 anni l’ex driver della Ferrari riuscì a spuntarla nel Gran Premio degli Stati Uniti del 2018. Nei 3 anni successivi ha corso in Alfa Sauber, ritirandosi al termine del 2021. Il nativo di Oviedo, oggi all’Aston Martin, è diventato il recordman della F1 per GP disputati, proprio davanti ad Ice-man. Ferrari, si corre subito ai ripari: Vasseur fa un annuncio sul futuro.

Il campione più anziano

Il pilota più anziano ad aver vinto un GP in F1, nel 1951, è italiano. Luigi Fagioli in Francia, al volante della Alfa Romeo 159A condiviso con Juan-Manuel Fangio, riuscì a spuntarla a 53 anni. Nel Gran Premio della Svizzera del 1950 si celebrò il podio più anziano di sempre: Nino Farina, Luigi Fagioli e Louis Rosier avevano un’età media di 46 anni e 274 giorni.

Nino Farina, storico primo campione della F1, a 46 anni e 276 giorni vinse il Gran Premio di Germania del 1953, secondo nella classifica all time di anzianità. Nel 1950, all’età di 43 anni e 308 giorni, vinse il mondiale ma il più anziano in assoluto è Juan-Manuel Fangio. L’argentino conquistò la quinta corona nel 1957, a 46 anni e 41 giorni. Un giovincello rispetto a Gabriele Tarquini che ha celebrato il campionato WTCR a 56 anni e 259 giorni, record assoluto in un campionato FIA. Date una occhiata alla nostra intervista esclusiva a “Cinghio”.

Jack Brabham ottenne l’ultimo mondiale della sua carriera, nel 1969, a 40 anni e 155 giorni. Negli ultimi 30 anni solo Nigel Mansell riuscì a togliersi la soddisfazione di salire sul tetto del mondo a 39 anni e 8 giorni, grazie ad una Williams da sogno. Nino Farina a 47 anni e 79 giorni nel GP dell’Argentina del 1954 firmò la pole position più “anziana” di sempre. Seconda piazza per Fangio, mentre nel GP di Monaco del 2012, a 43 anni, Michael Schumacher avrebbe potuto salire sul terzo gradino di questo speciale classifica ma gli fu tolta questa gioia.

F1, un record imbattibile

Il cavaliere del rischio più vecchio della storia è Louis Chiron. Il monegasco, a 55 anni e 292 giorni, prese parte al Gran Premio di Monaco del 1955. Oggi sarebbe impensabile, ma all’epoca tanti over 50 si cimentavano nella categoria regina del Motorsport. La passione non demorde con il passare degli anni, tuttavia oggi rappresenta una anomalia già un bicampione come Fernando Alonso.

Chiron ci riprovò tre anni dopo, nel 1958, sempre nelle anguste stradine del Principato, ma non si qualificò alla gara. Il pilota monegasco, comunque, è rimasto nella leggenda e ha dato il nome anche al bolide della Bugatti, tra le auto più veloci al mondo.