Quanti soldi ha Exor? E’ davvero una cifra sconvolgente

L’amministratore delegato di Exor può vantare su un patrimonio da capogiro. John Elkann è anche Presidente di Stellantis, Ferrari, Giovanni Agnelli B.V. e GEDI Gruppo Editoriale.

La Fiat è sempre al primo posto nella scelta degli italiani. La Panda e la 500, oltre alla sorella Lancia Ypsilon, sono tra le auto più vendute del nostro panorama in forte crisi. Le utilitarie, del resto, sono sempre andate alla grande nel nostro Paese. John Elkann fu designato erede da suo nonno Gianni Agnelli. Il rampollo è l’a.d. della Exor N.V., una società di investimento a capitale variabile controllata dalla famiglia Agnelli, che ha tra i suoi investimenti anche Ferrari, CNH Industrial, Iveco Group, Juventus, The Economist Group e Louboutin.

John Elkann Exor (Ansa)
John Elkann Exor (Ansa)

Un vero impero economico. Il core business della famiglia piemontese rimangono le quattro ruote. Le ricchezze degli Agnelli sono derivate dalla capacità di prevedere il boom economico che motorizzò gli italiani. La Fiat oggi ha deciso di puntare con forza sull’ibrido, soprattutto di tipo mild-hybrid, oltre che sull’elettrico con il lancio della 500 elettrica. L’utilitaria alla spina ha conservato il fascino e l’eleganza del modello storico, cercando di attirare l’interesse di una nicchia di pubblico green. Rispetto alle auto del passato, il brand facente parte oggi del Grippo Stellantis ha cambiato alcuni paradigmi.

Purtroppo è impossibile paragonare l’impatto della prima 500 o 600, auto alla portata di tutti, con l’entry level elettrica del listino attuale. I costi delle EV sono fuori dalla portata dell’italiano medio, sebbene siano ammortizzabili con i vari bonus. Il modello full electric della 500 parte da quasi 30.000 euro, senza gli ecobonus. Un prezzo da capogiro per una piccola utilitaria. Il mondo dell’auto, però, sta cambiando e ce ne siamo accorti anche con il lancio delle ultime Ferrari. Non solo è arrivata direttamente dalla categoria regina del Motorsport la tecnologia ibrida, ma anche il primo SUV del Cavallino, aspettando la prima storica supercar full electric.

Elkann e i fatturati di Exor

In ogni caso i fatturati della casa fondata da Enzo Ferrari viaggiano a gonfie vele. FCA, invece, ha scelto di legarsi alla PSA per riportare in auge alcuni marchi nostrani che erano caduti in una crisi profondissima. La chiave scelta dai vertici è quella di elettrificare le future Lancia, Alfa Romeo, oltre che Fiat. Persino la Maserati avrà una chiara impronta alla spina, essendo entrata nel campionato mondiale di Formula E. Nella serie elettrica, infatti, è comparso il logo del Tridente sulle monoposto Venturi Gen3.

Il problema, come spiegato anche da Tavares, è che i rivali cinesi hanno un evidente vantaggio sulla tecnologia, potendo piazzare sul mercato modelli ibridi ed elettrici ad un costo molto inferiore. In Italia la diffusione delle auto 100% elettriche stenta ancora a decollare, ma potrebbe verificarsi un clamoroso stravolgimento. Gli italiani, infatti, potrebbero preferire EV cinesi, principalmente per una questione di prezzo. Alcuni marchi storici potrebbero così subire una crisi senza precedenti.

Se l’automobile si sta riducendo ad uno smartphone ipertecnologico, il piacere di guida e la storia dei brand passerà in secondo piano, specialmente per le future generazioni. Ad oggi la diffusione delle EV è ancora scarsa e, per fortuna, perché se l’intero parco auto termico fosse sostituito da quello “green” vi sarebbero grossi problemi. L’Italia non è ancora dotata delle infrastrutture necessarie, atte a favorire un’ampia diffusione delle auto alla spina. E, inoltre, l’inquinamento globale è legato solo in minima parte dal Co2 emessi dai mezzi di trasporto. Dove si trova la sede principale della Fiat? Rimarrete stupiti. Date una occhiata anche a dove vengono prodotti i motori Fiat? Ecco come stanno le cose.

Nonostante tutte queste dinamiche, la famiglia Agnelli può dormire sogni tranquilli. La holding finanziaria Exor, con sede in Olanda, ha una capitalizzazione di quasi 17 miliardi di euro un Net Asset Value intorno ai 27 miliardi di euro. Nel 2022 è risultato il 293º gruppo al mondo per fatturato nella Fortune Global 500 dello scorso anno e alla 1743ª posizione delle compagnie più influenti al mondo della Forbes Global 2000. Un impero impressionante, che è diventato, ufficialmente, Exor nel 2009. La holding compie investimenti con orizzonte di lungo termine in società internazionali, per lo più in Europa e negli Stati Uniti.

Oltre all’impegno nel Gruppo Stellantis, Exor include la storica casa automobilistica Ferrari, il gruppo industriale Iveco, la compagnia di capital good CNH Industrial, la società calcistica Juventus, il settimanale The Economist e il gruppo editoriale GEDI, quest’ultimo proprietario dei quotidiani la Repubblica, La Stampa e Il Secolo XIX, oltre di una catena di magazine locali e di varie emittenti radiofoniche. Presente anche in borsa, nella FTSE MIB della Borsa di Milano è stata quotata sino a settembre 2022, ora è quotata solo alla Borsa di Amsterdam. Gli affari volano a gonfie vele. Non va dimenticato che ne Gruppo Stellantis figurano i seguenti marchi: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroen, Dodge, DS, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot e RAM.