Parte subito male la nuova Ferrari: ecco le cause dei problemi

La Ferrari 296 GT3 sta effettuando il proprio debutto in gara alla 24 ore di Daytona. Le prove libere e le qualifiche sono state difficili.

Per la Ferrari il 2023 è un anno molto importante, e non solo per quello che riguarda il settore automotive o l’ennesima promessa iridata fatta ai tifosi in F1. Il Cavallino è molto impegnato anche nel mondo dell’endurance, dove ha ottenuto, grazie allo strepitoso gruppo di AF Corse e Competizioni GT tantissimi successi negli ultimi anni.

Ferrari 296 GT3 (Twitter)
Ferrari 296 GT3 Risi Competizione a Daytona (Twitter)

La 488 GTE che lo scorso anno ha vinto l’ennesimo titolo nel FIA WEC con Alessandro Pier Guidi e James Calado è andata in pensione, e la casa di Maranello è pronta a debuttare in classe Hypercar con la nuovissima e bellissima 499P. Si tratterà del modello con il quale la Rossa tornerà a caccia della vittoria assoluta alla 24 ore di Le Mans, con due equipaggi davvero di alto livello.

Pensare di vincere al debutto sarà ovviamente molto difficile, ma va detto che la squadra è ben rodata e che potremmo assistere a delle belle sorprese. In questi giorni, la 499P sta effettuando dei test a Sebring, dove tra meno di due mesi andrà in scena la Mille Miglia che aprirà il mondiale endurance targato 2023.

Si tratterà di un fine settimana incredibile per gli appassionati di endurance, visto che il giorno dopo, sabato 18 marzo, ci sarà anche la 12 ore di Sebring dell’IMSA, campionato che parte questo fine settimana con la 24 ore di Daytona. Lo spettacolo atteso è davvero elevato, visto il debutto di tantissime nuove auto.

La classe DPi, ovvero quella di punta, è stata ribattezza GTP, ed accanto alle già note Acura e Cadillac, che comunque hanno presentato delle nuove vetture ibride, ci sono le new entry Porsche e BMW. Nella giornata di domenica scorsa sono andate in scena le prime qualifiche della stagione, con la pole position che è andata all’Acura #60 del Meyer Shank Racing con Tom Blomqvist che ha girato in 1’34”031.ù

La nuova Porsche 963 del team Penske si è già dimostrata in gran forma, visto che Felipe Nasr l’ha portata in prima fila sulla #7 a meno di un decimo dal miglior tempo. La prima Cadillac è la #01 di Sebastien Bourdais che è quarto, dietro all’altra Acura, la #10 del Wayne Taylor Racing con Ricky Taylor. Hanno faticato e non poco le BMW, ottava e nona ed ultime di classe, che al momento appaiono chiaramente la quarta forza in pista in GTP.

Le prime battute non sono state affatto facili neanche per la Ferrari, che nelle classi GT schiera le nuovissime 296 GT3. Di questa macchina si è parlato un gran bene nelle sessioni di test private, ma il primo impatto con la pista non è stato esaltante. Va detto che potrebbe anche tutto essere dato da un sandbagging per ottenere un BoP favorevole in chiave gara, ed ora cercheremo di capire cosa è successo alle vetture italiane.

Ferrari, ecco perché le 296 GT3 faticano a Daytona

La Ferrari è presente in pista a Daytona con ben quattro auto, una in classe GTD PRO e le altre tre nella GTD dove sono presenti al via anche i piloti gentleman. Quella di professionisti è la #62 che lo scorso anno (anche se si trattava della 488 GT3) chiuse seconda in questa gara e vinse poi il titolo a fine stagione, ed è affidata ad Alessandro Pier Guidi, James Calado, Daniel Serra e Davide Rigon, un quartetto di altissimo livello.

Questo equipaggio ha vissuto un inizio di lavoro molto difficile, visto che durante le prime libere non ha nemmeno girato, con i meccanici che stavano ancora lavorando per assemblare il motore. Tutta questa valanga di problemi si è poi riflettuta sui risultati, con Serra che in qualifica ha ottenuto soltanto in nono tempo di classe girando in 1’49”495, mentre la pole position è stata ottenuta dalle Mercedes in 1’46”093.

La cosa che fa sorridere è che questo crono è stato ottenuto da Philipp Ellis, sulla AMG-GT3 #57 del Winward Racing. Si tratta di un’auto di classe GTD, che ha fatto meglio rispetto a quella di Maro Engel di GTD PRO, la #79 del WeatherTech Racing. Questo potrebbe essere indice del fatto che in molti si stanno nascondendo e molto bene, anche se le vetture del Cavallino sembrano in oggettiva difficoltà e pensare di vederle lottare per la vittoria è molto ottimistico.

La Ferrari è messa meglio a livello numerico in GTD, dove al via c’è la #47 del Cetilar Racing affidata a Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto, Antonio Fuoco ed Alessandro Balzan, la #023 del Triarsi Competizione con Andrea Bertolini, Onofrio Triarsi, Alessio Rovera e Charles Scardina, ma anche la #21 dell’AF Corse con Toni Vilander, Simon Mann, Luis Perez Companc e Francesco Castellacci.

Inizialmente, il Cavallino si augurava di schierare più vetture, ma ci sono stati più problemi del previsto negli assemblaggi delle auto ed anche nella possibilità di effettuare dei test, e così alcuni hanno dovuto rinunciare. Occorre ricordare che la 296 GT3 è al debutto assoluto, mentre le rivali sono ben più collaudate. Se la gara dovesse essere una delusione non ci sarebbe da fare drammi, visto che già da Sebring le cose potrebbero cambiare.