Ducati, c’è un altro “titolo” conquistato: il premio è da applausi

Vittorie in pista, riconoscimenti in diverse categorie, fatturati record, la Ducati ha vissuto un 2022 memorabile, ma il 2023 potrebbe essere altrettanto strepitoso.

La Ducati, grazie al trionfo di Pecco Bagnaia in MotoGP e a quello di Alvaro Bautista in Superbike, ha ottenuto una crescita spaventosa nei fatturati. La casa di Borgo Panigale, nonostante tutti i problemi legati alla crisi dei componenti, ha fatto registrare un boom di vendite Worldwide nel 2022. Il segreto? Un marchio con una storia da raccontare, prodotti top e vittorie sensazionali.

Ducati (Adobe Stock)
Ducati (Adobe Stock)

Pecco Bagnaia ha meritato il titolo nella classe regina, conquistando ben 7 successi nel 2022. Nonostante un vantaggio di 91 punti, il campione Fabio Quartararo ha subito i clamoroso comeback. Il ducatista ha sfruttato anche qualche passaggio a vuoto del francese. Sono risultati determinanti i ritiri di Assen e Aragon e Phillip Island, oltre al diciassettesimo posto in Thailandia. A quel punto il red carpet era già steso. Il ducatista avrebbe potuto chiudere l’ultimo atto anche al quattordicesimo posto. E’ bastata una nona posizione, dopo aver battagliato nella prima fase con il centauro della Yamaha, per far scoppiare la festa al box della Rossa.

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, ex alfieri della Ducati, hanno voluto presenziare a Valencia per far sentire il loro affetto. Entrambi avrebbero desiderato vincere sulla moto italiana, ma Pecco è riuscito lì dove straordinari interpreti delle due ruote avevano fallito. Dall’Academy del Dottore al trono della MotoGP, Bagnaia ha fatto tanta strada, bruciando le tappe. La potenza clamorosa della Desmosedici è, certamente, stata una delle chiavi per raggiungere l’agognata corona. Pecco è riuscito a sfatare anche il tabù Stoner. L’australiano fu in grado di portare la Ducati sul tetto del mondo nel 2007. Il cammino in SBK di Bautista, invece, è stato più regolare.

La casa di Borgo Panigale avrà l’arduo compito di confermarsi al vertice anche nel 2023. Le soluzioni innovative di Dall’Igna hanno regalato ai ducatisti una gioia immensa. Il geniale ingegnere veneto non ha solo stravolto in meglio la Desmosedici, ma ha rivoluzionato la MotoGP. Ora tutti gli occhi sono puntati sulla nuova Rossa. Il campione del mondo ha già avuto la possibilità di sperimentare qualche miglioria tecnica del prototipo nel corso dei test di Valencia, affermando di aver avuto subito delle sensazioni molto positive. I competitor dovranno superarsi per pareggiare le performance della GP23.

Ad affiancare il torinese vi sarà l’ex centauro del team Gresini, Enea Bastianini. Il romagnolo ha promesso battaglia e i fan si aspettano scintille. Lo spettacolo della classe regina ruota intorno ai ducatisti e tutto ciò ha una ricaduta importante anche in termini di vendite. Sul mercato la Rossa è tra le moto più desiderate al mondo. Del resto i risultati della pista hanno messo in luce una superiorità tecnica importante rispetto alle moto giapponesi. Yamaha e Honda sono state costrette ad ingoiare bocconi amari. Aprilia e KTM si sono accontentate di qualche sporadico trionfo.

Ducati, premio da urlo

Dopo i tanti titoli conquistati in pista, la Ducati ha ricevuto anche la certificazione Top Employer Italia 2023. Per il nono anno consecutivo la casa emiliana è stata riconosciuta come una delle migliori realtà aziendali in cui lavorare. Le favorevoli condizioni lavorative incentivano la crescita e il benessere dei lavoratori. Il lavoro degli uomini e delle donne hanno dato un contributo decisivo ai successi del brand italiano.

Non è affatto scontato essere tra le imprese migliori nell’ambito delle Risorse Umane. In Italia troppo spesso si sentono delle notizie non proprio virtuose in merito al trattamento dei lavoratori in alcune realtà aziendali. La Ducati, invece, è diventata un sogno per i piloti, ma anche un punto d’arrivo per tecnici e meccanici. Lavorare in una azienda come Ducati significa essere al centro di un mondo unico. Nella casa italiana vi sono tra i migliori ingegneri dell’industria delle due ruote. Alla base di tutto vi è tanta passione e voglia di emergere.

Potersi confrontare in un ambiente di lavoro stimolante, sotto tanti aspetti, accresce il senso di appartenenza dei dipendenti. Nonostante le dimensioni la casa di Borgo Panigale non ha perso quel concetto familiare che è uno dei segreti del Belpaese. Gli investimenti, una volta entrati nel gruppo Volkswagen, hanno fatto il resto. MotoGP, Bagnaia e la rivelazione su Valentino Rossi: ecco cosa pensa. Date una occhiata anche al seguente articolo: occasione d’oro per il fenomeno di Tavullia: spunta un test fondamentale.

Questo approccio vincente ha determinato un perfetto equilibrio tra lavoro e vita privata, favorendo maggiore conoscenza sul tema della sostenibilità, promuovendo l’evoluzione delle competenze e sviluppando la digitalizzazione. Il riconoscimento da parte di Top Employer è una conseguenza di un lavoro molto curato. La certificazione, del resto, deriva da una analisi dettagliata. Si verificano le strategie sulle Risorse Umane, le politiche e i processi aziendali. La crescita e la soddisfazione dei dipendenti deriva anche da un ottimo stipendio.