MotoGP, che incentivo per Bastianini: guai per Bagnaia?

Quella composta da Enea Bastianini e Pecco Bagnaia sarà forse la coppia più forte della MotoGP. I due vanno gestiti al meglio.

Per Enea Bastianini quella che sta per partire sarà la terza stagione nella sua carriera in MotoGP. Dopo i primi due podi conquistati nel 2021, il 2022 è stata l’annata che lo ha visto esplodere del tutto, grazie anche ad una perfetta simbiosi con la Ducati del Gresini Racing. Nell’incredulità generale, il “Bestia” si è preso il successo al debutto in Qatar, resistendo al ritorno della KTM di Brad Binder.

MotoGP Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini (ANSA)
MotoGP Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini compagni di squadra (ANSA)

Il rider riminese è stato semplicemente perfetto, regalando un’emozione assurda ad un team che in quell’anno aveva sofferto terribilmente per la morte del grande Fausto. Nonostante l’enorme perdita, la moglie Nadia e tutto lo staff avevano deciso di guardare avanti e continuare a correre, passando dall’Aprilia alla Ducati, e la scelta si è rivelata assolutamente azzeccata.

In molti credevano che il successo di Enea fosse frutto del caso, legato al fatto che si trattasse della prima gara nella quale i big non erano ancora al top. Tuttavia, Bastianini ha dimostrato che le cose non stavano affatto in quel modo, vincendo anche il quarto round di Austin e mantenendosi in lotta per il mondiale. Un altro splendido successo è poi maturato a Le Mans, dopo un duello all’arma bianca contro Pecco Bagnaia, in seguito caduto nel tentativo di tenere il passo del connazionale.

Da quel momento in poi, le cose hanno iniziato a peggiorare, con la Ducati Desmosedici GP22 che è diventata ben più performante, mentre Enea perdeva prestazione di gara in gara, incappando anche in qualche errore di troppo. Le cose si sono sistemate dopo la pausa estiva, ed il rider romagnolo ha conquistato la sua prima pole position in MotoGP in Austria, dovendosi poi ritirare per un problema al cerchione.

Quelle prestazioni, tuttavia, gli bastarono per convincere Luigi Dall’Igna e tutto il suo staff a puntare su di lui, presentandogli un contratto come pilota factory per l’anno seguente. Nel derby è stato così battuto Jorge Martin, alfiere del team Pramac e che dovrà continuare con il team satellite della Ducati anche nel 2023, sperando in una svolta futura.

Nel frattempo, Bastianini aveva ripreso del tutto ad andar forte, chiudendo secondo a Misano dopo un grandissimo duello con Bagnaia. Enea vendicò quella sconfitta pochi giorni dopo trionfando ad Aragon, chiudendo poi la sua splendida stagione in terza posizione nel mondiale piloti. Un pilota così la casa di Borgo Panigale non poteva farselo scappare, alla luce delle deludenti prestazioni di Jack Miller che non meritava più la sella di una Rossa ufficiale, emigrando in KTM. Enea potrebbe avere anche un’ulteriore motivazione per mettere subito in difficoltà Bagnaia.

MotoGP, Enea Bastianini e quella clausola vantaggiosa

Enea Bastianini ha firmato un contratto che lo lega al team factory Ducati per sole due stagioni, e che andrà in scadenza al termine del 2024. Alcuni termini di questo accordo sono stati spiegati dal suo manager Carlo Pernat, uno dei volti più influenti, noti ed amati di tutto il paddock della MotoGP. Le sue parole sono state riportate da vari media, ed hanno fatto molto discutere.

Ecco cosa ha detto: “Il contratto di Enea con la Ducati scadrà a fine 2024, ma se riuscirà a chiudere il campionato in prima, seconda o terza posizione, il suo stipendio andrà a triplicarsi. Ma non è solo Ducati, abbiamo Alpinestars, KYT con cifre discrete, abbiamo Tissot di cui Enea sarà ambasciatore nel mondo per tre anni ed anche altri sponsor che equivalgono ad altri bonus. Tra primi e secondi c’è una bella differenza“.

Questa, per Enea, è una gran bella motivazione, una spinta in più per cercare quantomeno di replicare il terzo posto ottenuto lo scorso anno, alla sua seconda stagione in MotoGP, ma è chiaro che quando si guida una Ducati di quel livello si possa puntare anche molto più in alto. Per la Ducati non sarà affatto facile pensare di gestire due mastini come questi due piloti, che già in passato hanno messo in mostra una gran rivalità.

Pecco Bagnaia è il campione del mondo in carica e resta il favorito per la prossima stagione, ma niente è come sembra. In questo campionato può accadere di tutto, e già in passato abbiamo visto come l’ultimo arrivato in un team di vertice possa scombinare gli equilibri in poco tempo. Accadde in Yamaha con Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, ma soprattutto in Honda ai primi anni di Marc Marquez, che mise alle corde un certo Dani Pedrosa. Enea ha tutto per far bene, ma la Ducati non può permettersi guerre intestine che possano inficiare la superiorità della moto.