Lavare l’auto da soli: i consigli utili per una pulitura perfetta

Lavare l’auto non è sempre semplice. Bisogna, infatti, utilizzare le tecniche e i prodotti giusti. Ecco cosa fare per non sbagliare.

Capita a volte di guardare la propria macchina e rendersi conto di quanto abbia bisogno di una bella lavata. Ebbene, non sempre è possibile recarsi in autolavaggio, o magari non se ne ha voglia. E dunque cosa fare? Semplice, basta organizzarsi in autonomia.

Auto (AdobeStock)
Lavare l’auto (AdobeStock)

Il consiglio è di pulire interni ed esterni almeno un paio di volte al mese per evitare che le eventuali macchie diventino impossibili da rimuovere. Con il caldo, poi il rischio di incrostazioni diventa ancora più alto, specialmente se il veicolo è parcheggiato in strada ed esposto al sole, o se si è in zone di mare, e quindi soggetto alla sabbia.

Lavare l’auto a casa, consigli pratici

Per prima cosa quando ci si deve mettere a fare un lavoro del genere è bene indossare abiti comodi per muoversi in libertà. Se siamo d’inverno i pantaloni lunghi sono d’obbligo, così come gli stivali di gomma. D’estate invece, vanno benissimo dei pantaloncini e dei sandali in plastica.

In secondo luogo occorre trovare il posto più adeguato per il lavaggio. Su una via pubblica, magari usando l’acqua di una fontanella non si può fare. Questo non per una questione di principio, ma di normativa.

Il Decreto Legge n. 152 del 3 aprile 2006 vieta il fai da te in quanto contrario alle regole relative al rispetto ambientale. Non fosse abbastanza, l’articolo 15, comma 1, lettera h del Codice della Strada dice che “è vietato scaricare senza regolare concessione, nei fossi e nelle cunette, materiali o cose di qualsiasi genere o incanalare in essi acque di qualunque natura“.

Ciò significa che bisogna trovare uno spazio privato, possibilmente in piano, su cemento e all’ombra se è la bella stagione, con uno scolo dove poter far scorrere l’acqua utilizzata.

Chiarita la posizione, si apre il capitolo materiale. Bisogna dunque dotarsi di uno o più secchi con acqua pulita. Uno con il mix acqua e sapone. Delle spugne antigraffio. Lo shampoo per vetture. Il detergente. Lo sgrassatore. La spazzola con setole rigide per le gomme. Un panno in microfibra per l’asciugatura e ovviamente il tubo di gomma connesso al rubinetto. Per i più precisi, eventualmente pure la cera per carrozzeria e cerchioni.

Preparato l’occorrente, si può partire. Ma prima bisogna assicurarsi che i finestrini siano ben chiusi e i tergicristalli anteriori e posteriori sollevati.

Come prepararsi lo shampoo a casa

Se non si vuole utilizzare un prodotto apposito e si preferisce crearselo da soli, basta prendere del detergente, unirlo a 5 litri di acqua, 5 cucchiaini di bicarbonato (o di olio d’oliva) e mezzo bicchiere di detersivo per i piatti.  Il tutto va versato preferibilmente in uno spruzzino per agevolare le operazioni di pulizia.

Per quanto riguarda i vetri, il bicarbonato è più che sufficiente a renderli lindi. Basta scioglierne un po’ in acqua. E dopo averlo spruzzato asciugare con un panno in microfibra. Passando agli interni, per rimuovere polvere e sporco dai tappetini occorre essere dotati di aspirapolvere o di un aspirabriciole. Un panno in microfibra inumidito in acqua tiepida è invece l’ideale per rendere splendente il cruscotto.

Come lavare l’interno e l’esterno dell’auto

Restando all’interno, prima di procedere alla pulitura, è meglio rimuovere tutti i residui, da cartacce, scontrini, bottigliette. Quindi controllare sotto i sedili perché può sempre essere caduto qualcosa che non riusciamo a vedere. dopo aver aspirato dappertutto, rimuovere i tappetini e sbatterli. Se molto sporchi lavarli e metterli ad asciugare al sole.

Per il volante, il cambio, il cruscotto e i sedili, possiamo usare sia un detergente naturale, sia uno specifico a seconda della tipologia di materiale. Lo stesso vale per il portabagagli.

Tornando agli esterni, bisogna armarsi di sgrassatore, così da rimuovere anche lo sporco più ostinato, dalla resina, agli escrementi degli uccelli. In questo caso attenzione a cosa comprate. In commercio ci sono prodotti ottimi in termini di risultato, ma che alla lunga finiscono per rovinare la carrozzeria. Per evitare certi pericoli, si può sempre procedere con un metodo casereccio. Basta unire 1 tazza di aceto bianco, ad un 1 cucchiaio di bicarbonato e un filo di sapone liquido neutro. Quindi aggiungere l’acqua calda ed eventualmente qualche goccia di un olio essenziale, e via con lo spruzzino.

Dopo questa operazione si prendere il tubo dell’acqua e si sciacqua, muovendo il getto dall’alto vero il basso e curando ogni dettaglio. Si inizia con la parte superiore, poi i finestrini laterali, il parabrezza, il lunotto e il cofano. Successivamente rifinire le portiere, i paraurti anteriore e posteriore e infine le ruote.

E’ cruciale ricordare come il lavaggio deve essere effettuato con movimenti circolari, e i prodotti usati in piccole dosi. Se si sta utilizzando un secchio, qui l’acqua dovrà essere cambiata più volte.

Altro particolare da non scordare, è che quando si passa il tubo la macchina deve rimanere bagnata in ogni sua parte finché non avremo terminato di rimuovere il sapone e cominciato l’asciugatura manuale. L’aria infatti porta alla formazione di macchie e aloni.

Lavare l’auto, capitolo finestrini e vetri

Per quanto riguarda i cristalli, dopo aver spruzzato il detergente, occorre pulire con un panno in microfibra l’intera superficie su entrambi i lati. E con la parte asciutta dello straccio asciugare con cura rimuovendo l’umidità dal finestrino.  La procedura può essere effettuata abbassando a metà il finestrino e pulendo la parte superiore. E dopo averlo chiuso del tutto dedicarsi alla zona inferiore. La fase più cruciale dell’intera operazione è quella dell’asciugatura. Non deve essere tralasciato alcun punto, per evitare la formazione di strisce e aloni che creano impedimento in termini di visibilità.

Come si puliscono le gomme?

L’ultimo step per avere un’auto perfetta è la pulitura delle gomme. L’elemento per ovvie ragioni più suscettibile a sporcarsi.  In questo caso occorre dotarsi di detergente e spazzola con setole rigide. All’inizio si bagnano le ruote, poi si applica il tergente diluito con acqua aiutandosi con la spazzola e soffermandosi sulle aree più sporche. Successivamente si sciacqua e si ripete l’operazione nei punti dove è rimasto ancora qualche segno. Per concludere il lavaggio finale per rimuovere il sapone.

Lo stesso dicasi per i cerchioni. Qui, però, il detergente deve essere lasciato in posa un paio di minuti, in modo che possa agire come si deve. Sciacquato tutto si asciuga, assicurandosi che non rimanga una minima traccia di acqua o di umidità. Il panno in microfibra è un alleato formidabile, in quanto oltre a funzionare bene, per la sa morbidezza tiene lontani da possibili graffi.

Per i più fissati della pulizia, insomma, per quelli che desiderano sfoggiare un’automobile al top e splendente c’è ancora un passaggio. Ovvero quello che riguarda l’applicazione della cera. Questa svolge una funzione importante: protegge sia dal meteo, il sole in particolare, e dalle piccole scalfitture che potrebbero essere create dalla sabbia, piuttosto che dai sassolini che si incontrano spesso anche in città.

A questo punto come si procede? Vediamo nello specifico. Si dà subito un primo strato di pasta abrasive per vetture, così da eliminare eventuali imperfezioni estetiche. Una volta completato l’assorbimento, si stende la vera e propria cera protettiva.

Per finire, va comunque tenuto a mente, che su molte macchine moderne le paste lucidanti o abrasive possono avere effettivi negativi sulla verniciatura.