Dakar 2023, lutto terribile: è morto in un tragico incidente

Una notizia tragica ha sconvolto la carovana della Dakar. Un uomo di origini italiane è morto a seguito ad un incidente nel corso della tappa 9.

Le informazioni a riguardo sono ancora poche e sommarie. Si sa soltanto che un tifoso volato in Arabia Saudita per assistere alla meravigliosa e intransigente Dakar  ha perso la vita mentre stava assistendo alla gara. Nello specifico l’uomo stava applaudendo i coraggiosi piloti che nel loro percorso da Riyadh a Haradh stavano portando a compimento la tappa 9. A rendere ufficiale la scomparsa del sostenitore, a quanto pare travolto da uno dei mezzi in corsa, sono stati gli organizzatori della Dakar, i quali, dal bivacco di arrivo speciale, hanno pubblicato un conciso, ma significativo comunicato.

Dakar (AdobeStock)
Dakar (AdobeStock)

Uno spettatore di origine italiana che si trovava dietro a una duna è stato coinvolto in un incidente sul percorso del rally“, si legge. “Evacuato in elicottero per ricevere assistenza medica, purtroppo è deceduto durante il trasferimento verso l’ospedale“. Su come effettivamente si sia verificato il sinistro e quale tipologia di veicolo sia stato coinvolto nulla si sa. Probabilmente nelle prossime ore arriveranno dei dettagli.

Non va dimenticato che la manifestazione vede al via macchine, moto e camion, che partono in orari diversi.

La Dakar non risparmia nessuno

Reso affascinante proprio per il suo carattere estremo, l’evento tra dune e sabbia ha mietuto diverse vittime dall’anno della sua creazione, ossia il 1979. Allora Thierry Sabine, aveva immaginato una competizione che unisse Parigi a Dakar, capitale del Senegal. Poi, le costanti tensioni nei territori africani, portò ad uno spostamento in America Latina, fino allo sconfinato nei Paesi arabi, ormai molto gettonati per quanto concerne il motorsport.

Sebbene la gara non sia più estenuante come un tempo, le prove da disputare siano diminuite e le tecnologie, in particolare il GPS, abbiano reso certi episodi sempre più rari, la crudezza della maratona si è fatta sentire pure in questa edizione.

Il numero di coloro che se ne sono andati è molto alto e contempla oltre a dei fan, anche diversi giornalisti. Per quanto riguarda i protagonisti in abitacolo o in sella, se ne contano 32 persone. La categoria più martoriata è quella dei centauri, ovviamente più esposti alle insidie del tragitto non avendo protezioni.

Per rimanere in Italia citiamo  Giampaolo Marinoni nel 1986 e l’indimenticato Fabrizio Meoni nel 2005, trionfatore tra le due ruote nel 2001 e 2002.

Proprio nei giorni scorsi il grande veterano Stéphane Peterhansel aveva ricordato l’amico Gilles Lalay, caduto proprio davanti a lui nel 1986. In tempi più recenti, dolorosa era stata la perdita nel 2020 di Paulo Gonçalves, un assoluto mattatore del rally raid e tra i più forti al via.

Tutti i piloti e copiloti che ci hanno lasciato:

1979 – Patrick Dodin, motociclista
1982 -Bert Oosterhuis, motociclista
1983 -Jean Noel Pineau, motociclista
1986 -Yasuo Kaneko, motociclista; Giampaolo Marinoni, motociclista; Jean Michel Baron, motociclista rimasto in stato vegetativo fino alla morte avvenuta nel 2010
1988 – Kees Van Loevezijn, navigatore; Partick Canado, navigatore; Jean Claude Huger, motociclista
1991 – Francois Picquot, navigatore; Charles Cabannes, pilota; Laurent Le Bourgeois e Jean-Marie Sounillac, auto di assistenza
1992 – Gilles Lalay, motociclista
1994 -Michel Sansen, motociclista
1996 – Laurent Guéguen, pilota camion
1997 – Jean Pierre Leduc, motociclista
2002-  Daniel Vergnes; navigatore
2003 – Bruno Cauvy, navigatore
2005 – José Manuel Perez, motociclista; Fabrizio Meoni, motociclista
2006 – Andy Caldecott, motociclista
2007-  Elmer Symons, motociclista; Eric Aubijoux, motociclista
2009 – Pascal Terry, motociclista
2012 – Jorge Martinez Boero, motociclista
2013 – Thomas Bourgin, motociclista
2014 -Eric Palante, motociclista
2015- Michal Hernik, motociclista
2020 – Paulo Gonçalves, motociclista; Edwin Straver, motociclista
2021- Pierre Cherpin, motociclista