F1, Hamilton e la frase su Michael Schumacher: che smacco alla Ferrari

Lewis Hamilton è ancora l’uomo di punta della Mercedes in F1, ed ha parlato anche del rapporto tra Schumacher ed il team di Brackley.

I nomi della famiglia Schumacher e quello della Mercedes si riuniranno a partire dal 2023. Il giovane Mick, che ha perso il posto da pilota titolare in F1 dopo il licenziamento dalla Haas, è stato infatti ingaggiato da Toto Wolff come reserve driver, a dieci anni esatti dal ritiro di papà Michael.

F1 Lewis Hamilton e Michael Schumacher (ANSA)
F1 Lewis Hamilton e Michael Schumacher i migliori della storia (ANSA)

Questa situazione ci fa pensare al più classico dei corsi e ricorsi storici, anche se c’è la netta sensazione che il team di Brackley abbia voluto puntare su una logica scelta di marketing. Il nome Schumacher, ancora oggi, accende i riflettori ed attira molti sponsor, e non potrebbe essere altrimenti visto ciò che Michael ha rappresentato per la F1 durante la sua carriera.

Tuttavia, sarà molto difficile vedere l’ex alfiere della Haas in pista in gara, a meno che Lewis Hamilton e George Russell non dovessero subire gravi incidenti ed infortuni durante il week-end di gara. L’addio di Mick alla squadra statunitense, e quindi al suo ruolo di titolare, ha comunque lasciato l’amaro in bocca a molti, visto che si sperava in una storia simile a quella di suo padre.

Che Mick non fosse un fenomeno lo si era capito sin dai suoi esordi, ma era difficile pensare ad una sua avventura nella massima formula che durasse appena due anni. Il suo futuro, ora, non è stabile, ma il legame con la Mercedes ha fatto cadere anche le congetture che lo potevano vedere coinvolto con il programma Hypercar della Ferrari a Le Mans, cosa che comunque avrebbe potuto regalargli grandi soddisfazioni.

Nelle ultime ore, Hamilton ha parlato dell’arrivo di Mick nella sua squadra, e si è lasciato andare ad una frase che potrebbe non far troppo felici i tifosi della Ferrari. Nelle prossime righe, scopriremo quali sono state le affermazioni del sette volte campione del mondo, comunque molto felice di lavorare con il figlio d’arte.

F1, Hamilton non fa felici i tifosi della Ferrari

Il 23 dicembre del lontano 2009, Michael Schumacher rese ufficiale la notizia del suo ritorno in F1, legandosi alla rientrante Mercedes diretta da Ross Brawn. Al suo fianco, il Kaiser di Kerpen trovò Nico Rosberg, che gli fece vivere tre anni molto difficili mettendo in mostra tutto il suo grande valore.

Per i tifosi della Ferrari fu un brutto colpo da digerire, visto che soli quattro mesi prima, il tedesco aveva rifiutato il volante della Rossa per sostituire l’infortunato Felipe Massa, vittima di un terribile incidente in Ungheria, durante le qualifiche. La giustificazione del sette volte iridato fu quella relativa a dei problemi fisici legati ad un incidente in moto, ma non esitò un momento a dichiararsi disponibile per l’esperienza in Mercedes.

Il teutonico ha sempre avuto un ottimo rapporto con il team di Brackley, nonostante le poche soddisfazioni raccolte. Poche settimane fa è stato annunciato il passaggio di suo figlio Mick alla corte di Toto Wolff, nella quale ricoprirà il ruolo di pilota di riserva e con la quale sarà molto impegnato al simulatore.

A tal proposito si è espresso Lewis Hamilton, che ha salutato con soddisfazione l’approdo dell’ex pilota della Haas nella sua compagine. Intervistato dalla “Bild“, il nativo di Stevenage ha affermato che non lavorerà troppo a stretto contatto con il tedesco, il che è una cosa normale visto che si tratta di un terzo pilota.

Ecco le sue parole: “Non lavori più così a stretto contatto con il terzo pilota. Per questo tipo di piloti c’è molto più lavoro al simulatore e non è più come prima, anche se saremo ancora compagni di squadra. Credo che Mick sia davvero un grande talento. È una risorsa per la Mercedes, e poi è un pilota tedesco. Suo padre Michael e Mercedes erano già molto legati in passato, Mick ha raccolto la sua eredità in questa squadra“.

Il futuro di Mick in Mercedes pare abbastanza segnato in termini di carriera come pilota titolare. Difficilmente un team di punta deciderà di affidare una monoposto ad un ragazzo che, almeno sin qui, non ha dimostrato nulla, ma in F1 è impossibile dare certezze, con le cose che possono cambiare da un momento all’altro.

Sul fatto menzionato da Hamilton relativo al rapporto tra Schumacher senior e la Mercedes possiamo confermare tutto. Le due parti erano rimaste molto legate anche dopo il ritiro del Kaiser di Kerpen, e chissà che oggi, senza il terribile incidente di Meribel, non avremmo potuto vederlo al fianco di Wolff al muretto della casa tedesca.