F1, Red Bull snobba la Ferrari nel 2023: la critica di Marko è pungente

Il consigliere della Red Bull Racing, Helmut Marko, ha aspramente criticato le scelte della Scuderia Ferrari. Ecco con chi se l’è presa.

Helmut Marko è un personaggio noto nel mondo del circus della F1. Il dott. austriaco non si è mai discostato dal ruolo di consigliere diretto, per non dire spietato. I suoi giudizi sono molto temuti e, grazie alle sue idee, la Red Bull Racing non si è fatta cogliere di sorpresa nel nuovo ciclo tecnico. La squadra con sede a Milton Keynes ha ottenuto il congelamento dei motori, nel momento in cui Honda aveva portato al massimo le performance della vettura austriaca.

Helmut Marko Red Bull Charles Leclerc (Ansa Foto)
Helmut Marko Red Bull Charles Leclerc (Ansa Foto)

Dopo aver vinto il titolo piloti nel 2021 con Max Verstappen, la squadra si è confermata al vertice con la medesima coppia. L’olandese e Sergio Perez compongono un binomio top. Il riconoscimento iridato è sembrato scontato dopo una seconda fase di campionato straordinaria. La Ferrari, nonostante un’ottima wing car, non è riuscita a tenere il passo dei rivali. Il figlio d’arte di Jos ha conquistato 15 Gran Premi, oltre a 2 Sprint Race, mentre il messicano si è imposto a Monaco e Singapore. La Red Bull Racing ha stravinto, demolendo una serie di record. Verstappen ha vinto più GP di chiunque altro in una singola annata di F1, mentre la squadra ha festeggiato il quinto mondiale costruttori della loro breve storia.

Il segreto del successo della passata stagione è un’alchimia unica tra tutti i componenti del team. Al di là di qualche scaramuccia finale tra i due driver, la squadra è sembrata coesa ed imbattibile. Ad oggi, oltre alla migliore monoposto, la Red Bull Racing ha un dream team, composto da uomini e donne straordinarie. Dal team principal Horner alla stratega Hannah Schmitz, passando per il progettista più vincente della storia della F1 Adrian Newey. Helmut Marko è una delle tante menti che hanno permesso l’ennesimo miracolo sportivo.

La squadra austriaca ha vissuto tanti momenti esaltanti. Il primo mondiale, nel 2010, è stato, sicuramente, il più entusiasmante, secondo Marko. E’ stato combattuto sino all’ultimo Gran Premio tra più competitor. Per la Red Bull Racing è stato molto speciale ed ha aperto il ciclo Vettel. Il campionato 2021, vinto contro Hamilton, è stato il più impegnativo in termini di stress mentale per il consigliere Red Bull Racing. La sfida è stata decisa all’ultimo giro dell’ultima gara, anche grazie ad un clamoroso errore dell’ex direttore di gara Michael Masi. Max ne ha approfittato alla grande, riuscendo a superare l’anglocaraibico all’ultimo respiro.

F1, Marko critica la Ferrari

In casa Red Bull Racing non sono mai stati molto cauti nelle valutazioni sulla Rossa. In passato tante volte i tecnici di Maranello sono stati criticati. Nel 2022 la Scuderia non ha fatto un lavoro straordinario. Nonostante una partenza super, Leclerc e Sainz sono stati afflitti da problemi tecnici e strategie sbagliate. Helmut Marko, in una intervista esclusiva ad Auto Motor Und Sport, ha ammesso: “Abbiamo sicuramente beneficiato degli errori strategici della Ferrari, della sfortuna dalla loro parte, dei danni ai motori. Nel corso della stagione hanno sviluppato l’auto in modo tale da richiedere sempre più pneumatici. Questo è ciò che ci ha reso così fiduciosi in gara. Penso che essere sotto di 46 punti dopo la terza gara ci abbia dato la sensazione di ‘ora più che mai’”.

La Red Bull Racing, ad inizio stagione, era in sovrappeso di 20 chilogrammi. Una volta alleggerita la RB18 non c’è più stata gara. D’altra parte, ogni chilogrammo in meno rappresenta in sostanza un guadagno di tempo. Di conseguenza, anche il comportamento della vettura è cambiato e Max Verstappen è riuscito a rimontare uno svantaggio cospicuo nel giro di poche corse. Ecco quando vorrà appendere il casco al chiodo. Da Imola in avanti il toro olandese ha fatto la differenza, inanellando vittorie in rapida successione. I DNF di Leclerc in Spagna e Azerbaijan, oltre alle strategie suicide del muretto box Ferrari nel Principato di Monaco e in Inghilterra hanno fatto la differenza. Il crash in Francia del #16, infine, ha definitivamente spianato la strada alla squadra austriaca.

Marko in merito all’arrivo di Vasseur al posto di Binotto ha dichiarato: “Nel caso della Ferrari, non capisco bene il cambiamento. Considero Binotto un ottimo tecnico e politico. Era semplicemente sopraffatto dal compito. Ma sarebbe bastato dotarlo di un direttore sportivo che lo affiancasse in pista e con strategia. Con l’uomo nuovo, che ha tanti altri lavori, vedo un indebolimento per la Ferrari”.

Alla domanda in merito all’avversario nel 2023, Marko ha detto la sua su Mercedes e Ferrari. Il consigliere della Red Bull Racing ritiene che le Frecce d’Argento torneranno ad essere molto competitive, dopo un anno di appannamento. “Sono la squadra più stabile e hanno Hamilton. Anche se potrebbe essere diminuito quest’anno. È un numero molto speciale. Nel frattempo, i suoi tempi sul giro hanno ripetutamente dimostrato che è un uomo di punta. È solo il pacchetto molto più forte della Ferrari”, ha concluso l’austriaco.