F1, Hamilton battuto dalla Safety Car? La statistica è clamorosa

Lewis Hamilton ha concluso la sua peggior stagione in F1 senza ottenere neanche una vittoria. Ora c’è un altro dato terribile per lui.

Il 2023 sarà l’anno della verità per Lewis Hamilton, chiamato a dare segni di vita dopo una stagione terribile sotto ogni punto di vista. Il sette volte campione del mondo della F1 ha concluso, per la prima volta in carriera, un’annata senza neanche una vittoria o una pole position, rimanendo “fermo” a quota 103 in entrambe le classifiche.

F1, Safety Car e Lewis Hamilton (ANSA)
F1, Safety Car e Lewis Hamilton (ANSA)

L’alfiere della Mercedes è stato battuto per la terza volta da un compagno di squadra in graduatoria generale, terminando alle spalle di George Russell per 35 punti. In passato, gli era capitato soltanto nel 2011 contro Jenson Button ai tempi della McLaren e nel 2016, quando dovette cedere il passo a Nico Rosberg che riuscì così a soffiargli il titolo mondiale nell’ultimo round di Abu Dhabi.

La Mercedes ha avuto una disposizione una monoposto non all’altezza, ma va detto che l’unica vittoria stagionale se l’è presa Russell in Brasile, dopo essersi imposto anche nella Sprint Race del sabato. Stando a quelle che sono le indiscrezioni degli ultimi giorni, pare che il team di Brackley possa insistere sul concetto visto sulla vettura della passata stagione, vale a dire quello “no sidepods”.

La freccia d’argento, dopo una partenza pessima, è cresciuta molto nella seconda parte di stagione, risultando spesso più veloce della Ferrari soprattutto in termini di passo gara. Il primo guaio da risolvere in chiave 2023 sarà sicuramente quello relativo all’eccessivo drag, che la rendeva molto lenta sui rettilinei.

La prova deriva, ad esempio, dalle qualifiche di Monza, dove le Mercedes rimediarono quasi due secondi di distacco dalla Ferrari di Charles Leclerc e dalla Red Bull di Max Verstappen, confermando tutte le loro difficoltà sui tracciati dove conta la velocità di punta, anche se nelle ultime tappe qualche passo in avanti si era visto, seppur minimo.

Come dicevamo in apertura, per Hamilton sarà una stagione da dentro o fuori, visto che a fine anno scadrà il suo contratto con la squadra gestita da Toto Wolff, e poi occorrerà ragionare su un eventuale rinnovo o su una separazione tra le parti. Dando un’occhiata alla griglia, sembrano essere poche le alternative per Sir Lewis in termini di top team, visto che la Ferrari ha in contratti blindati fino al termine del 2024, mentre la Red Bull non punterà mai sul sette volte campione del mondo.

Nelle gare in cui ha avuto un’auto competitiva, il britannico ha fatto vedere di cosa è capace, e rivederlo al volante di una vettura in grado di giocarsi il titolo sarebbe un gran bene per tutti. Lo spettacolo che la F1 ci ha offerto nel 2021 non si è riproposto nella prima stagione della nuova era, e la sensazione è che solo il vecchio leone inglese possa sfidare Verstappen, nonostante una carta d’identità che ora inizia a farsi sentire.

F1, Hamilton e quella statistica che non lo farà felice

Le statistiche fanno parte della storia della F1, e quella prodotta dal 2022 relativamente ai giri in testa ci fa davvero riflettere sulle difficoltà incontrate da Lewis Hamilton al volante della prima Mercedes ad effetto suolo. Infatti, il sette volte campione del mondo ha condotto soltanto per 46 giri, peggio anche della Safety Car.

Bernd Maylander, ovvero colui che guida la vettura di sicurezza, si è ritrovato davanti al gruppo per ben 89 passaggi, a causa di una stagione in cui è stato chiamato in causa per tante occasioni. Quello della Safety Car è uno dei punti di maggiore discussione, perché ultimamente viene mandata in pista anche per la minima problematica presente sulla pista.

Tanti giri sono stati percorsi in quel di Suzuka, quando è sceso un grande acquazzone sul tracciato giapponese, producendo una gara di soltanto 28 giri che ha assegnato il titolo piloti alla Red Bull di Max Verstappen. Il dominio dell’olandese su questa stagione di F1 è confermato dal numero di giri in testa percorsi, ben 616 contro i 311 di Charles Leclerc, oltre l’esatta metà.

George Russell è la prima Mercedes a quota 99, dietro anche a Sergio Perez che si è issato a 147. La stagione 2023, in questo senso, sarà fondamentale per Hamilton, che per la prima volta dai tempi delle battaglie contro Nico Rosberg non partirà con i galloni di capitano come accadeva con Valtteri Bottas al suo fianco.

La Mercedes dovrà però schierare una vettura che sia in grado di sfidare le avversarie, e su questo, almeno per ora, non abbiamo ancora certezze. Recuperare sulla Red Bull non sarà facile per nessuno, dopo un lavoro incredibile svolto sulla RB18 in termini di sviluppo. Al via delle ostilità manca davvero poco.