Come bevono i piloti di F1? Ecco come funziona il tutto

I piloti di F1 sono costretti a bere durante le gare per non restare disidratati. Ecco quali sostanze bevono e come riescono a farlo.

L’allenamento dei piloti di F1 è un qualcosa che non ha nulla da invidiare a quello di altri atleti provenienti dal mondo dello sport. Le monoposto degli ultimi anni sono state in grado di raggiungere delle velocità pazzesche in curva, mettendo seriamente sotto stress il fisico di coloro che le guidano.

F1 (LaPresse)
F1 (LaPresse)

Ciò ha portato tutti a dover intraprendere un allenamento molto duro, soprattutto per quanto riguarda i muscoli del collo e delle braccia. Inoltre, le ultime stagioni hanno portato la F1 a correre sempre più gare nei circuiti più caldi, come Qatar, Abu Dhabi, Arabia Saudita, Singapore e tanti altri, ed è logico che si tenda a correre con temperature sempre più elevate rispetto al passato.

Questo ha costretto i preparatori atletici ad impostare allenamenti sempre più complessi per i ragazzi che vanno in pista, e non è un caso che prima delle tappe più massacranti vengano sottoposti anche a delle saune per allenare il corpo alle temperature peggiori. Uno degli aspetti più importanti per i piloti è quello dell’idratazione, visto che in ogni gara vengono persi tanti liquidi dovuti al calore ed allo sforzo fisico che viene fatto in pista.

Nelle prossime righe, vi racconteremo tutto ciò che riguarda le modalità con cui i piloti bevono ed i tipi di liquidi che utilizzano. Ovviamente, non bevono di certo acqua semplice o Coca-Cola, ma bevande pensate appositamente per far migliorare l’afflusso di liquidi ed impedire eventi come lo svenimento o altri simili.

F1, ecco come fanno i piloti a bere durante le gare

I piloti di F1 perdono molti liquidi durante le gare, principalmente per via del calore che c’è all’interno dell’abitacolo. Tanto per farvi capire, nella corsa più dura dell’anno, ovvero quella di Singapore, si perdono qualcosa come 4-5 chili durante le due ore di corsa. I motivi sono legati alle alte temperature, che non scendono mai sotto ai 30 gradi, con picchi di umidità che superano l’80%.

Ciò significa che si gareggia dentrò una vera e propria sauna, con grandi rischi per i piloti di F1, che per questo motivo devono essere perfettamente allenati. A questo si aggiunge il bisogno di bere in continuazione, ed oggi vi sveleremo come si abbeverano i piloti durante le loro gare.

I driver utilizzano bevande a base di sodio, magnesio e sali minerali, fondamentali per reintegrare ciò che perdono durante le corse. Bere per loro è molto facile, dal momento che la loro borraccia, posizionata all’interno dell’abitacolo, è collegata con una cannuccia situata nella tuta al casco.

Al pilota, per bere, basta schiacciare il tasto con scritto “Drink” sul volante, ed il gioco è fatto. Con temperature che nell’abitacolo superano spesso i 40 grandi, è normale che le bevande tendano a scaldarsi dopo pochi giri di gara, e per questo è fondamentale abbeverarsi proprio nelle prime fasi, prima che ciò che è contenuto nella borraccia diventi una brodaglia ignobile.

Spesso, vista la grande concentrazione durante la guida, i piloti si dimenticano di bere, e per questo sono utili gli ingegneri che dai box ricordano spesso ai loro ragazzi di schiacciare il bottone e di recuperare qualche liquido. Non sono mancati i casi di problemi con le bevande in passato, come accaduto a Kimi Raikkonen nel 2018 in Ungheria.

All’epoca, gli uomini della Ferrari dimenticarono di collegare la borraccia con il pilota, e ciò costrinse il finlandese a farsi 70 giri di gara senza poter bere, con oltre 35 gradi di temperatura dell’aria. Nel 2022 ciò è capitato anche a Sergio Perez in quel di Miami, e ciò ci fa ben intendere quanto possano essere ben allenati i piloti per sopportare stress così forti e perdite di peso così immediate.

Ritornando per un attimo al tema delle bevande che si scaldano, i team negli ultimi anni stanno utilizzando borracce sempre più in grado di isolare la bibita dal calore, permettendo ai piloti di averla a disposizione per quanti più giri possibili. In gare endurance come la 24 ore di Le Mans, capita che un pilota resti al volante per stint di 3-4 ore, e ciò porta i meccanici a sostituire le borracce durante i pit-stop, in un’operazione velocissima che dura solo pochi secondi.

A fine gara, data l’enorme quantità di liquidi persa, i piloti vengono pesati per sicurezza, ed in seguito si idratano consumando grandi quantità di acqua o bevande ricche di sali minerali. Nei prossimi giorni vi racconteremo altre curiosità molto interessanti, che vi faranno rendere conto della straordinaria tenuta fisica dei nostri beniamini.