F1, Ferrari messa all’angolo: gli altri team l’hanno esclusa

La Scuderia Ferrari è di nuovo nel mirino degli altri team di Formula 1. Ecco cosa è accaduto in un recente comitato consultivo circa i motori.

La Rossa è sempre al centro di polemiche, nonostante il campionato sia finito da un pezzo e si siano andate a definire tutte le dinamiche della GeS. La squadra sarà affidata nelle prossime ore a Frederic Vasseur, ex team principal della Sauber. Il francese prenderà il posto di Mattia Binotto, dimissionario dopo aver deluso le aspettative della dirigenza.

Ferrari (ANSA)
Ferrari (ANSA)

La Scuderia, infatti, avrebbe dovuto lottare per la prima posizione con Mercedes e Red Bull Racing, ma si è ritrovata a cogliere meno di quanto avrebbe meritato. Leclerc ha sfoderato delle performance di alto profilo, ma non ha avuto una squadra all’altezza del suo talento. Gli errori degli strateghi sono stati gravissimi, sebbene non vi fosse la pressione di una vera e propria lotta mondiale. La Red Bull Racing ha dominato la stagione, vincendo 17 Gran Premi su 22, oltre a 2 Sprint Race.

La Ferrari ha iniziato alla grande, conquistando i Gran Premi del Bahrain e Australia con il #16. Il pilota ha celebrato il suo primo hat trick e il suo primo grand chelem, battendo in seguito Verstappen in Austria. Carlos Sainz, invece, ha fatto suo il Gran Premio d’Inghilterra. Il #16 ha perso diverse occasioni per rendere più difficile la vita a Max, ma è stato penalizzato anche da un motore Superfast inaffidabile. Nonostante un recupero sulle prestazioni, il mismatch rispetto alle Power Unit giapponesi della Red Bull Racing è stato evidente. Il motore della F1-75, inoltre, non è nemmeno risultato affidabile come quelli Mercedes. Le Frecce d’argento, infatti, non si sono mai ritirate per motivi tecnici.

Leclerc e Sainz sono stati obbligati a cambiare 6 motori a testa nel 2022. Il monegasco, costretto a scattare dalle retrovie o centro gruppo in diverse occasioni, ha subito un tracollo rispetto alla prima fase di campionato. Complici i problemi tecnici iniziali della RB18 il nativo di Monaco si era ritrovato con 46 punti di vantaggio sul campione del mondo olandese dopo 3 gare. I motori hanno rappresentato un grosso problema per la squadra italiana anche negli anni precedenti. La SF90, nel 2019, ha ricevuto un brutto colpo con la chiusura dell’accordo segreto con la FIA. La monoposto italiana, dopo aver vinto 3 tappe consecutive, subì un tracollo evidente. Verstappen, già decisa l’età del ritiro? Lui lascia un indizio. Il bicampione sulla penalità a Red Bull: sentite cosa prevede per il 2023

Ferrari, sempre nel mirino

La scelta di accordarsi con la Federazione Internazionale dell’Automobile ha avuto un impatto pesantissimo anche nelle stagioni successive. Nel 2020 e nel 2021, infatti, la Rossa non è salita sul primo gradino del podio. Dopo due anni e mezza Leclerc ha ottenuto il successo in Bahrain sull’auto ad effetto suolo. La Ferrari, di recente, non è stata autorizzata a prendere parte al comitato consultivo sulle Power Unit, a meno che non si fosse formalmente impegnata a rispettare le regole del 2026. La decisione è stata riporta dal noto magazine RacingNews365. Il ban della Rossa è derivato dal fatto che non si sarebbero ancora registrati come potenziali fornitori di motori per il 2026.

Il termine, già posticipato, era scaduto a fine novembre. La nuova deadline, invece, è stata rispettata da Audi Formula Racing, Alpine SAS, Honda Racing Corporation, Mercedes AMG High Performance Powertrains e Red Bull Powertrains. Secondo RacingNews365 i fornitori di motori sono aiutati da regole più flessibili per quanto riguarda, ad esempio, il numero di ore sul banco di prova, con la Ferrari che avrebbe protestato contro la concessione di tali privilegi alla Red Bull. La squadra austriaca è stata furba perché ha prima ottenuto il congelamento delle Power Unit, a causa di una uscita fittizia della Honda, ma poi ha continuato a ricevere l’appoggio dei tecnici giapponesi.

Il giornalista specializzato in F1, Giovanni van der Burgt di RacingNews365, ha chiesto informazioni alla Ferrari. I vertici della Scuderia hanno riferito di non avere “nessuna risposta”, ma alla Ferrari sarebbe stato quindi rifiutato l’accesso alla riunione del 15 dicembre scorso, in attesa di una registrazione formale. In un’intervista esclusiva sul magazine olandese il team principal della Red Bull Racing, Christian Horner, ha manifestato un grande ottimismo per i futuri regolamenti tecnici.

È fantastico. È molto salutare per la Formula 1 avere questa diversità – ha annunciato Christian Horner ora che i sei produttori hanno aderito alle nuove regole – È bello vedere così tanto interesse per lo sport e mostra quanto sia forte lo sport quando vengono fatti questi tipi di investimenti e questo tipo di impegni in relazione al motore a combustione interna”.