Vinales esalta Aprilia: arriva poi una confessione shock sulla Yamaha

In una intervista, Vinales ha parlato del suo momento attuale ma anche della sua esperienza passata in Yamaha, facendo una rivelazione.

Doveva essere l’antagonista di Marc Marquez, il nuovo Jorge Lorenzo, lo spagnolo che avrebbe dato vita in MotoGP a rivalità uniche. Invece Maverick Vinales in questi anni è sembrato più il pilota delle occasioni perse, il campione mancato, che non ha mai fatto il vero salto di qualità. Se c’è una cosa che rimproverano tutti all’iberico è la mancanza di costanza ad alti livelli, con prestazioni altalenanti che ne hanno scandito fin qui la carriera. Tanti dicono che molto fa la mentalità, e forse è così anche per l’attuale pilota dell’Aprilia, che proprio con la casa italiana spera di rilanciare la sua storia in MotoGP e scrivere finalmente qualcosa d’importante.

Maverick Vinales (ANSA)
Maverick Vinales (ANSA)

Anche perché per Maverick c’è da cancellare una brutta pagina con Yamaha, scritta nel 2021. Dopo 4 stagioni sulle montagne russe, lo spagnolo era partito di nuovo concentrato, centrando subito la vittoria all’esordio ma come spesso gli è capitato si è perso subito, inanellando una serie di piazzamenti tutt’altro che soddisfacenti per uno che voleva lottare per il Mondiale.

Ma l’aria nei confronti dello spagnolo nel team era piuttosto pesante fin da inizio stagione. Vinales non sentiva di ricevere l’aiuto necessario per avere successo dalla Yamaha. Poi un cambio di capotecnico durante la stagione ha aggiunto nuova tensione. E in Austria poi la questione è esplosa definitivamente, con la rescissione del contratto, In suo soccorso però è arrivata l’Aprilia, che lo ha voluto fortemente nel proprio team, che vuole crescere e diventare importante.

Le confessioni di Vinales

C’è da dire che lo spagnolo si è recentemente aperto a Motorbike Magazine sul suo passato, in particolare sugli anni passati in Yamaha, dove sembrava poter sbocciare un grande campione che invece non è mai realmente decollato: “Certo che ero scoraggiato e disilluso. Certo, non avevo voglia di correre, perché quando vieni qui e vedi che hai la capacità di lottare per le prime posizioni e di provare a lottare per il titolo, e fai 10° o 12°… Ti manca quella fame“.

Ma poi – ha ammesso Vinales – dopo tutti quei momenti arriva un punto in cui ti fai sempre la stessa domanda: ‘Cosa ti appassiona?’ E quello che mi appassiona è correre in moto. Sono appassionato di MotoGP. Più di ogni altra cosa, mi piace vincere. Per questo ho deciso di continuare, continuare con Aprilia e continuare a lottare per il mio sogno, che è quello di essere Campione del Mondo. Più che la MotoGP o il paddock, quello che mi motiva è la fame di vincere. E penso che questo non sia perduto, ci si nasce“.

Un passaggio in Aprilia che è arrivato poco dopo la sua separazione dalla Yamaha e nonostante le prime difficoltà ad abituarsi alla RS-GP, lo spagnolo ha raggiunto poco prima della metà di quest’anno un ottimo livello di confidenza con la moto. Infatti è andato vicinissimo alla vittoria del Gran Premio di Gran Bretagna. Vinales che ha poi ribadito che l’atmosfera in Aprilia è migliore che in Yamaha: “Sappiamo che verrà il nostro momento, che lo stiamo costruendo e che stiamo lavorando. Devi essere paziente, io non sono uno di quelli che hanno molta pazienza, ma è qualcosa che ho dovuto imparare a fare. So che verrà il nostro momento e verrà il momento in cui vinceremo le gare, ma abbiamo bisogno di lavorare“.

Nonostante ciò, Vinales ritiene che gli manchi ancora un 25% per lottare costantemente nelle prime file. E in parte dipende dall’adattamento alla moto: “Ho ancora difficoltà. Direi che sono al 70 o 75%. È molto difficile per me in certe occasioni ottenere il massimo dalla moto. È qualcosa su cui dobbiamo lavorare e su cui lavoreremo sodo per il prossimo anno. Ho la sensazione che quando riusciamo a ottenere il massimo da questa moto, abbia molto potenziale. Quindi questo è il nostro obiettivo, fare in modo che ogni fine settimana funzioni al meglio“.