F1, confronto impietoso per la Ferrari: statistica da mani nei capelli

La Ferrari è il team più vincente nella storia della F1, ma Red Bull e Mercedes sono superiori da anni. Ecco la triste conferma.

Il mondiale di F1 targato 2023 è alle porte, visto che al Gran Premio del Bahrain mancano due mesi e mezzo. Poco prima delle feste di Natale, l’Aston Martin è stata la prima ad annunciare la presentazione della nuova monoposto, che avverrà il 13 di febbraio. L’hype è altissimo per un campionato che sarà ricco di spunti interessanti, partendo, ovviamente, dai top team.

F1 Ferrari (ANSA)
F1 Ferrari nettamente battuta da Mercedes e Red Bull (ANSA)

La Red Bull e Max Verstappen sono i grandi favoriti e si apprestano a difendere i due titoli mondiali conquistati un paio di mesi fa, nella consapevolezza di avere un mezzo tecnico molto competitivo. La RB19 dovrebbe “dimagrire” ancor di più rispetto alla sua antenata, e ciò non può non spaventare i rivali.

La Mercedes è chiamata al riscatto dopo la prima stagione dell’era turbo-ibrida della F1 chiusa senza conquistare neanche uno dei due titoli mondiali. Il team di Brackley vuole puntare in alto, ed alla stessa cosa ambisce anche la Ferrari. Frederic Vasseur è subentrato a Mattia Binotto nel ruolo di team principal, per l’ennesima rivoluzione alla guida della Gestione Sportiva.

Binotto non è stato in grado di rispettare gli obiettivi prefissati ed ha giustamente ceduto il passo al francese, che, va detto, non ha mai diretto un top team nella sua carriera manageriale. L’ingegnere transalpino avrà un compito molto arduo, ma sembra essere fatto della pasta giusta per riuscirci.

Secondo le indiscrezioni, la monoposto del 2023 sembra essere nata molto bene, dando speranze ai tifosi che sono abbastanza seccati dalle delusioni degli ultimi anni. A tal proposito, nella giornata di oggi vi daremo conto di una statistica a dir poco allarmante, che rende bene l’idea del degrado in cui è caduta la Scuderia modenese negli ultimi anni.

F1, la Ferrari demolita da Mercedes e Red Bull

Se andiamo ad osservare i cicli vincenti dal 1980 in avanti in F1, scopriremo che la Ferrari non è stata mai al top per lunghi periodi, escluso quello di Michael Schumacher. Il Kaiser di Kerpen ha vinto cinque titoli di fila tra il 2000 ed il 2004, e l’unico altro alloro piloti per il Cavallino è arrivato nel 2007 con Kimi Raikkonen, per un totale di appena sei titoli conquistati in 43 anni.

Leggermente migliore la situazione dei costruttori, visto che sono arrivati 10 successi. I primi due risalgono al biennio 1982-1983, per poi passare ai sei consecutivi tra il 1999 ed il 2004. Gli ultimi due sono datati 2007-2008, e da lì in avanti c’è stato il nulla più totale, con la scena che è stata cannibalizzata da Red Bull e Mercedes.

Dal 2010 in avanti, solo il team di Milton Keynes e quello di Brackley hanno festeggiato titoli mondiali. La squadra di Christian Horner si è imposta dal 2010 al 2013 e nell’ultimo biennio tra i piloti, totalizzando sei titoli. Per loro ci sono anche cinque costruttori, ed il resto è tutto firmato dalla casa della Stella a tre punte, con 8 titoli a squadre e 7 piloti.

Un altro riscontro terribile per la Ferrari è quello che riguarda le vittorie ottenute negli ultimi vent’anni, dal 2002 in poi. In questa classifica regna la Mercedes, che ha vinto ben 118 gare, seguita dalle 98 della Scuderia modenese e dalle 89 della Red Bull. Vista così, la differenza sembra minima, ma c’è un grande però.

Il team di Brackley è entrato in F1 soltanto nel 2010, con Ross Brawn che formalizzò l’accordo con la casa tedesca dopo il 2009 trionfale con la Brawn GP ed il titolo piloti di Jenson Button. Ciò significa che la Mercedes si è imposta in 118 occasioni negli ultimi 10 anni, considerando che la prima vittoria arrivò in Cina nel 2012 con Nico Rosberg.

Anche il confronto con la Red Bull è favorevole al team di Milton Keynes, visto che il debutto di quest’ultimo avvenne nel 2005. Si tratta di numeri a dir poco impietosi, che lasciano ben intendere lo stato di degrado in cui è piombata la gloriosa squadra italiana, che non riesce a raggiungere le 10 vittorie in una stagione dal lontano 2004.

Dal 2008 in poi, l’annata con più successi è stata il 2018, quando Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen ne totalizzarono solo 6. Per farvi capire, Max Verstappen si è imposto in 15 occasioni nel 2022, cosa che fa ben capire la differenza tra un team vincente ed uno che si è abituato a vivere nell’anonimato.

Esclusa l’era Schumacher, la Ferrari non è stata vincente nell’epoca contemporanea, e c’è la netta sensazione che questa tendenza proseguirà anche in futuro. La speranza dei tifosi è che l’arrivo di Frederic Vasseur possa ribaltare le sorti della Scuderia modenese, ma ci vorrà tanto tempo prima che i miglioramenti si evidenzino.