MotoGP, Marquez o Valentino Rossi? Lorenzo tocca un tasto dolente

La MotoGP per anni è stata caratterizzata da duelli infuocati. Valentino Rossi ha sfidato un’armata di spagnoli, riuscendo ad incollare i fan davanti allo schermo.

L’uscita di scena di Valentino Rossi ha riportato la MotoGP sulla terra. Per anni gli ascolti sono schizzati alle stelle, grazie alle battaglie epiche del nove volte campione di Tavullia con centauri straordinari, come Casey Stoner, Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Marc Marquez. Ad eccezione del Torero Camomillo tutti gli altri sono diventati campioni del mondo in più di un’occasione nella top class.

Marquez, Lorenzo e Valentino Rossi (Ansa Foto)
Marquez, Lorenzo e Valentino Rossi (Ansa Foto)

A muovere tutti i fili era sempre il Dottore. La sua fama e quella dei suoi rivali è accresciuta di anno in anno, grazie a sfide che avrebbero interessato anche i non amanti delle due ruote o del Motorsport in generale. Di base, prima dell’arrivo del fenomeno di Tavullia, il motociclismo era seguito da una nicchia di appassionati. Dopo oltre un quarto di secolo, nonostante le entusiasmanti sfide del 2022, ha subito un calo di ascolti sensibile, almeno in Italia. A vincere in MotoGP è stato proprio un rider cresciuto nell’Academy del Dottore, il torinese Pecco Bagnaia. Quest’ultimo in modo convincente è riuscito ad avere la meglio su Fabio Quartararo.

Il francese in sella alla Yamaha M1 ha dilapidato un vantaggio di 91 punti. La Ducati ha festeggiato la tripla, conquistando il titolo in classifica piloti, ma anche in quella dei costruttori e dei team. Negli anni d’oro dei centauri sopracitati, solo Stoner era riuscito nell’impresa di sbaragliare la concorrenza dei motociclisti su moto giapponesi. Quel titolo dell’australiano rimarrà nella memoria degli appassionati come un evento unico ed irripetibile. La casa di Borgo Panigale è cresciuto dal 2007 in modo esponenziale, anche con il successivo passaggio alla controllata tedesca Volkswagen. Nella primavera del 2012 fu formalizzato ad Amburgo dai vertici del gruppo tedesco l’accordo con i vertici del brand italiano. Ducati diventò il “terzo pilastro” di Audi AG in Italia, affiancando Lamborghini e Italdesign.

A distanza di anni, anche nel Motorsport, la casa di Borgo Panigale ha raccolto i frutti di un duro lavoro. Tanti altri piloti avevano provato ad emulare Stoner, sfiorando il titolo. Sulla Ducati, fra l’altro, erano saliti Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. I rapporti tra i due, ai tempi della Yamaha, si erano fatti molto tesi. Il centauro di Tavullia provò l’esperienza in red, proprio per separarsi dal teammate spagnolo. Sia Rossi che Lorenzo, in periodi diversi, non riuscirono a collezionare risultati di spessore. Fu Andrea Dovizioso il centauro su cui il brand emiliano scommise per rilanciare la sfida alla Honda di Marc Marquez.

La staffilata di Jorge Lorenzo a Valentino Rossi

Jorge Lorenzo quantomeno vinse in sella alla Rossa, mentre Valentino Rossi non riuscì a togliersi la soddisfazione di aggiudicarsi un singolo Gran Premio, ascoltando sul podio il doppio inno italiano. Lo spagnolo si è ritirato nel 2019, dopo aver vinto cinque titoli nel Motomondiale e ha continuato a seguire il mondo della MotoGP, anche in vesti di cronista. In una recente intervista con Motorbike Magazine, gli è stato chiesto quale dei piloti – Casey Stoner, Dani Pedrosa, Valentino Rossi o Marc Marquez – fosse il più difficile da battere in pista. Da quando ha conquistato il mondiale nel controverso campionato 2015, Lorenzo è l’unico che può frusciarsi di aver sconfitto i principali competitor di quell’epoca.

Jorge Lorenzo ha spiegato che “Stoner e Pedrosa, quando avevano tutto al loro posto, erano molto veloci e non era possibile batterli”. Ma a contatto con Marquez e Rossi, la difficoltà era rimanere calmi fino alla fine, secondo il maiorchino, che in sella alla Yamaha ha avuto modo di confrontarsi con entrambi al top della forma. Tra l’altro, Jorge Lorenzo, ha avuto modo di conoscere approfonditamente Valentino Rossi e Marc Marquez perché è stato compagno di squadra di entrambi.

La verità è che Valentino ha vinto più duelli di quanti ne abbia vinti io, anche perché mi mancava un po’ di esperienza quando sono arrivato in MotoGP. Con Marquez, diciamo che era 50%-50%; a volte ho trionfato e a volte è stato lui a vincere, ma era fastidioso. Voleva sempre vincere, che si sentisse a suo agio o che la pista gli piacesse o meno, non si è mai arreso. Forse Marquez era più un cannibale in questo senso. Tuttavia Valentino Rossi era creativo e poteva inventare un sorpasso in qualsiasi momento”, ha annunciato Lorenzo.

Marc Marquez, rivelazione shock su Valentino Rossi: ecco cosa vuole davvero. Date una occhiata al racconto drammatico di Dani Pedrosa: ecco cosa lo ha spinto al ritiro. Mai modesto il buon Jorge Lorenzo che ha ribadito che, con un pizzico d’esperienza in più, non avrebbe perso i primi duelli interni con l’asso di Tavullia. “Forse Stoner era il più talentuoso e il più esplosivo. In un corpo a corpo, Rossi e Marquez…è difficile sceglierne uno”, ha chiosato il maiorchino.