Ferrari, dall’Olanda arriva un nuovo attacco: sarà un 2023 da incubo?

La Ferrari ha deciso di cambiare team principal puntando su Frederic Vasseur, ma dall’Olanda arriva qualche critica per il futuro.

In Ferrari si è deciso per l’ennesima rivoluzione, e martedì scorso è stato annunciato l’arrivo di Frederic Vasseur nel ruolo di nuovo team principal. Il francese rileverà il posto di Mattia Binotto a partire dal prossimo 9 gennaio, giornata in cui inizierà un nuovo corso per la Scuderia modenese, con il chiaro obiettivo di tornare a vincere il titolo mondiale.

Ferrari F1-75 (ANSA)
Ferrari F1-75 vettura che non ha riportato il titolo in Italia (ANSA)

Il tutto si è consumato in poche settimane, con le prime voci relative ad un cambio al vertice che sono partite a metà novembre, per poi diffondersi a macchia d’olio e costringere il Cavallino ad ammettere il tutto. Ancora una volta, questa vicenda è stata gestita in maniera pessima, vista la smentita arrivata tramite un comunicato ufficiale un paio di giorni dopo il GP del Brasile.

A sommarsi alla nota diramata dai comunicati ufficiali c’era stato anche il commento di Jean Alesi, che durante il week-end del GP di Abu Dhabi aveva assicurato che Binotto non avrebbe perso il posto, attaccando i media nostrani per la loro scarsa professionalità e la sola voglia di fare gossip.

Anche per l’ex pilota non è stata una bella figura, ma c’è un altro aspetto che merita di essere analizzato: da Maranello c’è una continua fuga di notizie, visto che l’addio di Binotto era stato anticipato già da un mese, mentre di tutti i terremoti arrivati nelle altre squadre non si è saputo nulla sino alle notizie ufficiali.

La Ferrari, ed ormai questo è evidente, deve crescere in tantissime cose, non solo sull’aspetto sportivo, se vuole sperare di raggiungere la concorrenza e riuscirsi a giocare il titolo mondiale sino alle ultime battute. Il 2022 doveva essere l’anno del riscatto, ma il sogno è durato solo un paio di mesi, prima che tutto tornasse ad una normalità fatta di errori strategici, problemi sugli sviluppi e guasti tecnici.

Con queste premesse, il 2023 non partirà di certo sotto i migliori auspici, considerando che Vasseur avrà bisogno di tempo per conoscere l’ambiente e far sentire la propria impronta sulla Scuderia modenese. La monoposto è stata costruita sotto la supervisione di Binotto, che sarà operativo sino al prossimo 31 dicembre, giornata in cui varcherà i cancelli di Maranello per l’ultima volta.

Attorno a Vasseur c’è molto pessimismo, e va detto che il suo nome non entusiasma affatto i tifosi. In molti rimpiangono ancora Binotto, ma l’elenco delle brutte figure che la Rossa ha fatto sotto la sua gestione è estremamente lungo, ed ormai era chiaro che non si sarebbe andati da nessuna parte. Benedetto Vigna ha così deciso di prendere in mano la situazione, nella speranza che non ci vorrà troppo tempo per tornare dove conta.

Ferrari, dall’Olanda c’è pessimismo sulla nuova scelta

Joris Mosterdijk e Allard Kalff, giornalisti olandesi esperti di F1, hanno analizzato quanto deciso dalla Ferrari per “RacingNews365” durante un podcast, e dal loro punto di vista non era Mattia Binotto il vero problema. Il 2022 non è stato un vero fallimento secondo il parere degli esperti, che hanno lodato lo sviluppo della monoposto rispetto al passato più recente.

Facendo l’esempio di alcune gare in cui è stata sbagliata la strategia, gli analisti hanno sottolineato che non è Binotto l’addetto alle tattiche di gara, e non è cambiando solo il team principal che si risolve questa problematica. In aggiunta, hanno affermato che il 2023 sarà una stagione molto complessa considerando il cambiamento da parte dei vertici sul team principal, con Frederic Vasseur che difficilmente potrà vincere il titolo al primo colpo.

Un punto interessante è stato comunque toccato dai due giornalisti, ovvero quello relativo alle strategie. L’addio di Binotto può essere gradito o meno, ma sarebbe inspiegabile non sostituire Inaki Rueda, ovvero il responsabile delle strategie. Lo spagnolo, arrivato a Maranello nel 2015 dalla Lotus, si è reso protagonista di una serie clamorosa di errori, ma ha sempre mantenuto il proprio posto sia sotto la gestione di Maurizio Arrivabene che sotto quella di Binotto.

Le logiche che proteggono certi personaggi non potremo mai conoscerle, ma è ovvio che continuando a puntare su di loro, la Ferrari ci fornisce una prova dello scarso interesse verso la vittoria dei titoli mondiali. Per fortuna, Benedetto Vigna, molto più che John Elkann, sta dimostrando di avere polso, ed è da lui che occorre attendersi le prossime mosse.

Al via del mondiale mancano ormai due mesi e mezzo, e ciò lascia intendere che le decisioni importanti andranno prese a breve. La Scuderia modenese deve almeno evitare le brutte figure dello scorso anno, altrimenti ogni cambiamento sarà stato vano ed occorrerà ripartire da zero nuovamente.