Perché Nico Rosberg parla bene l’italiano? Ecco svelato il “mistero”

Nico Rosberg è ancora oggi uno dei piloti più apprezzati nel mondo, con il suo rapporto con l’Italia che è stato davvero unico nel suo genere.

Ci sono tanti piloti che sono stati in grado di entrare nella storia, con l’Italia che ha sempre cercato di apprezzare quanto più possibile i mesi della Ferrari, ma nei momenti di magra della Rossa c’è stata comunque l’opportunità di poter diventare tifare anche altri grandi campioni, con Nico Rosberg che sicuramente è stato uno di quelli più amati.

Nico Rosberg (ANSA)
Nico Rosberg (ANSA)

Quando si parla di un campione del mondo di Formula 1 non si può far altro che togliersi il cappello di fronte a un vero e proprio mito assoluto, non importa quanti ne abbia vinti.

Nico Rosberg è stato uno di quelli che ne ha vinto uno solo in carriera, ovvero nel suo anno di grazia 2016, ma nel corso della propria carriera ha sempre dimostrato di poter essere davvero un grandissimo asso del volante.

Fu una notizia davvero incredibile quella del suo ritiro una volta terminato il Mondiale di quella stagione, con il tedesco che non si sentiva pronto per poter affrontare un’altra annata così intensa.

Dunque dal 2016 Rosberg a tutti gli effetti è un pensionato, ma nonostante questo continua a bazzicare sempre costantemente all’interno del mondo della Formula 1 dato che ormai è diventato uno dei principali intervistatori da parte della Fia.

Notiamo inoltre come in diverse circostanze il Nico Rosberg sia davvero molto legato anche ai giornalisti di Sky Sport Italia, con il ragazzo che non perde mai occasione di poter mostrare anche una splendida parlata.

In molti si sono domandati come mai il tedesco sappia davvero così bene la nostra lingua, con la motivazione che può essere davvero considerata come incredibile.

Partiamo intanto dal presupposto che è vero che Rosberg è tedesco, dato che è nato in quella nazione e sua madre è appunto della Germania, ma di padre è finlandese, con Keke che diventa anche campione del mondo nel 1982.

Dunque già i suoi genitori non erano completamente tedeschi e il suo cognome di certo non è teutonico, inoltre va aggiunto il fatto che praticamente non ha mai vissuto in Germania in vita sua.

La giovinezza infatti l’ha trascorsa in quel di Montecarlo, sede considerata perfetta per poter crescere il proprio figlio da parte dell’ex campione del mondo con la Williams.

Sappiamo benissimo dunque come il Principato sia una nazione davvero molto particolare, dove la lingua principale è sicuramente quella francese, ma allo stesso tempo la vicinanza con l’Italia permette quasi a tutta la popolazione di conoscere perfettamente anche questa lingua.

Soprattutto dà l’opportunità di poter conoscere tanti italiani, per questo motivo Rosberg ha deciso di conoscere sempre di più la nostra lingua dato che si riconosce tantissimo nella nostra cultura.

Rosberg impara l’italiano per la sua gente: un amore unico

In diverse circostanze infatti Nico Rosberg ha ampiamente spiegato di considerarsi a tutti gli effetti un italiano mancato, perché si rifà davvero moltissimo alla cultura del Belpaese.

Infatti ha spiegato che è davvero molto più semplice riuscire a creare un rapporto con un italiano piuttosto che con qualsiasi altro abitante di un’altra nazione, con la possibilità di prendersi immediatamente alla leggera che non porta nessun tipo di problema.

Secondo Rosberg questo tipo di mentalità è un modo di approcciarsi alla vita lo rispecchia in maniera davvero molto importante, per questo motivo adora la nostra nazione.

Come volevasi dimostrare comunque ovviamente non poteva mancare il discorso legato alle parolacce, sicuramente una tematica che ha sempre tenuto banco in tutta Italia per la frequenza con le quali vengono utilizzate.

Rosberg però sottolineato questo aspetto in maniera assolutamente positiva, infatti ha dichiarato si può usare questo tipo di linguaggio in Italia anche nel momento in cui si conosce da poco una persona, un qualcosa che sembra assolutamente impossibile all’estero.

Sebbene qualcuno potrebbe trovare questo particolare non proprio edificante per la nostra nazione, secondo Nico invece è un qualcosa di molto positivo, perché dà l’occasione immediatamente di poter conoscere una persona.

Dunque lui stesso ha più volte dichiarato che la sua volontà di poter imparare nel miglior modo possibile l’italiano era proprio derivata dalla sua voglia di poter quanto più possibile proprio con degli italiani.

A questo punto ci si domanda come mai non abbia deciso di accettare una possibile chiamarti in Ferrari, dato che senza alcun tipo di problema sarebbe diventato in brevissimo tempo un grande idolo della Rossa.

Negli anni della lotta tra Hamilton e Rosberg comunque non ci sono assolutamente dubbi che il Belpaese si fosse ampiamente schierato dalla parte delle tedesco, dunque in qualche modo è riuscito comunque a far gioire quella nazione che alla fine lo ha involontariamente adottato.