Rins fatto a pezzi: l’ex campione non usa mezze misure

Alex Rins non ha ancora cominciato la sua nuova avventura in Honda, ma c’è già chi ha da ridire sulle qualità dimostrate in MotoGP.

Il mondo della MotoGP è sempre stato davvero molto severo con i suoi piloti, perché ci vuole davvero pochissimo per passare dalle stelle alle stalle, con Alex Rins che ormai da diverso tempo non sembra essere più adatto per grandi palcoscenici e un ex campione del mondo lo ha letteralmente stroncato.

Alex Rins (ANSA)
Alex Rins (ANSA)

Con l’addio definitivo della Suzuki dalla MotoGP i suoi due piloti hanno dovuto cercarsi delle nuove Scuderie con le quali poter gareggiare nella stagione 2023 con Joan Mir e Alex Rins che sono finiti entrambi alla Honda.

Il campione del mondo del 2020 è finito nella Scuderia ufficiale, con il suo ruolo che inizialmente sarà quello di seconda guida alle spalle del 6 volte campione della MotoGP Marc Marquez, anche se da alcune sue dichiarazioni ha detto di non voler dare vita facile al suo connazionale.

Diverso invece è il caso dell’altra guida, ovvero quel Alex Rins che non sembra essere assolutamente più in grado di poter entrare a far parte nella schiera dei grandi campioni delle due ruote.

Lo spagnolo infatti è stato sì messo sotto contratto dalla Honda ma per correre solamente con la Scuderia di rincalzo, ovvero con la LCR ma almeno in questo caso sarà la prima guida davanti alle giapponese Takaaki Nakagami.

Sono molti dunque a domandarsi quale sarà il futuro di Rins, un pilota che in età giovanile era considerato assolutamente come uno dei più promettenti e in grado di poter spiccare il volo, ma alla fine indubbiamente ha deluso le attese.

Dopo aver ottenuto due volte il secondo posto al Motomondiale, prima neln2013 in Moto3 in KTM e poi nel 2015 in Moto2 con la Kalex, non è mai andato oltre il terzo posto in MotoGP, ovvero nel 2020 a bordo della sua Suzuki.

Nonostante questo ci sono ancora grandi aspettative sul suo conto e a dimostrarlo è la pagina Twitter chiamata “Mackenzie Hodgson Insurance“, con quest’ultima che si domanda se lo spagnolo sarà in grado di replicare con la LCR gli stessi risultati con la Suzuki.

A intervenire a gamba tesa e in maniera prepotente ci ha pensato uno dei grandi del motociclismo, anche se i suoi successi sono arrivati nella Superbike: Neil Hodgson.

Il britannico infatti ha deciso di ripostare immediatamente questo tweet sulla sua pagina ufficiale e ha risposto alla domanda che veniva posta con un secco e chiaro: “I’m saying no!” (Io dico di no).

Il punto esclamativo in fondo fa capire perfettamente come il pilota inglese sia completamente ostile nei confronti di Rins e lo valuta come uno assolutamente inadatto per poter correre ad alti livelli in MotoGP.

Forse lo sta convincendo a fare il suo stesso percorso viaggiando dunque in Superbike oppure si tratta solamente di un pilota che non lo non lo convince e mai lo convincerà?

Per capire però l’importanza di queste parole forse è meglio snocciolare chi è stato Neil Hodsgon e capire perché le sue frasi e le sue affermazioni devono essere costantemente tenute in considerazione.

Hodgson stronca Rins: chi era il britannico?

Sicuramente gli appassionati di vecchia data del mondo delle due ruote, in particolar modo della Superbike, non potranno in alcun modo dimenticare Neil Hodsgon, uno di quei piloti che hola avuto l’opportunità di poter portare la Ducati in cima al mondo.

I suoi iniziarono stati nel MotoMondiale, con il suo passaggio alla Honda che però è stato davvero molto deludente soprattutto nella classe 125, dove ottenne solamente 18 punti nell’annata 1993.

Nonostante questo ha comunque avuto l’opportunità di poter passare alla classe 500 con i 54 punti ottenuti nel 1995 con la Yamaha che rappresentano il suo apice assoluto.

Da quel momento in poi capì che per poter entrare nella storia doveva passare alla Superbike, con la Ducati del 1996 fu davvero ben contenta di poterlo mettere sotto contratto.

I primi anni non furono per nulla facili, tanto è vero che nel 1998 la casa di Borgo Panigale decise di lasciarlo andare in direzione Kawasaki, prima di farlo tornare nel 2000 e da lì iniziò il mito.

Nel 2000 e nel 2001 arrivarono le prime vittorie in pista, nel 2002 salì sul podio nella classifica generale con il terzo posto finale, ma è stato sicuramente il 2003 che lo ha reso leggendario.

In quella stagione riuscì addirittura a vincere le prime nove gare della stagione, arrivando a un totale di 11 vittorie nei primi 12 appuntamenti e dominando in lungo e in largo il Mondiale trionfando per la prima e unica volta in carriera.

L’anno dopo tornò in MotoGP ma fu soltanto una meteora, ma nonostante questo ha avuto modo di poter entrare nella leggenda delle due ruote e forse è proprio per questo motivo che ha criticato aspramente Rins, consigliandogli in maniera indiretta di fare il suo percorso, passando dunque alla Superbike.

Hodgson Rins
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