Ducati, l’obiettivo è fissato per il 2023: gli avversari già tremano

La casa di Borgo Panigale potrebbe agguantare un primato storico della Honda. La Ducati non si lascerà sfuggire una enorme possibilità.

La Ducati Desmosedici è riuscita a sfatare, finalmente, il tabù Stoner. Pecco Bagnaia è solo il secondo pilota ad aver vinto in MotoGP in sella alla Rossa. Inoltre, il torinese è il secondo italiano, dopo Valentino Rossi, ad aver conquistato il titolo nell’era MotoGP. Pensate che Bagnaia è solo il settimo rider nostrano in grado di aggiudicarsi un Mondiale in top class dopo Umberto Masetti, Libero Liberati, Giacomo Agostini, Marco Lucchinelli, Franco Uncini e per l’appunto Valentino Rossi.

Ducati (ANSA)
Ducati (ANSA)

L’ultimo centauro del Belpaese a vincere in sella ad una moto italiana era stato Giacomo Agostini nel 1972 sulla MV Agusta. 50 anni dopo Pecco è riuscito a fare la storia e non è stato scontato. La Ducati è stata molto forte negli ultimi anni, crescendo a step. Il team ha iniziato a collezionare risultati pazzeschi dal 2020. Il nuovo corso, targato Audi, ha ridato il giusto vigore ad un marchio leggendario. Per decenni le moto giapponesi hanno dominato la scena, riuscendo a conquistare titoli a ripetizione. Aprilia, ad esempio, non aveva mai vinto una singola corsa in MotoGP e ci è riuscita nel 2022. La Ducati, nella sua storia, era riuscita a vincere in MotoGP solo nel 2007 con in sella Casey Stoner.

In quell’anno la casa di Borgo Panigale festeggiò anche il titolo costruttori. Nelle successive stagioni poi la Ducati ha sofferto il ritorno in auge della Yamaha e della Honda. Quest’ultima sta attraversando il peggiore periodo della sua gloriosa storia in MotoGP. La squadra giapponese, infatti, ha terminato all’ultimo posto nel 2022 nella classifica costruttori, anche alle spalle della Suzuki al passo d’addio. La Yamaha, pur agguantando la seconda piazza, non ha retto il confronto con le Desmosedici. Fabio Quartararo non ha potuto difendersi dagli attacchi di Pecco e si è ritrovato nella morsa di numerose Ducati.

Ducati, nuovo record all’orizzonte

La Rossa è diventata il punto di riferimento in pista, ma ha anche approfittato dei numerosi problemi dei competitor. Le case costruttrici giapponesi sono crollate, mentre Aprilia e Ducati sono cresciute in modo esponenziale. La casa emiliana ha fatto un lavoro impressionante per mettere nelle migliori condizioni possibili i suoi tanti centauri in pista. Nel 2023 sono state confermate, nuovamente, le 8 moto in pista. Si rischia un nuovo dominio assoluto. Pecco è riuscito lì dove altri grandi campioni hanno fallito in passato. Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, infatti, non sono riusciti a levarsi la soddisfazione di lottare e vincere una corona iridata con il team italiano.

Nella prossima stagione Bagnaia sarà affiancato da Bastianini. La convivenza dei due giovani italiani e tutt’altro che scontata. Il campione del mondo farà di tutto per conservare la leadership, mentre il Bestia non arriverà con il cappellino da secondo. I due si sono dati battaglia nella passata stagione e il romagnolo ha già dimostrato di poter piegare la resistenza del piemontese. I due alfieri della Ducati dovranno tenere a mente un chiaro obiettivo di squadra. Nel 2023, infatti, la casa di Borgo Panigale potrebbe agguantare la Honda che in due diversi periodi storici riuscì a conquistare la corona iridata.

Il marchio dell’ala dorata ha conquistato 4 costruttori di fila dal 2011 al 2014 e, successivamente, dal 2016 al 2019. La Ducati ha vinto nel 2020 con la coppia italiana Dovizioso – Petrucci, mentre nelle altre due occasioni sono stati strepitosi Bagnaia e Miller. Nel computo complessivo di punti, anche tutti gli altri centauri che hanno corso e che corrono in sella ad una Desmosedici sono stati importanti. Il lavoro di Dall’Igna è stato decisivo. Il geniale ingegnere italiano ha stravolto la MotoGP con innovazioni incredibili.

Ad oggi non c’è storia. Tutti i rider della classe regina vogliono correre sulla moto emiliana. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Persino Valentino Rossi ha puntato per i giovani della sua Academy sulle Desmosedici. Dovizioso sfiorò in tre diverse occasioni il titolo, battagliando con il miglior Marquez. Lo spagnolo si aggiudicò con grande fame tutti i duelli iridati, mentre Andrea terminò in tre annate al secondo posto. Dalla Ducati retroscena su Stoner: ecco le similitudini con Bagnaia. Ducati, arriva l’accusa durissima dal marchio rivale: problemi in vista?

Nella sua ultima stagione, almeno, il Dovi ha celebrato il riconoscimento costruttori. La squadra ebbe il coraggio di cambiare la coppia italiana, puntando su Miller e un giovane Bagnaia. I risultati hanno dato ragione al management della casa di Borgo Panigale. Gli alfieri della Rossa hanno confermato la Desmosedici al vertice. Nel 2023 potrebbero celebrare l’aggancio alla Honda con 4 titoli di fila.