Leclerc, arriva la verità sugli errori Ferrari: il 2022 è da buttare?

Charles Leclerc ha parlato della sua difficile stagione, confrontando gli errori di guida con quelli della squadra. Ecco cosa ha rivelato.

Si è conclusa una stagione ricca di alti e bassi per Charles Leclerc, che si è preso la soddisfazione di chiudere al secondo posto nel mondiale, laureandosi vice-campione del mondo. Il monegasco della Ferrari non era mai salito sul podio della classifica finale, ma è chiaro che questa è una soddisfazione relativa, alla luce di quelle che erano le premesse e di come era cominciato questo campionato.

Charles Leclerc (ANSA)
Charles Leclerc (ANSA)

L’alfiere di Maranello era partito a razzo, dominando in Bahrain ed in Australia, volando a +46 su Max Verstappen approfittando dei suoi due ritiri. Per la Red Bull sembrava una stagione da incubo, mentre la Scuderia modenese era tornata a dettare legge come non si vedeva dai tempi di Michael Schumacher.

Purtroppo, la gioia è stata effimera, dal momento che da Imola in poi il team di Milton Keynes ed il campione del mondo in carica hanno totalmente cambiato passo. Verstappen ha infilato una serie di vittorie consecutive impressionante, salendo in testa al mondiale per la prima volta a Barcellona, a due mesi esatti dall’inizio della stagione.

Leclerc, a causa delle folli strategie della sua squadra e dei troppi problemi di affidabilità, ha perso terreno strada facendo, sino a concludere staccato di 146 punti. Si tratta di un gap enorme, che certifica un fallimento vero e proprio, del tutto incompatibile con le promesse fatte da Mattia Binotto e John Elkann nell’ultimo biennio.

Il 2022 ci ha detto che il monegasco dovrà essere la prima guida del Cavallino per quanto riguarda la prossima stagione, vista la netta superiorità dimostrata nel confronto con Carlos Sainz. A fine anno, il gap tra i due è stato di 62 punti, distacco che è comunque bugiardo pensando alle prestazioni.

Carlitos ha infatti sempre beneficiato delle strategie migliori, sfruttando, a volte, anche una sua miglior lettura delle gare, ma va detto che Charles è stato bersagliato da tattiche fuori dal mondo, ordite da Inaki Rueda e dal suo staff. Il fenomeno del Principato ha perso tre vittorie sicure a Monte-Carlo, Silverstone e Budapest, ed in tutte e tre le occasioni è stato messo alle spalle del proprio compagno di squadra.

Sul fronte della guida, il monegasco ci ha regalato delle prestazioni eccellenti, tra cui quella di Abu Dhabi, ma anche lui deve fare dei passi in avanti notevoli. In qualifica è il migliore per distacco, ma è necessario limare gli errori in gara e migliorare anche nella gestione delle gomme, aspetto su cui Verstappen è diventato imbattibile.

Leclerc, ecco il bilancio finale sugli errori di questa annata

Charles Leclerc ha commesso alcuni errori pesanti in questa stagione, mandando al vento un podio sicuro ad Imola ed una vittoria molto probabile in Francia. Su questo aspetto, da parte sua è atteso un bel passo in avanti nel 2023, ma c’è da dire che anche la Ferrari non potrà ripetere quanto fatto nella stagione appena conclusa.

Il monegasco, al termine dell’annata, ha rilasciato un’intervista a “L’Equipe“, analizzando i suoi errori e quelli della squadra: “Qual è stata la gara più difficile dell’anno? Non è facile rispondere a questa domanda perché, ad esempio, sia Imola che Le Castellet sono state entrambe difficili da gestire. Da un lato, è qualcosa su cui ho il controllo totale: gli errori in pista quando si spinge al limite sono cose che capitano. Come pilota lo sai, ma questo non lo rende meno frustrante. Gli errori sono frustranti. Soprattutto quando sono uscito di pista ad Imola, davanti a tutti i nostri tifosi, è stata una giornata molto difficile“.

Leclerc ha poi parlato delle leggerezze della Ferrari, che in alcuni casi sono stati davvero imbarazzanti: “Quando gli errori non sono tuoi, sono forse ancor più difficili da sopportare. Sono eventi su cui non ha il controllo, puoi farci molto poco in tante occasioni. Sappiamo che dobbiamo fare tantissimi passi in avanti, ma io qui sono a casa e voglio continuare ancora per tanto tempo. Il 2023 sarà un anno cruciale, ma io sono convinto che faremo bene, la sfida sarà molto accesa perché i nostri rivali sono fortissimi“.

Charles continua a riporre tantissima fiducia nella sua squadra, ma ora ci sarà da capire chi la dirigerà a partire dai prossimi mesi. Mattia Binotto sembra sulla graticola, con Frederic Vasseur che è pronto per raccoglierne l’eredità. Entro gennaio, comunque vadano le cose, si arriverà alla decisione definitiva, che riguarderà anche tutti gli altri membri della Scuderia modenese. Il tempo delle scuse è finito, ora è il momento dei fatti.