L’ex F1 lancia una bordata a Verstappen: problema serio per Red Bull

Dopo un stagione, praticamente, perfetta c’è chi, nel circus della F1, ha mosso delle critiche a Verstappen e al team principal della Red Bull per quanto è accaduto nel finale di stagione.

In una stagione dominata, in lungo e in largo, da Max Verstappen con 15 trionfi totali, la nota stonata, in casa Red Bull Racing, è stata il mancato raggiungimento del secondo posto in classifica piloti da parte di Sergio Perez. Il messicano anche se avesse ricevuto 2 punti supplementari, in Brasile, da parte di Max Verstappen, riavendo indietro la sua sesta piazza, non avrebbe comunque preceduto Charles Leclerc nella graduatoria mondiale. Il ferrarista, infatti, è riuscito a batterlo nel decisivo appuntamento di Abu Dhabi.

Horner Verstappen Red Bull (Ansa Foto)
Horner Verstappen Red Bull (Ansa Foto)

Nonostante una super pole position ottenuta dal compagno di squadra e una prima fila interamente occupata dalla Red Bull Racing, Leclerc è riuscito a sfoderare una prestazione maiuscola, approfittando di una strategia opposta al nativo di Guadalajara. Leclerc è stato paziente e ha aspettato il momento opportuno per trovare, insieme al suo team, il modo opportuno per beffare il driver della Red Bull Racing. Non è servita a nulla la rimonta finale del messicano che si è adirato anche con il futuro pilota della Alpine, Pierre Gasly. Una unica sosta è bastata a Leclerc per ottenere il secondo posto.

Facendo un passo indietro, al GP precedente, avevano destato grandi perplessità le dichiarazioni rilasciate dal Checo in occasione della tappa in Brasile. Forse Perez c’era rimasto male per la conclusione della corsa nel suo giardino di casa. Il messicano avrebbe desiderato vincere davanti al suo pubblico per la prima volta in carriera, portandosi a pari trionfi con Leclerc. Max Verstappen, invece, ha lasciato intendere che non vi sarebbero stati sconti né favoritismi e avrebbe, comunque, lottato per la vittoria nonostante il titolo già acquisito in Giappone. La Red Bull Racing aveva già conquistato il riconoscimento dei team, invece, nella tappa di Austin. L’insaziabile olandese ha messo a segno un filotto di vittorie impressionante, battagliando con Lewis Hamilton a Città del Messico.

Dopo la batosta Perez avrebbe quantomeno desiderato ricevere un aiuto concreto in Brasile per presentarsi ad Abu Dhabi con un leggero vantaggio su Charles Leclerc. Per come si era messa la corsa nelle prime battute, a seguito del crash tra il bicampione del mondo e il sette volte iridato della Mercedes, Checo avrebbe anche potuto vincere la gara o quantomeno lottare con George Russell. Al contrario l’esperto pilota non è stato all’altezza della situazione, perdendo anche la chance di conservare la terza posizione sul podio a causa del degrado delle mescole medie. La strategia, nel confronto diretto con tutti gli altri competitor su gomme rosse, non ha pagato e Perez è stato sverniciato nel finale dalle due Ferrari di Leclerc e Sainz, dall’Alpine di Fernando Alonso e, a sorpresa, anche dal suo compagno di squadra.

Verstappen non ha rispettato il team order, sopravanzando nella S di Senna il teammate. Christian Horner aveva chiesto espressamente al bicampione del mondo di restare alle spalle del messicano, ma quest’ultimo si aspettava almeno la restituzione della posizione considerato il mancato sorpasso a Fernando Alonso. Dopo aver tagliato il traguardo Sergio Perez si è molto adirato, in un team radio infuocato, e ha poi rincarato la dose con i giornalisti presenti ad Interlagos affermando che Max Verstappen lo avrebbe dovuto ringraziare perché, senza il suo aiuto, non avrebbe conquistato due titoli mondiali.

Allarme in casa Red Bull, ecco l’opinione di Hill

L’olandese ha fatto spallucce e via radio ha tuonato: “L’ho già detto l’ultima volta, ragazzi non me lo chiedete più, ok? Siamo chiari su questo? Ho dato le mie ragioni e lo sostengo. Non do la posizione a chi non mi ha dato la scia”.  Vecchie ruggini che sono emerse nel momento più delicato della stagione. L’olandese, nonostante non avesse guadagnato la quinta piazza ai danni di Alonso, ha voluto tenersi stretti i suoi 8 punti. Se Perez avesse ottenuto 2 punti extra, comunque, sarebbe giunto di 1 punticino alle spalle di Leclerc.

Verstappen, almeno a distanza, ha aiutato Perez, invitandolo a spingere al massimo. Le mescole hard, infatti, ha fatto il loro lavoro, dando a Leclerc la possibilità di chiudere secondo ad Abu Dhabi. Secondo l’ex campione di F1, Damon Hill, la situazione è sfuggita di mano a Christian Horner. “Abbiamo visto una leggera irritabilità e anche un disaccordo da parte di Christian che è rimasto deluso (in Brasile, ndr), e ha dovuto scusarsi con Sergio, quindi ha perso un po’ il controllo di Max”.

Il team principal della Red Bull Racing ha cercato subito di ricomporre la frattura, spiegando che nell’ultimo atto i due piloti si sarebbero aiutati. Alla fine tra i due litiganti l’ha spuntata Leclerc. Perez è stato particolarmente critico nei confronti del suo compagno di squadra, ma solo il 2023 scioglierà ogni dubbio sulla loro compatibilità sotto lo stesso tetto.