F1, Perez già mette in guardia Leclerc: ha un solo obiettivo nel 2023

Il pilota della Red Bull Racing, Sergio Perez, è arrivato terzo ad Abu Dhabi e anche nella classifica piloti. Verstappen e Leclerc lo hanno preceduto con merito.

Leclerc e Perez si sono fiutati per tutta la corsa, in lotta per il riconoscimento di vice campione del mondo. Leclerc si è subito fatto vedere negli scarichi del messicano al primo giro. Ha provato a sopravanzare subito il nativo di Guadalajara, ma era impossibile passare al primo giro. Il Checo si è tenuto stretto il secondo posto, pur non avendo un grandissimo ritmo sulle mescole medie. I riflettori li hanno rubati Sainz ed Hamilton che, nelle prime fasi di Gran Premio, si sono superati numerose volte.

Perez e Leclerc (ANSA)
Perez e Leclerc (ANSA)

Sul degrado delle mescole gialle, la Rossa si è comportata meglio del solito. Leclerc e Sainz hanno tenuto un buon passo. Il monegasco si è riavvicinato a Perez. Quest’ultimo si è lamentato di un drop delle medium e il team ha deciso di richiamarlo molto presto. Leclerc a quel punto ha allungato la vita della gomma più possibile, percorrendo 22 giri, uno in più del bicampione del mondo. Una buona notizia per la Rossa, dopo numerosi Gran Premi in difficoltà. Stavolta è stato il messicano costretto a faticare nella gestione delle Pirelli, ma nel momento in cui ha palesato difficoltà è stato richiamato ai box per effettuare la seconda sosta.

La Ferrari, invece, ha scelto il plan C, dicendo a Leclerc di tenere duro sulle mescole hard. Una sola sosta che avrebbe potuto e dovuto aiutare Charles. Max, dopo gli ultimi scontri con Sergio, ha dato una indicazione al teammate, in merito al tyre management della hard. Il bicampione del mondo ha consigliato il nativo di Guadalajara di spingere al massimo perché le mescole del rivale sarebbero durate alla grande sino alla fine. Verstappen si è voluto far perdonare dopo quanto accaduto in Brasile. Sergio e Max si sono aiutati a distanza. Charles, invece, ha spinto al massimo ma con il patema di non poter avere una gestione semplice nelle ultime tornate. Ha chiesto al team di essere lasciato solo per concentrarsi al massimo nelle battute finale.

Sergio Perez, nonostante una mescola hard più fresca, ha perso tempo nei sorpassi di Hamilton e di Gasly. Se la difesa estrema di Lewis, prima di un problema tecnico che lo ha messo fuori dai giochi, era preventivabile, non si può dire lo stesso dell’azione del francese dell’AlphaTauri. Il futuro driver dell’Alpine non si è fatto da parte, nonostante la bandiera blu, scatenando l’ira del messicano. A quel punto Leclerc ha tenuto duro nelle ultime due tornate, non garantendo il DRS nemmeno nell’ultimissimo rettilineo finale. Charles ha potuto festeggiare il secondo posto, mentre Perez si è dovuto accontentare della terza posizione.

Il messicano, se non avesse perso tempo con Hamilton e i doppiati, avrebbe forse potuto battagliare nell’ultima tornata. Il monegasco ha meritato di conquistare la seconda piazza nel mondiale, avendo vinto anche un numero maggiore di gare rispetto a Perez. Quest’ultimo ha conquistato il primo posto a Monaco e Singapore, beffando in entrambi i casi il poleman della Ferrari. Leclerc, invece, ha conquistato i GP del Bahrain, d’Australia e al RB Ring. Perez non è sembrato troppo amareggiato per la mancata conquista del riconoscimento di vice campione del mondo, sospinto dai tanti fan presenti ad Abu Dhabi.

Le sensazioni di Sergio Perez

La stagione di Perez è stata piena di alti e bassi. Dopo aver iniziato alla grande, trovando subito un buon feeling con la wing car austriaca, è regredito nel corso della stagione. Gli sviluppi saranno pure andati nella direzione del campione olandese, ma se Verstappen ha vinto 15 gare, mentre il messicano ha ottenuto solo due successi. In Brasile avrebbe anche potuto vincere, ma è finito alle spalle di tutti i top driver. Dopo aver tagliato il traguardo il pilota di Guadalajara ha dichiarato: “Secondo posto mancato di pochi punti? A volte va così, siamo andati vicini, ma dobbiamo essere contenti: nel corso della stagione ho dato tutto, e lo stesso ha fatto il team. L’anno prossimo torneremo ancora più forti”.

L’obiettivo del team austriaco sarà confermarsi al top. Sarà difficile fare di meglio. E’ sfuggito il secondo posto di Perez, ma il team ha collezionato ben 15 trionfi con l’alfiere di punta. Nessuno nella storia aveva mai ottenuto un simile numero di vittorie in una singola stagione. Sebastian Vettel, all’ultima oggi in F1, e Michael Schumacher hanno chiuso al massimo con 13. “Ci sono stati dei grandi momenti in questa gara, una bella battaglia; abbiamo avuto un po’ di problemi nella gestione delle gomme, speriamo di migliorare in questo aspetto il prossimo anno”, ha concluso Sergio Perez.