Ferrari, Sainz mostra una preoccupazione: ecco cosa lo assilla

Sainz è pronto a lottare con il coltello tra i denti per evitare il sesto posto in classifica piloti e il sorpasso in extremis della Mercedes nella graduatoria costruttori.

Carlos Sainz ha lasciato spazio a Robert Shwartzman, nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi. Il pilota spagnolo ha osservato in pista il russo della FDA, sperando che non vi fossero particolari problemi. Nella prima ora di prove tutti i piloti hanno cercato di trovare il giusto assetto, pur consapevoli che le condizioni dei prossimi due giorni saranno differenti. La pista di Abu Dhabi ha sempre riservato brutte esperienze ai driver della Rossa. Il madrileno, forse, è uno dei pochi della storia del Cavallino ad aver goduto nell’ultima tappa dello scorso campionato.

Carlos Sainz (Ansa Foto)
Carlos Sainz (Ansa Foto)

Il figlio d’arte del Matador riuscì, in un colpo solo, a sopravanzare Charles Leclerc e Lando Norris in classifica, arrivando terzo. In classifica piloti l’ex driver della McLaren balzò al quinto posto, dietro gli inarrivabili cavalieri del rischio di Mercedes e Red Bull Racing. Per Leclerc fu una grandissima delusione, ma al primo anno in Ferrari, grazie ad una cavalcata senza ritiri, lo spagnolo si fece preferire per la sua costanza di risultati. Nel 2022, invece, su una vettura ben più competitiva, Carlitos non si è attestato ai livelli del 2021, prendendo paga dal suo giovane teammate. Charles ha avuto subito un feeling strepitoso con la F1-75 e nel complesso si è sempre distinto in qualifica, commettendo pochissimi errori.

In casa Ferrari la tensione è altissima anche per quanto concerne le voci che riguardano Mattia Binotto. Il team principal, da molti magazine italiani ed internazionali, era già stato dato per sostituito. L’ingegnere di Losanna avrebbe dovuto lasciare spazio a Vasseur nella prossima stagione. I rumor sono emersi da un articolo di Leo Turrini sul Resto del Carlino. A quel punto sono rimbalzate tantissime voci su una scelta voluta addirittura da Charles Leclerc. Quest’ultimo avrebbe un rapporto privilegiato con il tecnico francese, conoscendolo da anni. Il problema vero in Ferrari sono anche gli anni di digiuno. “Il nostro obiettivo è vincere il mondiale al più presto, puntiamo forte sul 2022, figlio di una rivoluzione regolamentare. L’anno prossimo lottare per il titolo è un obbligo. Non riuscirci significherebbe aver sbagliato tutto. Un fallimento”, aveva annunciato nel 2021 l’ingegnere di Losanna.

Leclerc e Sainz, nonostante lo sprint iniziale, non sono mai stati, realmente, in lotta con Verstappen. Il vantaggio iniziale del monegasco sul campione del mondo olandese era nato da un doppio DNF in Bahrain e Australia. Nel momento in cui i tecnici della Red Bull Racing hanno risolto la questione tecnica, Verstappen ha messo a segno 14 vittorie, dominando la stagione. Sainz, dal canto suo, si è sforzato di migliorare il feeling con la wing car modenese, ma è sempre l’ultimo della classifica dei top driver. Il successo a Silverstone è stato servito su un piatto d’argento dalla squadra, catapultando Leclerc giù dal podio. I ferraristi sono stati lasciati liberi di lottare e tutto ciò ha condotto il monegasco a perdere tantissime chance di vittoria, tra cui Monaco e Silverstone.

Non solo la Red Bull Racing ha dominato, ma si è rifatta viva anche la Mercedes. La W13 avrebbe dovuto subire un distacco di almeno 100 punti, ma la direttiva anti porpoising ha cambiato tutto. In Brasile Mattia Binotto ha annunciato che la Rossa ha fermato gli sviluppi per puntare tutto sulla prossima annata. Le stesse strategie sono ricominciate a loop. Cambia l’anno, ma la sostanza è sempre la stessa. I piloti hanno fatto quadrato nelle ultime ore intorno alla figura del TP, ma è chiaro che qualcosa bolle in pentola, nonostante le smentite ufficiali. F1, Vasseur per salvare Leclerc? Ecco cosa accadrebbe in Ferrari. Date una occhiata anche alla carriera a Maranello di Mattia Binotto.

Ferrari, il messaggio di Carlos Sainz

Le due frecce d’argento di Lewis Hamilton e George Russell hanno dominato in Brasile e hanno occupato la prima e la seconda posizione nella prima sessione di libere. Ecco gli orari della gara. Leclerc si è messo ad un paio di decimi dalla miglior prestazione dell’anglocaraibico. Nelle seconde libere si è vista una F1-75 in difficoltà sul passo gara, con il monegasco e Sainz, chiaramente, alle spalle di Mercedes e Red Bull Racing nel long run. Sainz ha chiuso con il sesto tempo, ma le condizioni della pista domani e domenica saranno molto diverse.

Al termine delle seconde libere, Carlos Sainz ha dichiarato: “Dopo aver perso la prima, la seconda sessione di libere è stata molto intensa: abbiamo infatti dovuto recuperare con il programma cercando di entrare nel ritmo il prima possibile. Le sensazioni non sono troppo male ma c’è ancora parecchio margine di miglioramento per domani. Non vedo l’ora di scendere in pista per l’ultima qualifica della stagione“.