F1, Ferrari dai due volti: Carlos Sainz spiega i motivi

Il pilota della Ferrari, Carlos Sainz, ha rimontato sino alla seconda piazza, chiudendo solo alle spalle di George Russell. Domani sconterà le 5 posizioni di penalità.

L’Autódromo José Carlos Pace, meglio conosciuto come Interlagos, è uno dei tracciati più belli dell’intero calendario di F1. Per molte stagioni è stato anche l’ultimo round, chiudendo delle contese per il mondiale indimenticabili. Michael Schumacher vs Fernando Alonso, ma anche gli incredibili epiloghi del 2007 e del 2008, con le vittorie al cardiopalma di Kimi Raikkonen sulla Rossa e di Lewis Hamilton al volante della McLaren motorizzata Mercedes. Battaglie epiche che hanno accresciuto la fama dei cavalieri del rischio.

Carlos Sainz (Ansa Foto)
Carlos Sainz (Ansa Foto)

Il Brasile ha sempre avuto un fascino particolare, anche grazie ai saliscendi della pista. Un altro aspetto che rende il tracciato iconico è la variabile pioggia che, in questo periodo dell’anno, è sempre un fattore. Lo abbiamo visto anche in occasione delle qualifiche della Sprint Race. I team hanno avuto molte difficoltà a trovare il giusto timing per segnare il miglior tempo. Tra l’altro la Ferrari è andata in confusione anche con la scelta delle gomme. Il più penalizzato dalla bizzarra scelta degli strateghi Ferrari è stato Charles Leclerc. Quest’ultimo ha chiuso al decimo posto in qualifica ed il suo messaggio radio “che cosa facciamo?” rimarrà stampato nella memoria dei fan della Ferrari.

La Scuderia modenese, nella anomala qualifica di venerdì, ha combinato l’ennesimo disastro strategico. E’ surreale che, cronicamente, gli uomini al muretto commettano sempre gli stessi errori. Non è la prima volta che gli strateghi, capitanati da Rueda, non riescano comprendere le tempistiche o non riescano a fare una banale scelta di mescola, anche copiando gli altri. Leclerc e Sainz sono stati, costantemente, a rischio eliminazione per tutta la durata della qualifiche. Una condizione surreale per un team che avrebbe dovuto lottare per la conquista del titolo mondiale. La squadra italiana, forse, non è pronta nemmeno per chiudere la stagione in modo dignitoso al secondo posto.

Per fortuna i ferraristi hanno avuto a disposizione uno dei migliori circuiti del mondo per i sorpassi. E’ uno dei pochi tracciati, infatti, vecchia scuola rimasti in calendario che riesce ad entusiasmare anche con le mastodontiche vetture moderne di Formula 1. Non a caso, nella passata stagione, ha rappresentato una delle tre sedi in cui i vertici di Liberty Media hanno deciso di volere una Sprint Race. La rimonta sensazionale del sette volte iridato, nel pieno del duello a Max Verstappen nel 2021, rimane sin qui la SR più emozionante di sempre. La Sprint Race ha avuto una lunghezza di 24 giri, pari a circa 100 km. Nel Gran Premio sono previsti, invece, 71 giri, pari a 305,879 km.

La Sprint Race ha regalato emozioni nelle prime posizioni. Dopo una lotta nei primi giri con il poleman Magnussen, la sfida si è accesa tra Max e gli altri top driver. Il danese ha chiuso con un punticino ma non avrebbe potuto resistere nelle primissime posizioni. George Russell, sulle soft, ha messo in grande difficoltà Max Verstappen sulle mescole medie. Alle spalle dei primi due è stato lesto Carlos Sainz a rimontare sino al terzo posto, dimostrando di avere un ottimo feeling al volante della F1-75. Il tracciato di Interlagos lo ha esaltato, come ai tempi della McLaren. Il ferrarista, per la sostituzione dell’endotermico dovrà scontare cinque posizioni. Nonostante un bel sorpasso a Verstappen che gli è valsa la seconda piazza della SR, sarà costretto a partire settimo nel Gran Premio del Brasile.

Le ragioni di Carlos Sainz

Il figlio d’arte del Matador ha fatto una ottima SR, ma non avrebbe potuto vincere, considerate le performance della W13. Se non avete visto la corsa date una occhiata a questo articolo di riassunto della terza ed ultima Sprint Race del campionato 2022. L’auto ad effetto suolo teutonica è cresciuta tantissima e domani occuperanno le prime due casella della prima fila. Carlos è stato bravo a difendersi dagli attacchi di Lewis Hamilton nel finale, ma il sette volte iridato non si è preso troppi rischi, anche perché era sicuro della prima fila. Al termine della Sprint Race, ai microfoni ufficiali della Formula 1, Sainz ha dichiarato: “Le Mercedes oggi hanno spinto tantissimo; ho cercato di recuperare posizioni sin dall’inizio. Sapevo di dover essere aggressivo vista la penalità per domani”.

Il secondo posto credo sia il massimo a cui potevo arrivare; quel che è certo è che la Mercedes è cresciuta notevolmente, saranno forti domani in gara. Contatto con Max Verstappen? Eravamo al limite, ho scelto una traiettoria stretta e aggressiva in curva 1, anche perché con la Red Bull che è imprendibile in rettilineo devi essere aggressivo in frenata. Mi dispiace per il contatto, ma le corse sono così: alle volte devi attaccare per sorpassare. Abbiamo un buon passo, forse le Mercedes hanno qualcosa in più; vedremo con le medie come andrà, proveremo sia io che Leclerc a sorpassare tanti piloti in gara”, ha concluso lo spagnolo.