Lutto in Superbike: la terribile notizia che sconvolge il paddock

Un terribile lutto ha colpito il mondo della Superbike in Gran Bretagna. Una notizia che ha lasciato davvero tutti sbigottiti.

Il 2022 non è stato di certo l’anno migliore per gli appassionati di moto. Qualche mese fa, Gino Rea è stato protagonista di un terrificante incidente durante la 8 Ore di Suzuka, storica competizione che si svolge sul tracciato giapponese, una delle tappe più ambite del mondiale endurance che si corre sulle due ruote.

Superbike (AdobeStock)
Superbike (AdobeStock)

Per fortuna, il pilota ora sta meglio, ma è continua osservazione dall’estate scorsa per i danni subiti nell’impatto. L’inizio di ottobre è stato tragico per le moto, considerando le vittime che siamo stati costretti a registrare. In quel di Misano ha infatti perso la vita il giovane Federico Esposto, e nello stesso giorno è toccato anche ad Andrea Roberti, che non aveva ancora compiuto la maggiore età e che è perito in una gara a Rezzato.

Le drammatiche notizie non sono finite qua, dal momento che nel medesimo fine settimana venne coinvolto in un drammatico incidente Chrissy Rouse sul tracciato di Donington Park, una delle piste più storiche ed amate d’oltremanica. Dopo qualche giorno passato in ospedale senza mai riprendere conoscenza, anche lui, protagonista della British Superbike, è scomparso, lasciando tutti nel dolore.

Purtroppo, i lutti ed i gravi incidenti fanno parte di questo mondo, in maniera nettamente maggiore rispetto a ciò a cui siamo abituati nell’automobilismo. A volte però, non ci sentiamo mai preparati ad accogliere alcune notizie, come quella di cui vi stiamo per dar conto nelle prossime righe.

British Superbike, scompare a soli 35 anni Keith Farmer

Gli appassionati di moto sono stati raggiunti da una drammatica notizia, che riguarda la scomparsa del 35enne Keith Farmer. Per il motociclismo britannico non terminano le tragedie, e dopo Chrissy Rouse registriamo un’altra vittima, che però non è stata uccisa da un incidente durante una corsa.

Il pilota vinse all’esordio, nel 2011, il British Superstock 600 in sella ad una Yamaha R6, venendo subito considerato un fenomeno dalle squadre e dagli addetti ai lavori d’oltremanica. In seguito, Farmer passò alla Superstock 1000, vincendo, di nuovo, il titolo al primo tentativo, un risultato eccezionale.

Nel 2017 e nel 2018 si laureò ancora campione delle suddette categorie, ma non riuscì mai ad imporsi nel campionato dedicato alle moto derivate di serie locale, la seguitissima British Superbike. Il motivo? Nel 2019 ebbe una grande occasione, ma un terribile incidente a Knockhill, sotto la pioggia, lo costrinse a terminare la propria stagione a causa della frattura di tutte e due le gambe.

Suo fratello David ne ha annunciato la dipartita, affermando quanto segue: “Siamo tutti senza parole, il nostro fratellino ci ha lasciato all’1.45 di questa mattina con tutti noi al suo fianco. La nostra vita non potrà mai più essere la stessa di prima senza di lui, ci ha resi tutti così orgogliosi e ci mancherà tantissimo. Ti voglio bene Meekie #33“.

Non ci sono notizie ufficiali riguardo al motivo della sua morte, ma da quanto riportato dal fratello si può intuire che di mezzo ci fosse una malattia. Una notizia terrificante, di quelle che non vorremmo mai avere, ma che purtroppo fanno parte della vita. Da tutta la nostra redazione rivolgiamo le più sentite condoglianze alla sua famiglia.