La punizione Red Bull non convince: il team principal chiede di più

Continua a far chiacchiere la penalità blanda inflitta alla Red Bull per aver violato il budget cap del 2021. La furia di uno dei boss.

Alla fine la scuderia di Milton Keynes se l’è cavata con poco. L’aver ecceduto nelle spese per la RB16B del 2021, le è costato appena 7 milioni di dollari di multa. E il 10% in meno di tempo da dedicare alla galleria del vento e alle altre strumentazioni utili per gli sviluppi aerodinamici.  Un provvedimento, quello adottato dalla FIA, draconiano secondo il team principal Christian Horner. Una carezza, invece, per tutti gli altri.

Max Verstappen, Red Bull (Ansa Foto)
Max Verstappen, Red Bull (Ansa Foto)

Anche se l’infrazione è stata calcolata in 2,2 milioni di dollari e classificata come di “lieve entità” dall’ente federale, per buona parte dello schieramento un simile sforamento è più che sufficiente per apportare cambiamenti di un certo peso ad una vettura, e avrebbe meritato ben altra punizione.

Curiosamente, il più contrariato per la mancanza del pugno di ferro da parte della Federazione Internazionale, non è stato né Toto Wolff, né Mattia Binotto, o Zak Brown piuttosto che Andreas Seidl, bensì Gunther Steiner.

Red Bull nel mirino della concorrenza

Mentre il responsabile di Aston Martin Otmar Szafnauer ha definito in linea con il dolo la sanzione andata agli austriaci, per il manager meranese, questa è una sorta di solletico. Una presa in giro nei confronti di chi si è attenuto alle regole, magari rinunciando a qualcosa.

La pena pecuniaria è senz’altro elevata, ma non danneggerà certo la squadra“, ha asserito ad RTL, proponendo una sua personale soluzione. Ovvero togliere 5 milioni di dollari dal budget della compagnie fondata dal compianto Dietrich Mateschitz.

Solo in questa maniera avrebbe influenzato pesantemente la vettura del 2023“, ha rilanciato l’ingegnere che ha poi puntualizzato un punto passato in secondo piano.

I soldi che l’equipe della bevanda dovrà tirare fuori, non saranno dedotti dai 135 milioni di plateau. Di conseguenza avrà tra le mani le medesime risorse di chi si è comportato in maniera virtuosa. E molto probabilmente non subirà alcun particolare contraccolpo sotto il profilo della performance.

L’evoluzione di una vettura non è qualcosa di fisso. Si sposta da un’area all’altra. Ad esempio con la cifra in più utilizzata da loro, si può lavorare sul peso. In generale si può fare molto“, ha denunciato, perplesso per una conclusione che pare una beffa.

Passando dalla querelle protagonista delle ultime settimane del Mondiale 2022 di F1, al record infranto da Verstappen in occasione del GP del Messico, ossia quello dei 14 round vinti in un’unica annata,  il 57enne è parso non avere dubbi sul merito del pilota. Nessun regalo da parte della giustizia o ingiustizia. L’olandese si è sudato il risultato in pista, dimostrandosi il migliore e interpretando in maniera ottimale il mezzo creato da Adrian Newey e soci.

Ogni periodo ha il suo campione. Ed ora è il suo turno. E’ un grande talento e al momento è inavvicinabile. Per essere al top hai bisogno di un extra, rappresentato dalla tranquillità mista ad un pizzico di fortuna. Max sta godendo di entrambi. Ed è suo desiderio continuare così“, ha infine elogiato il 25enne.