Moto2 Valencia, gara: Fernandez è campione, disastro di Ogura

L’appuntamento di Valencia della Moto2 ha regalato il titolo mondiale ad Augusto Fernandez, con Ogura a terra. Vince Acosta.

Il titolo mondiale della Moto2 è stato assegnato in quel di Valencia, ma purtroppo per gli appassionati c’è da dire che non è andata come ci si poteva attendere. Il tutto si è deciso infatti a ben 18 giri dalla fine, quando Ai Ogura è caduto nel tentativo di tenere il ritmo del leader Tony Arbolino, consentendo ad Augusto Fernandez di diventare campione del mondo durante la gara.

Moto2 Augusto Fernandez (ANSA)
Moto2 Augusto Fernandez (ANSA)

Un titolo meritato da parte dello spagnolo del Red Bull KTM Team Ajo, ma va detto che il giapponese ha gettato tutto al vento con due errori molto gravi. Il peggiore è stato quello nel finale di Sepang, che lo ha portato qui a Valencia con un ritardo in classifica difficile da poter recuperare.

A Fernandez bastava il podio per poter mettere le mani sul titolo, mentre Ogura aveva un maledetto bisogno di vincere la corsa. Per superare il nostro Arbolino, il giapponese ha commesso un errore fatale, dicendo addio al sogno di vincere il mondiale della Moto2, al termine di una grande stagione.

Passando ai risultati, il successo è andato a Pedro Acosta, che sul traguardo ha preceduto proprio Fernandez ed Arbolino. L’italiano non riesce però a scavalcare Aron Canet per la terza posizione nel mondiale, nonostante la caduta di quest’ultimo avvenuta a pochi passaggi dal termine.

Altro disastro per Celestino Vietti, fuori dopo pochi giri dopo l’ennesima caduta. Per lui si tratta del nono ritiro stagionale e del terzo consecutivo, che lo porta a chiudere anche dietro ad Arbolino in un mondiale che aveva autorevolmente condotto nelle prime tappe. Dietro a Tony conclude Fermin Aldeguer, con Albert Arenas quinto seguito da Manuel Gonzalez e Jake Dixon. Ottava piazza per Jeremy Alcoba, con Senna Agius e Marcel Schrotter che concludono la top ten. Ad Acosta va il titolo di rookie dell’anno.

Moto2, che vittoria per

Scontro tra titani in Moto2, con il round conclusivo di Valencia che assegna il titolo mondiale per la stagione 2022. La sfida è tra Augusto Fernandez ed Ai Ogura, con lo spagnolo in vantaggio in classifica grazie ai suoi 251,5 punti contro i 242 del giapponese, staccato dunque di 9,5 lunghezze.

Il leader iridato scatterà dalla terza posizione, mentre il rivale è solo quinto, alle spalle anche di Tony Arbolino. La pole position è stata ottenuta da Alonso Lopez sulla fantastica Boscoscuro, moto italiana che è riuscita nuovamente a mettere in fila tutte le Kalex, ovvero le dominatrici storiche della Moto2.

Secondo tempo per Pedro Acosta, che continua la sua crescita e punta alla terza vittoria stagionale dopo quelle del Mugello e di Aragon. Il poleman tiene bene la pole position, resistendo all’attacco di Acosta. Bravissimo Arbolino, che con le affermazioni arrivate in Giappone ed in Malesia ha superato Celestino Vietti al quarto posto nel campionato.

Poco felice la partenza di Fernandez, che scivola al sesto posto, alle spalle di Ogura che sale in quarta. Il giapponese ha comunque bisogno di ben altro per portare a casa il titolo mondiale, mentre Simone Corsi è il primo a ritirarsi a causa di una caduta a fine primo giro.

Un duello pazzesco tra Lopez ed Acosta regala il primo posto ad Arbolino, con Ogura che passa i due sfidanti e sale secondo. Errore netto dell’autore della pole position, che nel tentativo di difendersi finisce largo perdendo diverso terreno e rimediando un warning da parte della direzione gara.

Lopez viene finalmente infilato da Acosta, mentre Ogura cerca di tenere il ritmo di un Arbolino scatenato. Durissimo l’alfiere della Boscoscuro che supera di nuovo Acosta, in una sfida che permette ad Ogura di prendere alcuni metri di margine. Alonso finisce per le terre, dopo un inizio di gara a dir poco folle in cui stava esagerando in ogni curva, spianando la strada a Fernandez che sale quarto.

Cameron Beaubier si fa sotto al leader iridato, dimostrando di essere l’unico, vero alleato di Ogura dopo la scivolata del poleman che poteva essergli utile a sottrarre diversi punti. Lo statunitense passa davanti a Fernandez, al quale gira tutto alla grande dato che colui che lo aveva appena superato è caduto ritirandosi dalla corsa.

Ogura tira fuori le unghie e si fa sotto ad Arbolino, mentre Vietti cade per l’ennesima volta in stagione, all’interno di una seconda parte di campionato a dir poco da dimenticare. Il mondiale si decide a 18 giri dalla fine, con il giapponese che cade malamente nel tentativo di tenere il passo del battistrada, con Fernandez che a questo punto è campione del mondo.

Tante lacrime nel box della squadra nipponica, e va detto che il buon Augusto dovrà ringraziare parecchio il suo compagno di squadra Acosta, che stava mettendo tanta pressione ad Ogura sino a portarlo all’errore. Un gran peccato vedere una sfida mondiale concludersi così, ma queste sono le corse, e c’è da dire che il giapponese avrà tanto da rimproverarsi.

Il giovane nipponico ha gettato tutto alle ortiche con il clamoroso errore fatto nel finale in Malesia, e si è presentato qui con una situazione di classifica davvero difficile da ribaltare. Tuttavia, tutto era ancora in gioco, e visto come era partita la gara c’era la possibilità di giocarsela sino al termine, ma il destino ha deciso diversamente.

Acosta supera Arbolino e passa in testa, mentre Fernandez tiene alta la tensione occupando la terza piazza. Il neo-campione del mondo scavalca Arbolino, ed i due del Red Bull KTM Team Ajo prendono il largo, giocandosi la vittoria in famiglia. Mattia Pasini viene intanto steso da Jeremy Alcoba, mentre era in battaglia per l’ottava posizione. Finisce a terra anche Aron Canet, in un finale di gara che vede diversi piloti auto-eliminarsi.

Arbolino, dunque, respira dopo aver visto il rivale mettere al sicuro il terzo gradino del podio, mentre Acosta e Fernandez passeggiano verso la doppietta. Augusto si gode la piazza d’onore e la vittoria del titolo mondiale, battendo Ogura e preparandosi per l’approdo in top class, che avverrà con la KTM del GasGas Aspar, squadra che farà il suo esordio proprio tra qualche mese. Sarà curioso vedere i risultati che l’iridato porterà a casa, visto che la classe di riferimento costituisce una storia diversa da quelle inferiori.

 

 

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