Jorge Lorenzo, che bordata alla MotoGP: ecco cosa non va

Jorge Lorenzo ha espresso alcune osservazioni critiche nei confronti della MotoGP odierna: certi aspetti non lo convincono.

La carriera di Jorge Lorenzo nel Motomondiale è stata caratterizzata da grandi soddisfazioni, con ben cinque titoli vinti e la dimostrazione di essere stato un talento straordinario. Oggi continua a seguire la MotoGP da commentatore di DAZN, ma si dedica anche alle corse automobilistiche

Jorge Lorenzo (Ansa Foto)
Jorge Lorenzo (Ansa Foto)

Com’è noto, il maiorchino quest’anno ha preso parte alla Porsche Carrera Cup Italia e si è divertito molto. Come il suo amico-nemico Valentino Rossi, ha deciso di cimentarsi con le quattro ruote ed è costantemente cresciuto. L’ultimo round del campionato si è disputata al Mugello, dove nella gara conclusiva stava per ottenere un sesto posto (miglior risultato della stagione) prima di essere colpito da un avversario.

Al netto dell’amarezza per l’esito dell’ultima manche disputata, il cinque volte campione del mondo è contento di come è andata la sua stagione. È probabile che anche nel 2023 lo rivedremo in azione nella Porsche Carrera Cup Italia, dove potrebbe migliorare i suoi risultati avendo alle spalle un anno di esperienza. Potrebbe fare anche la Supercup.

MotoGP, le considerazioni di Jorge Lorenzo

Lorenzo, intervistato da Motorsport.com al Mugello, ha espresso anche delle considerazioni sull’attuale situazione della MotoGP: “Bagnaia, Martin e Quartararo hanno qualcosa di me. Pecco è elegante nei movimenti, molto preciso, le sue traiettorie sono rotonde. Jorge è esplosivo nei primi giri come me. Quartararo con la Yamaha è simile a me per stile di guida e per come si espone dalla moto”.

A Jorge è stato chiesto se il campionato tornerà agli anni d’oro in cui c’erano lui e altri campioni ad attirare un grosso interesse: “La MotoGP è competitiva, infatti tutte le moto tranne Honda hanno vinto gare. Ci sono diversi piloti che lottano, però manca un leader che vinca con autorità, un fattore che dà importanza al campionato. Manca anche che la gente si avvicini di più ai piloti. Sicuramente l’aerodinamica incide troppo, impedisce più sorpassi. Infine manca un po’ di carattere, i piloti attuali non hanno il carattere che avevamo noi quattro-cinque”.

Il maiorchino vorrebbe una top class con meno aerodinamica, una posizione che ha già espresso più volte anche Marc Marquez in questi mesi. Inoltre, gli piacerebbe vedere piloti con maggiore personalità e carisma. Non è il primo a dire ciò, anche se i caratteri dei rider non sono facili da cambiare. Forse qualcuno potrebbe dire di più quello che pensa realmente, però ci sono spesso dei rischi.

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