Horner ha occhi solo Verstappen: che attacco ai media italiani

Nel weekend in cui forse, si è, chiusa la vicenda del tetto di spesa 2021, la Red Bull risponde con una performance monstre. E Horner giubila.

E pensare che il fine settimana della Red Bull a Città del Messico si era aperto con la notizia, non troppo bella, di una punizione. Ovvero quella per aver superato di 1,8 milioni di sterline il budget cap dello scorso anno, fissato dalla FIA a 145 milioni di dollari. A causa, a quanto pare, del catering non inserito nella lista delle risorse utilizzate. Ed invece è terminato con l’euforia per un doppio podio e un primato infranto.

Christian Horner (Ansa Foto)
Christian Horner (Ansa Foto)

Nella bellissima cornice del settore dello stadio, la scuderia energetica ha celebrato una stagione trionfale, come non accadeva dal 2013, l’ultima targata Sebastian Vettel.

Il pubblico che urlava “Checo, Checo“, rivolto all’idolo locale Perez, terzo al traguardo.  Padre, moglie e figli dello stesso che non stavano più nella pelle. Max Verstappen, dominatore già da sabato pomeriggio, giustamente soddisfatto della propria performance. E il boss, pure lui quasi sollevato da una chiusura tanto esaltante.

Horner dimentica tutto e pensa solo a Verstappen

In quei pochi attimi dalla bandiera a scacchi al podio, l’equipe energetica ha vissuto l’apoteosi di un anno decisamente buono per loro. Per primi hanno saputo battere la Mercedes, che si portava a casa la coppa costruttori dal 2014, e lo stesso pilota olandese ha fatto meraviglie. Iridato per la seconda volta in carriera in quel di Suzuka, all’Hermanos Rodriguez ha fatto suo un altro traguardo importante. 14 GP portati a casa in un campionato, come mai nessuno prima d’ora. A livello di numeri, a soli 25 anni, ha già fatto meglio di Seb, e del mitico Michael Schumacher.

Ha guidato in maniera impeccabile anche in questo round, scattando dalla pole e dettando il passo sin dalla prima curva“, lo ha elogiato su ViaPlay. “Ha controllato la corsa alla perfezione. E noi come squadra abbiamo indovinato tutte le chiamate. A livello di gomme, la scelta soft e medie è stata azzeccata“.

Pur aver infranto un record, il figlio d’arte può ancora spingersi oltre. Con ancora due manche da disputarsi, più la Sprint Race di San Paolo, può toccare quota 17 primi posti in 22 gran premi complessivi.

E’ un corridore speciale. Ci stiamo trovando davanti a qualcuno di davvero fuori dall’ordinario. Sta operando ad un livello molto alto”, ha proseguito il manager britannico a proposito del suo gioiello. “Ad esempio in quest’ultimo appuntamento è stato in grado di allungare lo stint con la mescola soffice, e ha tenuto il medesimo ritmo con le gialle“.

Sky l’ha combinata grossa

Al di là della penalità ricevuta da parte della Federazione, che ricordiamo essere una multa di 7 milioni di dollari, più la riduzione del 10% del tempo per l’utilizzo della galleria del vento, un’altra questione ha agitato gli animi dell’equipe con base a Milton Keynes nel round dell’America Centrale. Si tratta del commento che il reporter di Sky UK Ted Kravitz avrebbe fatto in diretta, ad Austin, a proposito del Mondiale “rubato” da Mad Max.

Una considerazione che,ovviamente non è piaciuta all’interessato, né tantomeno agli austriaci che hanno deciso di non rivolgere la parola all’emittente per l’intero weekend.

Siamo rimasti offesi da alcune dichiarazioni, per cui abbiamo optato per prenderci una pausa“, lo sfogo del responsabile della scuderia. “L’eccesso di sensazionalismo, comunque, non è stato perpetuato soltanto dal canale inglese. Ci hanno messo del loro pure gli italiani e i tedeschi“.

L’editto bulgaro non avrà un seguito. Già in Brasile, il team tornerà a confidarsi ai microfoni del colosso che la F1 ha scelto, da tempo, come suo principale divulgatore.

Di sovente ci vengono indirizzate accuse e affermazioni non equilibrate. E in questa occasione abbiamo voluto dimostrare il nostro disappunto“, la spiegazione finale di Horner.