F1, disastro a Città del Messico: derubato un pilota

La F1 ha fatto tappa a Città del Messico, dove non c’è stato spettacolo in pista e si sono verificati gravi problemi di sicurezza.

Il Gran Premio del Messico, terz’ultima tappa di un mondiale di F1 2022 già bello che finito, è stato tutt’altro che indimenticabile. Senza farsi troppi problemi, si può tranquillamente dire che si è trattato della gara più noiosa dell’intera stagione, con un Max Verstappen inarrivabile, una Mercedes ancora non all’altezza della Red Bull ed una Ferrari in caduta libera, spacciata anche in chiave 2023 se le cose non cambieranno.

F1 (ANSA)
F1 (ANSA)

L’esito delle qualifiche era stato piuttosto chiaro in merito ai valori in campo, e solo al via è cambiato qualcosa: Lewis Hamilton e Sergio Perez hanno scavalcato George Russell, che nel tentativo di scavalcare il due volte campione del mondo è finito leggermente lungo alla prima staccata, esponendosi all’assalto del compagno di squadra e del messicano.

La Ferrari, come detto, non è mai esistita, con Carlos Sainz quinto e Charles Leclerc sesto, con distacchi nell’ordine del minuto e che hanno riportato alla mente i risultati dell’ultimo biennio. I nuovi regolamenti, e questo è ormai chiaro a tutti, hanno fallito del tutto, e la F1 si ritrova con il serio rischio di vedere una squadra dominare la scena per tanti anni, con tutte le polemiche del caso.

Per completare l’analisi su questo fine settimana ed iniziare poi a concentrarci sul Brasile, dove si correrà tra due week-end, siamo costretti a parlarvi di un aspetto che non ci piace affatto, ovvero quello relativo alla sicurezza. In questi giorni se ne è parlato poco e nulla, ma si sono verificati dei fatti gravi e che meritano di essere attenzionati.

F1, Pierre Gasly derubato a Città del Messico

La F1 fa tappa a Città del Messico dal lontano 2015, con la sola eccezione di due anni fa, per i ben noti motivi legati al Covid-19. La capitale dello stato centro-americano non è di certo la città più tranquilla del mondo, dal momento che i tassi di criminalità sono da sempre tra i più elevati del pianeta, ed anche la massima categoria automobilistica ha dovuto fare i conti con problemi di sicurezza in questi giorni.

Pierre Gasly, pilota dell’AlphaTauri e prossimo al passaggio in Alpine dove sostituirà Fernando Alonso, è stato infatti derubato del proprio zaino, al cui interno aveva riposto anche il passaporto. La cosa è emersa soltanto nelle ore successive alla gara, ma è probabilmente avvenuta all’inizio del week-end, tra giovedì e venerdì.

Anche altre squadre si sono lamentate di problematiche legate alla sicurezza, cosa che in questi paesi non è mai assicurata. Qualche anno fa, in Brasile, i meccanici della McLaren vennero rapinati a pochi passi dal circuito, che è situato in una delle zone più povere di San Paolo, dove la F1 fa tappa da sempre.

Per concludere, non possiamo esimerci dal criticare i brutti fischi piovuto su Lewis Hamilton alla fine della gara, nel momento delle interviste. Il britannico, che ha concluso davanti a Sergio Perez, è stato additato dai supporters locali, e proprio Checo ha iniziato ad invitarli a calmarsi. Una brutta pagina per questo sport, che deve ritrovare sé stesso sotto tanti punti di vista per tornare al meglio.

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