Bagnaia, retroscena sulla rimonta: sentite cosa racconta il padre

Pietro Bagnaia, padre di Pecco, ha commentato la cavalcata del pilota Ducati verso la conquista del titolo MotoGP 2022: manca solo un ultimo passo.

Francesco Bagnaia è a un soffio dal laurearsi campione del mondo MotoGP. A una gara dalla fine del campionato ha ben 23 punti di vantaggio su Fabio Quartararo, che a Valencia è costretto a vincere per avere qualche chance di riprendersi il titolo.

Pecco Bagnaia (Ansa Foto)
Pecco Bagnaia (Ansa Foto)

Nel caso in cui il pilota Yamaha trionfasse nel Gran Premio della Comunità Valenciana, a Pecco basterebbe un quattordicesimo posto al traguardo per essere campione. Infatti, con arrivo a pari punti in classifica lui avrebbe la meglio grazie al maggior numero di vittorie stagionali.

Chiaramente il rider Ducati non deve presentarsi in Spagna pensando che il mondiale sia già suo, non deve commettere alcun tipo di errore. Ha fatto una rimonta clamorosa dopo il ritiro nel Gran Premio di Germania, quando finì a -91 punti dalla vetta, e non può permettersi passi falsi che possano vanificare il grande lavoro svolto.

MotoGP, Pietro Bagnaia elogia il figlio Pecco

La famiglia di Bagnaia era presente in Malesia per festeggiare, eventualmente, la conquista del titolo di Pecco. Non è arrivata per pochi punti, ma si è comunque aggiudicato il successo nella gara di Sepang. Il padre Pietro al Corriere dello Sport ha espresso le sue sensazioni nel vedere il figlio: “Le farfalle nello stomaco ci sono dal primo metro del primo test della stagione. Siamo una famiglia di appassionati, ci siamo goduti il viaggio, sapendo cosa c’è in palio. Io non ho mai avuto problemi a guardare le gare, ma domenica scorsa gli ultimi giri sono stati difficili da seguire”.

Pietro Bagnaia è tra coloro che credeva nella rimonta di Pecco dopo la caduta al Sachsenring, nonostante servisse una grande impresa. Che c’è stata ed è anche il frutto del clima interno al box Ducati: “In questo sport vi sono tre componenti: pilota, moto e team. A inizio stagione la moto era da capire, ma la coesione tra piloti e squadra ha reso rapido tale processo. Una delle cose più belle è stata proprio questa coesione, di conseguenza anche quando Pecco era a -91 nessuno ha mai smesso di crederci”.

In Ducati sono vicini a ritornare sul tetto della MotoGP. Anche se hanno già vinto il titolo costruttori e team, tutti sanno che è quello piloti il più importante. Manca dal 2007, quando fu Casey Stoner a prenderselo. Dopo l’australiano, può essere Pecco e riportarlo a Borgo Panigale.