Aleix Espargarò, frecciata all’Aprilia? Lo spagnolo si fa sentire

Dopo un anno al top, sempre in scia di Fabio Quartararo, è svanita sul più bello la possibilità di Aleix Espargaró di conquistare la corona iridata in sella all’Aprilia.

La vittoria del Mondiale non era l’obiettivo iniziale del rider dell’Aprilia, ma con il passare dei mesi l’idea non è sembrata più un’utopia. In questa annata Aleix Espargaró ha guidato la migliore moto della sua carriera in MotoGP, riuscendo a cogliere podi a ripetizione e levandosi la soddisfazione di vincere una corsa in Argentina. Per la prima volta in top class l’Aprilia ha raggiunto il primo gradino del podio. L’inizio del Mondiale è stato da urlo, dando seguito alle ottime performance messo in mostra durante i test invernali. L’Aprilia RS GP 2022 ha rappresentato la grande sorpresa della stagione di MotoGP.

Aleix Espargaró Aprilia (LaPresse)
Aleix Espargaró (LaPresse)

Il confronto tra Pecco Bagnaia e Fabio Quartararo era prevedibile all’inizio dell’anno, specialmente per come si era concluso lo scorso campionato. I due centauri sono partiti con i favori del pronostico, con il ducatista in vantaggio, grazie ad una Desmosedici da sogno. Nessuno poteva immaginare, invece, una Aprilia alla pari della Yamaha, nell’anno della possibile consacrazione di Quartararo. La casa di Borgo Panigale ha dato del filo da torcere a tutti, ad inizio anno, e così si spiega la seconda posizione in classifica costruttori. L’ultimo atto valenciano decreterà il pilota vincitore del campionato di MotoGP, ma ormai è una sfida a due tra Pecco e Fabio. Gli ultimi quattro Gran Premi hanno spento le ambizioni dello spagnolo.

Il problema tecnico avuto in Giappone è stato un duro colpo, costringendolo ad una rimonta furiosa per poi chiudere al sedicesimo posto, fuori dalla zona punti. La Casa di Noale si è scusata con il suo centauro di punta per l’imprevisto, ma le cose non sono migliorate nelle successive tappe. L’undicesimo posto in Thailandia, il nono in Australia e il decimo in Thailandia hanno chiuso ogni chance mondiale. L’Aprilia avrà anche avuto il vantaggio di essere l’unico costruttore che ha goduto ancora delle concessioni, ma hanno messo una moto di alto profilo nelle mani di Aleix Espargaró. Maverick Vinales ha ottenuto buoni risultati, ma l’esperienza del classe 1989 ha fatto la differenza. E’ mancata la zampata nel finale di stagione nel momento in cui si è presentata la possibilità. Fabio Quartararo è crollato al suolo in diverse occasioni, ma ad approfittarne è stato Pecco Bagnaia. Honda, provocazione social contro la Ducati: volano parole velenose.

Aleix, a Valencia, dovrà stare attento a non farsi sopravanzare da Enea Bastianini del team Ducati Pramac, avendo un solo punto di vantaggio. Su alcuni tracciati il nativo di Granollers non è riuscito a tirar fuori il massimo potenziale, mentre il Bestia ha terminato la stagione in crescendo. Nella prossima stagione ci saranno 4 Aprilia in pista, allargandosi con la presenza di un team satellite. Fernandez e Oliveira sono piloti molto veloci e potranno togliersi delle soddisfazioni. L’organizzazione della casa di Noale è in espansione, ma in Aleix rimane il rammarico di non aver potuto lottare sino all’ultima tappa per il campionato del mondo. Quartararo – Bagnaia, non è finita: i precedenti e cosa può fare la differenza.

Aprilia, la provocazione di Aleix Espargaró

Il risultato di domenica scorsa è stato molto deludente per il rider catalano. Il pilota sa di aver fatto il massimo, ma nonostante le tante notizie positive nel 2022, c’è un grande rammarico. “Sono molto orgoglioso di tutti in Aprilia: io, mio compagno di squadra (Maverick Viñales, ndr), tutti sanno che quello che abbiamo fatto quest’anno è incredibile, storico e durerà per sempre, ma allo stesso tempo, il modo in cui abbiamo concluso la stagione è un po’ triste perché se fossimo riusciti a mantenere il nostro livello negli ultimi quattro gare saremmo arrivati a Valencia con qualche occasione ma in realtà le abbiamo perse”, ha annunciato a motorcyclesports.net.

Aleix ha aggiunto: “Il sogno era ancora troppo grande per noi. Spero che possiamo imparare da ciò per essere più preparati per il futuro”. Un commento amaro, come se il mondiale fosse stato un traguardo troppo ambizioso per un team come Aprilia. L’anno prossimo potranno riprovarci, anche se la concorrenza non starà a guardare. La Ducati vorrà confermarsi al top, mentre le altre case giapponesi hanno già testato nuovi componenti e motori per colmare il gap con la Desmosedici. La sensazione è che il 2022 sia stato un anno irripetibile per la casa di Noale e per il più anziano dei fratelli Espargaró. Di certo darà una grande iniezioni di fiducia avere due piloti forti e due moto in più per continuare ad alzare il livello. I test di Valencia daranno le prime risposte in ottica 2023.