MotoGP, Bagnaia sulle orme di Valentino Rossi? C’è un dato che spaventa

Il pilota della Ducati, Pecco Bagnaia, è vicinissimo alla conquista del suo primo mondiale di MotoGP, il secondo della sua carriera nel Motomondiale.

La vittoria di Sepang ha quasi messo la parola fine ad un Mondiale sudatissimo per il centauro torinese. Lo start stagionale aveva fatto temere lo stesso finale della scorsa annata. Il ducatista ha trovato la quadra dal Gran Premio d’Olanda, lottando stabilmente per la vittoria. La seconda parte di stagione è stata da urlo con una rimonta clamorosa. Con la sola eccezione del Giappone, Pecco ha messo a segno quattro vittorie di fila (nessuno ci era mai riuscito in Ducati), un secondo posto ad Aragon, due terzi in Thailandia e Australia e soprattutto il primo in Malesia.

Pecco Bagnaia a Valentino Rossi
Pecco Bagnaia a Valentino Rossi

Fabio Quartararo ha tenuto in vita un campionato che nelle ultime battute ha visto un solo dominatore. L’aspetto più anomalo è che il rider della Yamaha si è ripreso nella giornata dove tutto ormai sembrava finito. Una reazione da campione ma tardiva. Il francese ha provato a gestire il vantaggio accumulato nella prima fase del campionato. 91 punti potevano rappresentare un bottino sufficiente se non avesse commesso errori alla guida. Inevitabilmente l’errore di Assen ha riacceso le speranze del torinese. El Diablo avrebbe potuto ottenere due grandi risultati nei Gran Premi d’Olanda e Inghilterra, ma è andato tutto storto. Da quel momento in Pecco è scattata la pazza idea di potercela fare, anche perché non vi è più stata mezza pista in cui la Desmosedici non sembrava essere avanti alla M1.

Nel giro di poche settimane il vantaggio del centauro di Nizza si è assottigliato, sino al ritiro in Australia che ha indirizzato il Mondiale. L’ennesimo ritiro del pilota della Yamaha ha spalancato le porte del trionfo all’italiano. Pecco è stato molto forte, mentalmente, nell’ultima tappa malesiana perché un errore avrebbe potuto essere fatale. La sfida con il futuro compagno di squadra, Enea Bastianini, è stata vinta con grande determinazione. Ora per Pecco è quasi fatta, con un vantaggio di 23 punti. A Valencia potrebbe perderlo solo in caso di un improbabile successo del rivale e una eventuale caduta o piazzamento in quindicesima posizione. Il titolo è ad un passo perché a Valencia la Yamaha dovrebbe fare una fatica clamorosa. Quartararo ha un solo risultato utile, ma ha un problema fisico da gestire. Anche se cadesse Bagnaia, non gli basterebbe una seconda posizione.

La Ducati ha tutto per dominare nel Gran Premio della Comunità valenciana, a partire da una squadra corse ufficiale che vuole terminare in bellezza la stagione, un Enea Bastiani scatenato, in piena lotta per la terza piazza con Aleix Espargaró. Quest’ultimo proverà a chiudere la stagione con un acuto. Tutto lascia pensare che Fabio si è giocato le ultime chance nelle precedenti tappe. La MotoGP, però, sa essere imprevedibile e anche ai più grandi campioni sono accadute cose paradossali. Nel 2006 era tutto apparecchiato per il trionfo di Valentino Rossi, il sesto consecutivo nella classe regina. Hayden si ritrovò alla vigilia dell’ultima gara con 236 punti contro i 244 del Dottore.

L’incubo 2006, Bagnaia non vuole saperne

L’ultimo atto del campionato 2006 regalò un finale clamoroso, che nessuno dei 125.000 spettatori poteva immaginare. Dopo una partenza complicata dalla pole, il Dottore si ritrovò subito alle spalle di Nicky Hayden. Quest’ultimo nei giri successivi infilò Pedrosa e Capirossi, guadagnando la seconda posizione. Lo spagnolo segnalò con il piede al suo teammate di passare all’interno. Valentino Rossi, imbottigliato nel traffico in settima posizione, a quel punto fece un errore inaspettato, stendendosi in una curva da 80 km/h, al quinto giro. Hayden fu molto costante, subì il rientro di Valentino Rossi, il crash di Daniel Pedrosa, ma alla fine la spuntò, grazie ad un terzo posto finale, alle spalle delle Ducati di Bayliss e Loris Capirossi.

Dopo la caduta il Dottore si rialzò, chiudendo tredicesimo. Non bastò al centauro di Tavullia per confermarsi sul tetto del mondo, perdendo il Mondiale per 5 punti. Naturalmente Pecco Bagnaia era solo un bambino nel 2006, e forse non ricorda nemmeno i dettagli della corsa. Sta di fatto che a tal proposito ad AS ha dichiarato: “Non ho intenzione di vedere o ricordare quella gara. Sto bene in questo momento. Ancora non credo di accarezzare il titolo con la punta delle dita. Sono abbastanza calmo, senza pensarci. So che il risultato che raggiungeremo sarà molto importante […] Ora non so come saranno le giornate prima di arrivare a Valencia. Cercherò di essere tranquillo a casa e di rilassarmi un po’”. Di sicuro non si rivedrà in TV l’epilogo del 2006, ma Pecco potrebbe succedere a Valentino Rossi nell’albo d’oro italiano. Per la Ducati sarebbe la seconda di un titolo piloti, dopo quello conquistato da Casey Stoner nel 2007.

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