Come funzionano le penalità in F1? Ora la FIA chiarisce tutto

In occasione dell’ultimo meeting della FIA sono state riviste alcune regole e chiarite le zone grigie che tanto caos hanno creato in questo 2022.

Il Gotha federale si è riunito a Londra nella giornata di mercoledì per definire alcuni cambiamenti e analizzare delle tematiche critiche. Su tutte la presenza delle gru in pista durante il recente GP del Giappone. Piuttosto che le tempistiche relative alla pubblicazione ufficiale della griglia di partenza. In particolare rifacendosi a quanto avvenuto a Monza, quando i team appresero la collocazione dei loro piloti soltanto alle 20:30.

F1 FIA (ANSA)
F1 FIA (ANSA)

Sollecitata dunque dalle squadre iscritte, la Federazione Internazionale ha promesso che non si verificheranno più inutili attese. Inoltre, grazie alla revisione dell’articolo 42.2, non dovrebbero più crearsi dubbi in caso di penalità.

Entrando nel dettaglio è stato stabilito che coloro che devono scontare fino a un massimo di 15 posizioni di arretramento sarà assegnata una piazzola provvisoria. Pari a quella ottenuta in qualifica. A cui aggiungere quelle previste dalla punizione. Se due o più corridori condividono la medesima piazza, il loro posizionamento sarà determinato dalla sessione che determina lo schieramento, almeno temporaneamente.

Chi dovrà scattare dal fondo alla griglia, partirà dietro a qualunque altro corridore classificato.  Mentre in caso di un driver incapace di qualificarsi, ma autorizzato a partecipare all’evento dai commissari sportivi, questi dovrà schierarsi dietro a tutti gli altri.

LA FIA detta le nuove regole: cosa succederà

Per quanto concerne invece, l’episodio avvenuto a Suzuka dopo i  primi tre giri, non appena fatta sventolare la bandiera rossa, sono state effettuate delle indagini. Allora Pierre Gasly, nella fattispecie, si mostrò molto preoccupato. Veder rimuovere da un mezzo pesante le vetture incidentate, quando le altre erano ancora in movimento in condizioni di scarsa visibilità, lo aveva riportato con la mente al fatidico 5 ottobre 2014. Allora la Marussia di Jules Bianchi finì sotto il carroattrezzi entrato nella vita per spostare la Sauber di Adrian Sutil.

Piuttosto alterato al rientro al box Alpha Tauri, è riuscito a far intervenire l’ente governativo che ha ammesso una parziale colpa.

Sono stati individuati dei problemi procedurali“, si legge nella nota ufficiale. “Questi verranno corretti a breve e medio termine“.

Il punto incriminato riguarderebbe  l’articolo 2.6.1 dell’Appendice H del Codice Sportivo Internazionale. Secondo cui “nessun marshal o veicolo possono entrare in circuito senza l’avvallo della direzione gara“.

Nei prossimi giorni, presumibilmente durante il fine settimana di gara ad Austin verranno divulgati i particolari mancanti della vicenda. Ad esempio chi ha deciso che dovesse fare il suo ingresso la gru per portare via la Ferrari di Sainz. Era stata una scelta autonoma degli steward all’altezza del percorso interessato? Oppure era arrivato l’ok dalla FIA stessa?

In ultimo, in ottica sicurezza per il 2023, è stata definita l’adozione di specchietti retrovisori più ampi. Nulla di inedito. In quanto le varie equipe hanno già avuto modo di sperimentarli nel corso delle prove libere dei round più recenti. Per finire, sono state rese più severe le regole concernenti la delibera del Rool Hoop. Quell’elemento protettivo a forma di arco che non fu in grado di reggere all’impatto nel frangente del pauroso crash occorso all’Alfa Romeo di Guanyu Zhou in quel di Silverstone.