F1, Charles Leclerc mette pressione alla Ferrari: messaggio eloquente

Il pilota della Rossa, Charles Leclerc, ha mandato un chiaro segnale ai detrattori e alla Scuderia. Il monegasco è pronto a lottare per i massimi traguardi.

Le prestazioni di Charles Leclerc hanno chiarito, ulteriormente, l’intenzione di lottare per la massima posta. Il ferrarista ha iniziato con il piede giusto, vincendo al debutto in Bahrain, dopo due anni e mezzo, e confermandosi al top nelle successive gare, soprattutto in Australia dove ha siglato il suo primo grand chelem. Sembrava tutto apparecchiato per la sfida mondiale al campione del mondo della Red Bull Racing, Max Verstappen, ma le cose non sono andate come nelle aspettative. La Ferrari ha palesato gravi problemi di affidabilità e gli errori strategici hanno fatto il resto.

Charles Leclerc (Ferrari)
Charles Leclerc (Ferrari)

Sono piovute delle critiche anche sull’operato in pista del venticinquenne, a causa di due errori, a Imola e al Paul Ricard. Nel primo caso Charles non si è accontentato della terza posizione, provando ad agguantare la seconda piazza di Perez. L’obiettivo era rimanere negli scarichi della Red Bull Racing di Max Verstappen, evitando anche una malinconica doppietta del team austriaco nelle mura amiche. Ben più grave è stato l’errore in Francia quando Leclerc era in testa alla classifica con ottime possibilità di vittoria. Sta di fatto che, nonostante gli alti e bassi, la stagione del monegasco è una delle sue migliori. Con ancora 4 gare a disposizione supererà ampiamente il suo record personale di punti, ottenuto nel 2019 al debutto nella squadra italiana.

Nell’ultimo Gran Premio, corso in Giappone, Charles ha commesso una piccola sbavatura che ha determinato la matematica vittoria del titolo per il suo rivale. Nel finale di gara, Charles è stato messo sotto pressione da Sergio Perez. Nell’ultima tornata Leclerc è uscito fuori pista, non guadagnando apparentemente tempo sul messicano. Quest’ultimo si è lamentato via radio della pericolosità della manovra del ferrarista che ha provato a tenersi stretta la seconda piazza. I commissari di gara, ancor prima del podio, hanno deciso di punire l’infrazione. E’ stata comminata una penalità di 5 secondi che ha determinato la medaglia di bronzo, il sorpasso in classifica di Perez e l’ennesima doppietta della Red Bull Racing.

Max Verstappen ha scoperto di essere campione del mondo nel momento delle dichiarazioni post GP. Un momento surreale. Leclerc, sportivamente, si è congratulato con il suo rivale, dimostrandosi molto maturo nonostante il rammarico. Questa stagione avrebbe potuto prendere ben altra piega. L’annata, iniziata al top in lotta con Verstappen, si concluderà con la sfida a Perez con il più ampio margine tra primo e secondo nella storia della F1. Dopo la pausa estiva la Ferrari è sembrata in clamorose difficoltà nella gestione delle mescole in gara. Tanti dubbi sono emersi nella testa del monegasco dopo Spa. La beffa è stata anche il superamento di Perez, ora secondo in classifica piloti con in punto di vantaggio sul ferrarista. Nessuno lo avrebbe potuto pronosticare dopo le prime corse del 2022. F1, clamoroso ad Austin: Leclerc e Sainz lasciano spazio ad un altro pilota

Leclerc, parole chiare

In questa annata l’umore del giovane è sembrato un’altalena. Prima molto alto, poi speranzoso e, infine, demoralizzato. Ad Austin dovrà scontare un’altra penalità. E’ normale che Leclerc abbia sentito il peso anche delle responsabilità. Queste ultime sono quelle che un pilota come lui vorrebbe, ma per lottare ai massimi livelli. Dopo le tante pole position, su circuiti molto diversi, il pilota poteva anche ambire ad un finale diverso. Ad inizio 2022 la F1 – 75 sembrava essere di un livello superiore. La RB18 si è portata sullo stesso piano, sia in termini di agilità che di leggerezza, essendo già superiore in termini di velocità. L’inaffidabilità della Rossa, sommata agli errori del muretto, hanno portato Leclerc sul punto che non potesse più approcciare una gara, guidando in modo conservativo e questo ha generato, inevitabilmente, un aumento della % d’errore.

Dal punto di vista del pilota ho imparato molte più cose rispetto a quelle che si vedono dall’esterno. Provi sempre a lavorare sui piccoli dettagli, non debolezze, e ogni volta che corri, impari – ha spiegato Leclerc a RacingNews365 – si cerca di fare tesoro di queste esperienze e diventare un pilota migliore. Non c’è molto che avrei cambiato dell’inizio di stagione. Mi sento molto più a mio agio in una situazione come questa rispetto allo scorso anno, quando lottavamo per il sesto o settimo posto e se facevamo un buon lavoro non veniva notato da nessuno ed era frustrante. In questa annata, ogni volta che abbiamo fatto un ottimo lavoro, la gente l’ha notato. Ma ha evidenziato anche quando abbiamo fatto un lavoro imperfetto ed è tutto amplificato. Preferisco avere i riflettori puntati rispetto all’ombra, dove nessuno ti nota. È una situazione migliore in cui essere, anche se porta maggiori pressioni”. Correre per Ferrari non è come gareggiare per gli altri team, ma il messaggio lanciato dal monegasco è altrettanto palese.

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