MotoGP, Ducati contenta a metà: va molto peggio all’Aprilia

Finisce male per Miller ed Espargarò, che in modi diversi sono ormai fuori dalla lotta per il titolo in MotoGP. Anche se la matematica per uno ancora non c’è.

Sono davvero pochi i piloti e le scuderie che escono dal GP d’Australia, terz’ultimo atto del Mondiale MotoGP, col sorriso stampato sul volto. Sicuramente Pecco Bagnaia, che col terzo posto si ritrova in testa alla classifica dopo mesi di rincorsa e che in Malesia, con qualche incastro buono e non impossibile, potrebbe laurearsi già campione per una Ducati che aspetta questo momento dal 2007. C’è sicuramente Alex Rins, che regala alla Suzuki che sta per lasciare il campionato una vittoria di prestigio. Ma anche Marc Marquez, sempre più in forma e con i migliori con una Honda tutt’altro che all’altezza. Ma anche Marco Bezzecchi, ai piedi del podio sì ma almeno rookie of the year. Per il resto tanti musi lunghi, come quello del campione del mondo in carica Fabio Quartararo ma anche quelli di Aleix Espargarò e Jack Miller.

Aleix Espargarò e Jack Miller (ANSA)
Aleix Espargarò e Jack Miller (ANSA)

Lo spagnolo con il nono posto ora è a 27 lunghezze dalla vetta, ma quello che più fa male è che ancora una volta ha perso la chance di stare con i migliori. E così ormai sembra si sia giocato le sue chance di poter lottare realmente per il titolo. L’australiano, davanti al suo pubblico, ha dato vita a una rimonta che faceva ben sperare ma poi c’ha pensato Alex Marquez a rovinargli i piani, centrandolo in pieno e mettendolo fuori dalla corsa e dal Mondiale, dove era rientrato clamorosamente con le ultime prestazioni.

MotoGP, quanti rimpianti per Espargarò e Miller

E dire che Espargarò era anche partito bene dal quarto posto in griglia ed è rimasto a lungo tra i primi 6, tanto che sembrava potersi inserire nella lotta finale, ma piano piano ha perso terreno, chiudendo per poco all’interno della top ten ma soprattutto lasciando per strada altri punti importanti in classifica. Ma nonostante la matematica lo tenga ancora in corsa, sembra davvero che a Phillip Island sia svanita l’ultima vera possibilità di essere davvero protagonista in questo Mondiale di MotoGP.

“Ero veloce e ho quasi fatto il giro più veloce – ha poi raccontato Espargarò a fine corsa -. Purtroppo negli ultimi otto giri la moto non è andata avanti in accelerazione. Nonostante molto controllo di trazione, non ho fatto alcun progresso. Ho cambiato la mappatura e ho provato di tutto ma non ho potuto fare nulla. Sembra sia stato un problema elettronico. È stato molto frustrante“. Dunque un nuovo problema tecnico? Sembra proprio di sì ed è l’ennesimo di una stagione dove ha perso tante occasioni per errori di vario tipo. Ma ora lo ha capito anche lui che il sogno è andato: “Nelle ultime tre gare abbiamo dimostrato che insieme alla squadra non siamo in grado di lottare per il titolo. Abbiamo perso molti punti, ne abbiamo presi solo dodici nelle ultime tre gare. Non è abbastanza per la lotta per il titolo”.

Peggio è andata a Miller, fuori anche matematicamente dai giochi, per di più davanti al pubblico di casa che sembrava averlo gasato nelle prime fasi di gara. Poi l’incidente che ha rovinato tutto. “Mi sentivo forte, ho fatto un inizio decente. Sono quasi andato più volte vicino a Pecco, ma ho visto che voleva passare avanti. Per me andava bene, ho cambiato la mappatura, sono rimasto di guardia dietro di lui e ho aspettato pazientemente per vedere cosa aveva in serbo per me la gara“.

Tra l’altro aveva anche trovato il modo per risparmiare le gomme rispetto agli altri: “Ho notato che i ragazzi davanti, come Jorge Martin, hanno spinto parecchio alle curve 3 e 12. Sapevo che manovre come questa non vanno bene qui per sempre perché l’usura delle gomme è alta. Quello che ho perso nelle curve 3 e 12, l’ho recuperato principalmente nelle curve 4 e 10. Passando dalla curva 9 alla curva 10 mi sono sentito davvero forte. Quando Bezzecchi mi ha superato, volevo attaccarlo di nuovo alla curva 10 ma mi hanno preso in curva 4″.

Miller che poi ha confessato: “Mi sentivo piuttosto svuotato dopo, senza forze. Ma ora sto bene. Ho solo qualche livido…”. Ma alla fine l’australiano non se la prende neanche con Alex Marquez. Anzi, lo scagiona: “Siamo tutti là fuori per fare del nostro meglio. Ho visto che voleva sorpassare Marini ed è stato un po’ troppo presuntuoso per farlo. Ma abbiamo parlato apertamente, si è scusato più volte. Tutti abbiamo commesso degli errori“. Insomma, una domenica amara per i due, ma alla fine qualcuno doveva pur uscire da questa lotta.

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