F1, guerra per il budget cap: George Russell propone la soluzione

Il pilota inglese, George Russell, ha spiegato alla vigilia del Gran Premio del Giappone quale potrebbe essere la giusta punizione, eventualmente, per la Red Bull Racing.

I piloti di F1 sono arrivati a Suzuka per il diciottesimo appuntamento della stagione, ma tiene ancora banco la questione budget cap. Sarebbe dovuta essere già risolta la diatriba, ma la FIA si è presa altri giorni, prima di emettere un comunicato sulla vicenda. I fan della F1 dovranno attendere sino a lunedì, ma nel Paddock le voci del superamento del Budget Cap della Red Bull Racing e dell’AM continuano a divampare. In questo clima, probabilmente, sarebbe stato preferibile che la Federazione Internazionale dell’Automobile prendesse una decisione chiara, anche prima dei probabili festeggiamenti della squadra austriaca.

George Russell (Ansa Foto)
George Russell (Ansa Foto)

Basterà, infatti, a Max Verstappen vincere il Gran Premio, marcando il giro più veloce per chiudere i giochi. La concorrenza sta osservando impotente la RB18 dominare in lungo e in largo. In molti si aspettavano un netto passo avanti della Mercedes W13, dopo l’entrata in vigore della direttiva anti porpoising a Spa Francorchamps. In realtà la differenza con Red Bull Racing e Ferrari è risultata clamorosa, sia in Belgio che in Italia. Due circuiti dal basso carico, in cui la wing car teutonica ha sofferto tantissimo. Le cose sono andate, sicuramente, meglio in occasione della tappa di Zandvoort, ma a Singapore vi è stato un nuovo passo indietro. Ecco gli orari del prossimo GP di SuzukaE date una occhiata al caos relativo al budget cap.

Un weekend da dimenticare per entrambi i piloti della Stella a tre punte. Russell, dopo una qualifica da incubo, ha provato l’azzardo, montando le mescole da asciutto in un momento in cui la pista era ancora bagnata. Un tentativo estremo che non ha portato a grandi risultati, anche a causa di una foratura, determinata da un contatto con la Haas di Michael Schumacher. Si è tratta della peggiore gara della stagione del nativo di King’s Lynn. A Silverstone non era nemmeno riuscito a percorre un giro, finito nella carambola con Gasly e Zhou. In questo caso Russell non ha dimostrato la sua solita costanza di rendimento. In classifica, complice anche l’errore di Hamilton e il terzo posto di Sainz, è sempre quarto con un punto di vantaggio sullo spagnolo e trentatré sull’anglocaraibico. Nella graduatoria costruttori la Red Bull Racing ha fatto un ulteriore step verso la matematica vittoria del titolo, il quinto della sua storia, avendo di un vantaggio di 137 punti sulla Ferrari. Quest’ultima è 439, mentre la Mercedes è a 373.

Le sensazioni di George Russell

Le prime domande all’inglese, appena atterrato a Suzuka, sono state sul caos budget cap. “Non so cosa dire al momento. Mi siederò e aspetterò di vedere quali saranno i risultati delle indagini nella giornata di lunedì, ma so dalla nostra esperienza in Mercedes quanto l’intero team abbia lavorato duramente per rimanere entro quel limite di costo – ha spiegato Russell ai media – sappiamo che possiamo portare prestazioni più elevate se avessimo più soldi da spendere, è così semplice. Confido nel presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem per infliggere una punizione adeguata a chiunque venga ritenuto colpevole delle accuse rivolte, dovrebbe essere abbastanza semplice. Una soluzione? Penso che l’importo che è stato superato, dovrebbe essere l’importo prelevato per il budget del prossimo anno e probabilmente un po’ ritoccato come punizione. Aspettiamo e vediamo”.

La soluzione non rappresenterebbe un grosso handicap per la Red Bull Racing. Per un colosso del genere una multa milionaria non sposterebbe gli equilibri finanziari. Inoltre, proprio grazie agli sviluppi, la RB avrebbe già acquisito un vantaggio consistente anche in ottica 2023. Quindi non si tratta solo di volgere lo sguardo al passato o al presente, ma provare ad immaginare la giusta punizione per l’anno venturo. Russell non si è perso d’animo, nemmeno nei momenti più bui di questa annata. Il team è pronto a supportalo. “Russell avrebbe potuto vincere all’esordio sulla nostra vettura in Bahrain due anni fa – ha annunciato il team principal Mercedes, Toto Wolff, in un’intervista rilasciata a Channel 4 – Voleva guidare per la Mercedes, vincere gare e campionati. Il tempismo non è stato dei migliori, ma ora è ad un altro livello rispetto al gruppo centrale”.

Il suo momento arriverà. Vincerà e lotterà per i titoli, ha tutto ciò che occorre per farlo, ma c’è ancora Lewis che potrebbe conquistarne un altro prima di lui. Se daremo a George un’auto in grado di stare davanti e lottare per il mondiale allora potrà diventare campione del mondo e Lewis potrà aggiungere un’altra corona alle sette già conquistate. È tutto nelle nostre mani”, ha tuonato il manager. I due piloti della Mercedes sognano un 2023 di altissimo profilo. Tutto dipenderà dalla vettura che avranno a disposizione nella prossima annata. In questa stagione Lewis Hamilton e George Russell non hanno mai avuto la possibilità di lottare per la prima posizione.