F1, GP di Suzuka a rischio? Il motivo è tragico e clamoroso

Nella settimana del Gran Premio di F1 di Suzuka è scoppiato un allarme in merito ai test sugli armamenti in Corea del Nord. Autorità in allerta.

Nel mondo di oggi non si può mai stare tranquilli. Ogni giorno siamo subissati di notizie negative da ogni angolo della Terra. Il circus della F1 ha già vissuto allarmi missilistici preoccupanti all’inizio nella stagione, in occasione della trasferta di Jeddah. Indimenticabile il team radio di Max Verstappen che credeva di avere un problema tecnico alla Power Unit perché sentiva puzza di bruciato. In realtà un incendio era divampato nel vicino stabilimento di Aramco a causa di un attacco missilistico da parte degli Houthi, i ribelli yemeniti.

F1 partenza (Ansa Foto)
F1 partenza (Ansa Foto)

In quel caso l’obiettivo era creare il panico a Jeddah in occasione della seconda tappa del campionato del mondo di F1 2022. Come riportarono gli organi di stampa locali, la flotta aerea dell’Arabia Saudita sarebbe intervenuta distruggendo 7 droni e un missile, a pochi giorni di distanza da un altro attacco terroristico compiuto dai ribelli. L’azione destabilizzò tutti, a partire dai piloti che si ritrovarono durante il weekend a soli 20 chilometri dall’attacco. In quel caso i vertici della Formula 1 decisero di portare avanti l’evento. Una situazione paradossale e rischiosissima anche per gli spettatori accorsi sulle tribune. The show must go on è un evergreen del circus, ma la situazione divenne del tutto paradossale.

La Saudi Motorsport Company rilasciò persino un comunicato in cui annunciò: “Siamo davvero mortificati per l’attacco all’Aramco Distribution Station a Jeddah nel primo pomeriggio di oggi e rimaniamo in contatto con le autorità della sicurezza saudite così come la F1 e la FIA per assicurare la necessaria sicurezza e le misure per garantire la sicurezza di tutti i visitatori della Formula 1 al Gran Premio dell’Arabia Saudita, come team, piloti e investitori“. Per fortuna non vi furono ulteriori conseguenze per tutte le parti coinvolte, ma il rischio di una catastrofe fu molto elevato. A preoccupare ora sarebbero i test sugli armamenti della Corea del Nord, a pochi giorni dal Gran Premio di Suzuka. Un evento attesissimo, dopo tre anni di assenza.

F1, situazione tesa in Giappone

I piloti di F1 sono volati a Suzuka per la diciottesima tappa del mondiale. L’ultima edizione si è corsa nel 2019 e fu Valtteri Bottas su Mercedes a fare la differenza. La Ferrari non trionfa in Giappone dal lontano 2004. Nelle annate successive si sono registrate due importanti trionfi di Alonso sulla Renault, tre vittorie della McLaren Mercedes con Kimi Raikkonen, Lewis Hamilton e Jenson Button, quattro successi di Sebastian Vettel in Red Bull Racing e sei consecutivi della Mercedes. Dal 2014 al 2019 hanno vinto tutti e tre i piloti che hanno corso per il team teutonico: Hamilton, Rosberg e Bottas. Nel 2022 George Russell è subentrato al finlandese e vorrà, sicuramente, riscattare la cattiva performance a Singapore. Favorite assolute le Red Bull Racing. Max Verstappen e Sergio Perez hanno vinto le ultime sei corse, cinque ne ha conquistate l’olandese, mentre sul circuito cittadino asiatico ha avuto la meglio il messicano.

La minaccia missilistica, però, incombe sul Paese. Come riportato dal web magazine F1 World il missile, di medio raggio, è stato sparato alle 00:23 CEST di questo martedì nel mare del Giappone. L’esercito sudcoreano ha confermato l’accaduto. Il governo del Giappone ha poi annunciato che il missile ha terminato la sua corsa in un punto del mare non specificato, a 3000 chilometri dalla costa e fuori dalla zona economica del Paese. “La Corea del Nord sembra aver lanciato un missile. Rifugiatevi all’interno degli edifici o sottoterra”, hanno avvertito gli uomini dell’esecutivo del Sol Levante. Una situazione che certo non farà stare sereni i tifosi che, al momento, stanno raggiungendo il circuito per assistere alle prove libere. Ecco gli orari del prossimo GP di SuzukaE date una occhiata al caos relativo al budget cap.

Il primo ministro giapponese Fumio Kishida è intervenuto per scongiurare il panico nel Paese, condannando le azioni e considerandole delle barbarie. Situazione tesissima, ancora una volta, alla vigilia di una delle gare più belle della stagione. Naturalmente sarebbe dovuto essere un weekend di festa, ma il clima non è dei migliori. In casa Ferrari c’è tanta voglia di tornare a vincere. Sono trascorsi 18 dal successo del Kaiser che, nel 2004, conquistò anche l’ultimo successo iridato. Nonostante i proclami nel 2022 Charles Leclerc e Carlos Sainz non si sono potuti togliere grandi soddisfazioni. Il titolo mondiale è stato un affare esclusivo del team Red Bull Racing. La squadra di Milton Keynes ha fatto incetta di vittorie, riuscendo già praticamente a chiudere i giochi per il mondiale. A Suzuka potrebbe arrivare, ufficialmente, il secondo trionfo consecutivo di Max Verstappen, dopo il successo sudatissimo del 2021 all’ultimo giro del GP dell’Abu Dhabi.