F1, Sergio Perez spiega la presunta infrazione: ecco cosa ha fatto

Il pilota della Red Bull Racing, Sergio Perez, ha tagliato il traguardo al primo posto, ma la vittoria sarà giudicata ora dai commissari.

Il Gran Premio di Singapore è scattato con un’ora di ritardo a causa dei forti acquazzoni. Sulle condizioni di pista umida, Charles Leclerc non è riuscito a tenersi stretta la prima posizione, nel duello con Sergio Perez alla prima curva. Il messicano è riuscito con uno stacco di frizione perfetto a sopravanzare il monegasco. Sainz, invece, ha sopravanzato il sette volte campione del mondo, Sir Lewis Hamilton. Il Checo è stato molto bravo allo start, a differenza del suo teammate che ha perso diverse posizioni al via, scivolando sino alla tredicesimo posto.

Sergio Perez (Ansa Foto)
Sergio Perez (Ansa Foto)

Lewis Hamilton si è arrabbiato tantissimo con lo spagnolo che lo ha chiuso con un po’ di veemenza. Ma per questi contatti al via i giudici non prendono posizione, salvo casi eccezionali di responsabilità oggettiva. In ogni caso i due pilota davanti hanno iniziato a fare la differenza con strada libera. Checo ha provato ad allungare su Leclerc, mentre il #55 ha perso un secondo a giro nei primi 6 giri. Ancora una volta Nicholas Latifi ha provocato una Safety Car per un incidente con Zhou dell’Alfa Romeo. Il cinese è stato vittima di un colpo del canadese, costringendo i commissari di gara di far uscire la Safety Car. Alla ripartenza, dopo un paio di tornate alle spalle della vettura di sicurezza, Max ha beneficiato del gruppo ricompattato, per superare anche Vettel e Gasly. Il campione del mondo ha tenuto traiettorie molto strette e si è portato in settima posizione, mentre Perez ha tenuto la testa della classifica.

La pista è andata, lentamente, ad asciugarsi, facendo alzare il ritmo dei primi. Naturalmente la sfida si è spostata sulle strategie, con i muretti in fermento. Sainz non ha fatto una gara sensazionale, nella prima parte del GP, accusando un distacco pesante dai i primi due della classifica. Idem Hamilton, ma la W13 ha deluso le aspettative sul tracciato cittadino della città asiatica. La Virtual Safety Car ha permesso a George Russell di montare le soft al ventiduesimo giro, ma l’azzardo non ha avuto senso. La gara si è rianimata con l’errore di Hamilton che è andato lungo ed è rientrato alle spalle di Norris, esattamente tra Max e Lando. L’alettone del #44 ha creato scintille, creando un bel problema all’attuale campione del mondo. Perez, è guerra con Verstappen? Le sue parole fanno molto discutere

F1, che sfida tra Perez e Leclerc

Al trentacinquesimo giro si è fermato Leclerc, ma è andato un po’ lungo sulla piazzola. Il pit stop è stato di 5.3 secondi, mentre Lewis si è fermato subito dopo, cambiando l’alettone. Perez si è fermato un giro dopo, esattamente come Carlos Sainz e Max Verstappen, montando le gomme intermedie. Pit stop velocissimi in casa Red Bull Racing con i meccanici perfetti. Safety Car in pista per l’incidente di Yuki Tsunoda, finito contro le barriere. I driver della McLaren hanno avuto il vantaggio maggiore dall’uscita della Safety Car. Sta di fatto che il gruppo si è, nuovamente, ricompattato. Verstappen ha provato il sorpasso su Norris, ma è andato lunghissimo. Il teammate di Perez è riuscito davanti ad Hamilton, in ottava posizione. Si è poi dovuto fermare. È stata notato il movimento, tra l’altro, del Checo nei concitati momenti alla SC.

Sergio sarebbe dovuto essere indagato subito, avendo i commissari tutti i dati per valutare le manovre del Checo alle spalle della SC per non aver rispettato le dieci posizioni di distanza dalla vettura di sicurezza. Leclerc e Perez hanno dato tutto nell’ultima mezz’ora di gara. Con DRS il monegasco ha tentato l’attacco, grazie anche ai problemi del messicano di guidabilità ma si è comunque accontentato di terminare entro i cinque secondi. Al termine della gara il messicano ha dichiarato: “Senza dubbio è stata la mia prestazione migliore. Ho controllato la gara, anche se il riscaldamento alle gomme era abbastanza difficile. Gli ultimi giri sono stati molto intensi. Non ho sentito tanto in macchina ma appena sono uscito dall’abitacolo mi sono accorto di aver dato tutto per vincere oggi”. La fatica si è fatta sentire, nel momento in cui il campione ha ripreso a respirare dopo la bandiera a scacchi.

In merito alla possibile violazione sotto regime di Safety Car il messicano ha spiegato: “Non ho idea di cosa sia successo, mi hanno detto via radio che ero sotto investigazione quindi ho aperto un divario e speriamo che basti. Credo che Max potrà vincere il titolo in Giappone. Sarà molto speciale”.