Wolff richiama la FIA: le sue richieste per il futuro sono chiare

A Singapore gli animi del paddock sono caldi. Una questione sta tenendo banco e riguarda il futuro della F1. Anche Wolff si è fatto sentire.

Tra una sessione e l’altra nella prima giornata di azione in quel di Marina Bay è scoppiato un caso. L’ennesimo. Che ha visto contrapporsi Mercedes e Red Bull. Motivo dello scontro il budget cap che, tutt’ora, presenta aree grigie. Stando a questo emerso dalla riunione tenutasi proprio a Singapore, gli energetici e la Aston Martin, non avrebbero rispetto il limite imposto nel Mondiale 2021.

Toto Wolff (Ansa Foto)
Toto Wolff (Ansa Foto)

Ma se per la verdona la violazione sarebbe inferiore al 5%, ovvero nell’arco dei 7 milioni di dollari. Quella di cui si è resa protagonista la scuderia austriaca andrebbe ben oltre tale cifra. Ciò significa che vi sarebbe il rischio di esclusione dal campionato.

Servitagli la polemica sul piatto d’argento, il boss della Stella Toto Wolff non si è tirato indietro ed infatti ha chiesto, per la squadra rivale, la massima pena. “Il tetto di spesa è stato introdotto per mantenere condizioni di parità. E ideato per consentire alle diverse equipe che non dispongono di risorse elevate di recuperare terreno“, ha argomentato sibillino. “E’ dunque di enorme importanza che questi regolamenti siano controllati. Trattandosi di qualcosa di grosso, mi auguro che la Federazione e il presidente Ben Sulayem mostrino lo stesso polso del passato”.

Sollecitato sull’ipotesi che la presunta illecità dei comportamenti della compagine con base a Milton Keynes possa aver influenzato l’esito dell’annata scorsa, il manager viennese opta per la cautela. “Non ho informazioni da questo punto di vista. E non so se abbiano infranto il regolamento. Averlo fatto una volta, comunque, prevede essersi ripetuti successivamente“, ha gettato il seme del dubbio, prevedendo aspre e movimentate discussioni per far venire a galla la verità.

Horner si difende e risponde a Wolff

Mentre con una circonlocuzione il capo di Stoccarda chiede la testa all’avversario e omologo, lui Christian Horner prova a calmare le acque e ad allontanare i sospetti di imbroglio latente.

I conti sono stati tutti presentati a marzo e non mi risulta ci siano state problematiche sotto questo profilo“, ha asserito replicando al 50enne.

Per sapere chi ha ragione, non dovremo attendere molto. Il prossimo 5 ottobre i federali pubblicheranno i dati sulla stagione passata e rilasceranno dei certificati di conformità ai virtuosi.

Da quanto so la nostra certificazione attestava il rispetto della soglia. Ma spetta alla FIA, chiudere l’iter“, ha proseguito sfoggiando una certa calma.

Eppure ci sono dei dettagli che ancora non quadrano. E la confessione arriva dallo stesso marito di Ginger Spice. “E’ la prima volta che viene applicato il budget cap“, ha messo le mani avanti parlando di nebuolistà di un sistema ancora acerbo. “Ci sono stati domandati dei ​​chiarimenti, anche dopo la presentazione delle nostre osservazioni. Questo fa capire quanto sia acerbo il processo nonostante l’ente regolatore abbia lavorato sodo e al suo meglio”.

Facendo due più due, è quindi normale che qualcosa possa non tornare al primo colpo. “Abbiamo regole nuovissime che vanno interpretate o applicate in un certo modo“, ha detto. “Sono sicuro che con il passare degli anni le cose si sistemeranno”, ha concluso negando qualsiasi irregolarità.

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