F1, Lewis Hamilton è preoccupato da un aspetto: potrebbe costare caro

Il pilota della Mercedes, Lewis Hamilton, ha chiuso le FP1 al primo posto, per poi accusare un pesante distacco dalla F1 – 75 nelle FP2.

Lewis Hamilton freme dalla voglia di tornare sul podio. Dopo la pausa estiva il sette volte campione del mondo non è mai riuscito a lottare per dei piazzamenti nobili. Dopo aver concluso le gare precedenti a Spa Francorchamps tre volte al terzo posto e due volte al secondo, il numero 44 si è un po’ perso, tra errori personali e strategici del team, nonostante la direttiva 39. A Monza, l’anglocaraibico è stato autore di una bella gara, ma nel finale, proprio quando avrebbe potuto, sfidare Russell e Sainz, si è dovuto accontentare della quarta posizione.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

Rispetto alle disavventure avute in Arabia Saudita e in Emilia Romagna, la seconda parte di stagione può ritenersi in crescita. Di certo non può essere motivante per un campione lottare per le posizioni di rimbalzo, ma ad inizio anno il #44 ha subito delle vere umiliazione. La wing car teutonica palesava problemi continui di sobbalzi ad alte velocità e si era dimostrata un progetto fallimentare. George Russell, anche con un pò di fortuna in più, era stato in grado a portare a casa dei buoni piazzamenti, forse perché più abituato a lottare con il coltello tra i denti, dopo il triennio in Williams. Di sicuro il giovane di King’s Lynn si è dimostrato più pronto a calarsi nella nuova dimensione della squadra con sede a Brackley. Nella mischia George se l’è cavata egregiamente, facendo pochissimi errori.

F1, le parole di Lewis Hamilton

Da quando ha debuttato in Formula 1 al volante della McLaren nel 2007, il pilota anglocaraibico ha sempre concluso almeno una corsa sul gradino più alto del podio. Nonostante vetture poco competitive, persino nelle annate più dure, il #44 ha lasciato una zampata. Sulla MP4-24, una McLaren a dir poco deludente, vinse due corse nel 2009. Mentre nel 2013, al primo anno in Mercedes, conquistò in Ungheria il suo primo trionfo con la casa teutonica, sulla W04. La squadra può ancora lottare per la seconda piazza con la Ferrari in classifica costruttori. Il distacco è di appena 45 punti, ma tutto passa dalle performance del campione del mondo. Russell, fin qui si è dimostrato più costante e ha messo a referto 35 punti in più del #44. Max Verstappen, mentalità da cannibale: il campione spaventa tutti. Non perdetevi anche questo importante articolo: il GP di Singapore potrebbe saltare? C’è un grosso problema.

Salvo l’incidente di Silverstone, il giovane teammate ha concluso tutte le corse in top 5. Hamilton è stato molto altalenante nella prima fase di campionato, per poi rimontare alla grande nella seconda parte di stagione, cogliendo ben cinque podi consecutivi, dal Canada sino all’Ungheria. L’introduzione della direttiva anti porpoising avrebbe dovuto portare ancor più avanti il #44, ma a Spa ha commesso un grave errore, chiudendo con troppa veemenza su Fernando Alonso. Lewis si è preso il rimprovero dell’asturiano, ma ha chiesto scusa in mondovisione per la manovra. Un gesto di grande maturità. La prestazione della Stella in Belgio non è stata esaltante rispetto alla Red Bull.

Decisamente più vicina alla RB18 nel Gran Premio di Zandvoort. Russell ed Hamilton hanno dimostrato di avere un buon ritmo, sebbene i valori non sembrano essere stati stravolti. L’auto non soffre più di porpoising, ma in tanti credevano ad un clamoroso ribaltone. Su un tracciato velocissimo come Monza i limiti del progetto W13 sono risultati lampanti. Singapore, sulla carta, è una pista favorevole alla Ferrari. Il vincitore di 103 GP in F1 vorrebbe lottare le posizioni a cui era abituato. Giunto all’età di 37 anni Hamilton avrebbe voluto vendicarsi del sorprendente finale della scorsa stagione. Per lui è stata, davvero, una beffa atroce. Il peggio sembra ormai alle spalle, nelle FP1 Lewis ha dettato il passo, mentre nelle FP2 ha dovuto subire un distacco di oltre mezzo secondo dalla Ferrari di Sainz.

La seconda sessione ha messo in luce tutti i pro del progetto del Cavallino. La Mercedes ha chiuso al terzo posto con George Russell, proprio davanti a Max Verstappen, mentre Lewis ha concluso con il quinto crono, ma con un problema. Dopo le FP2, l’anglocaraibico ha dichiarato: “La monoposto era davvero molto nervosa anche per via l’effetto bouncing che abbiamo qui. Gli scuotimenti sono così ricorrenti che ho un gran mal di testa. Dobbiamo lavorare sulla messa a punto della Mercedes per cercare di minimizzare questa criticità altrimenti sarà dura“. Un problema di bouncing che sembrava, assolutamente, risolto nelle ultime gare ma sul cittadino di Singapore sono riemersi i problemi cronici della W13.