Leclerc, la statistica parla chiaro: il dato inquietante che terrorizza i tifosi

Il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, si sta avvicinando pericolosamente ad un record negativo segnato in passato a Maranello da Fernando Alonso.

La storia della Scuderia Ferrari è ricca di statistiche positive, tuttavia per Leclerc si sta profilando un finale di stagione, particolarmente, amaro. In pochi potevano immaginare un tracollo tanto fragoroso della Rossa. Il pilota ha sempre dato tutto, anche commettendo qualche errore, ma nel complesso non si è mai tirato indietro sul piano della ricerca della massima performance. A non aver dato il massimo sono stati alcuni uomini del Cavallino Rampante che, a volte, hanno gettato alle ortiche importanti risultati. Così si spiega l’evidente passo indietro in classifica.

Charles Leclerc (Ansa Foto)
Charles Leclerc (Ansa Foto)

La graduatoria mette in luce tutti i limiti della squadra italiana. La Ferrari ha accumulato uno svantaggio di 139 punti dalla Red Bull Racing. Un distacco, difficilmente, colmabile nelle restanti gare del 2022. Non solo la Rossa non è stata in grado di tenere il passo dei rivali austriaci, ma è incalzata anche da un team che non ha mai vinto un Gran Premio in questa annata. La Mercedes si è rifatta sotto a -35 punti. Sarebbe una beffa atroce se il team teutonico riuscisse ad arrivare al secondo posto. Max Verstappen, in classifica piloti, ha raggiunto i 335 punti, frutti di 11 trionfi stagionali, davanti a Charles Leclerc, risalto al secondo posto a quota 219, a seguito del secondo posto di Monza. Alle spalle del monegasco, al terzo posto, è stazionario il teammate del campione del mondo, Sergio Perez. Il messicano è a 210 punti, mentre George Russell è a 7 lunghezze, a quota 203 punti.

Leclerc ha, sicuramente, fatto un ottimo lavoro nel confronto diretto con il teammate. Il #16 ha vinto in Bahrain, Australia e Austria, mentre lo spagnolo si è aggiudicato la tappa in Inghilterra. Carlos Sainz è al quinto posto, con 187 punti, davanti a Lewis Hamilton, fermo a 168. La Red Bull Racing è vicinissima dal celebrare il secondo titolo di fila di Max Verstappen, oltre che il suo quinto titolo costruttori della sua storia. Charles Leclerc vorrebbe quantomeno frenare la striscia di vittorie consecutive della squadra austriaca, tornando a fare la voce grossa a Singapore. L’ultima vittoria del Cavallino in Asia arrivò il 22 settembre 2019, in occasione della doppietta dei ferraristi. Sebastian Vettel si aggiudicò l’ultimo successo della sua storia in rosso. Ecco gli orari del weekend di Singapore. Non perdetevi nemmeno una sessione.

Ferrari, il record negativo di Charles Leclerc

La partenza stagionale del monegasco aveva illuso i fan della Rossa. Il pilota aveva dimostrato di essere il migliore in Bahrain, conquistando un magnifico hat-trick. In Arabia Saudita aveva lottato con il coltello tra i denti, fino all’ultimo giro, con Max Verstappen, arrivando al secondo posto. Nella successiva tappa in Australia, il driver della Rossa era riuscito ad ottenere uno straordinario grand chelem, ovvero pole position, giro più veloce in gara, vittoria senza mai cedere la prima posizione. Si è trattato del primo super filotto della sua carriera. Pole, vittorie e giri più veloci non sono bastati. La Scuderia ha dilapidato uno straordinario bottino di punti, finendo per commettere errori strategici assurdi. Inoltre, i problemi di affidabilità hanno limitato le ambizioni dei protagonisti. F1, rischio licenziamenti in casa Ferrari? Arriva la clamorosa indiscrezione.

Charles Leclerc, a prescindere dai risultati di questa stagione, ha già sfoggiato grandi numeri alla dirigenza del Cavallino. Sarebbe dovuto essere lui il numero 1 assoluto, ma vi è stata una gran confusione anche in merito alle gerarchie interne. Basti pensare la situazione tra i piloti della Red Bull Racing e quanto avvenuto anche nelle passate stagioni in Mercedes. In carriera ha vinto soli 5 GP, ma in tantissime occasioni avrebbe potuto portare a casa la massima posta in palio. La wing car, bilanciata, agile nei tratti misti, in particolare nelle curve medio – lente, e veloce sui rettilinei, sembrava perfetta per lo stile di guida del ventiquattrenne.

La super performance di Leclerc in Australia aveva portato al suo primo grand chelem. Alonso, alla guida della Ferrari nel 2010, era stato l’unico a non vincere il mondiale, dopo aver siglato un grand chelem. Per sua sfortuna Leclerc si avvia a ripetere la brutta statistica, dato il distacco in classifica da Max Verstappen. Si tratterebbe di un risultato disastroso. La Ferrari avrebbe potuto lottare per il titolo, mentre ora rischia anche di essere sopravanzata dalla Mercedes. Finire al terzo posto nei costruttori sarebbe una beffa clamorosa. Neanche il più pessimista avrebbe potuto immaginare uno scenario di questo tipo dopo il grand chelem a Melbourne del monegasco. La Ferrari non è stata in grado di sviluppare l’auto come i competitor, tra l’altro, proprio come era accaduto in passato nelle cavalcate di Vettel e Alonso.