Red Bull, l’ex F1 lancia l’allarme: Ferrari e Mercedes sognano

La Red Bull si avvia verso la conclusione di un’annata trionfale, ma l’ex campione avverte Horner ed i suoi uomini. Ecco cosa ha detto.

Il 2022 è un anno da incorniciare per la Red Bull, che si avvia verso la conquista del sesto titolo mondiale piloti e del quinto costruttori. Il team di Milton Keynes aveva vinto di tutto con Sebastian Vettel all’inizio dello scorso decennio, per poi cedere il passo all’inarrivabile Mercedes, dominatrice dell’era ibrida.

Red Bull RB18 (LaPresse)
Red Bull RB18 (LaPresse)

Tutto ciò era dovuto alle grandi difficoltà legate alla power unit Renault, nettamente inferiore a quella del team di Brackley ed anche a quella realizzata dalla Ferrari. Dunque, al termine del 2018, si è arrivati alla rottura dell’accordo, anche a causa dei troppi problemi di affidabilità che costringevano Max Verstappen e Daniel Ricciardo a continui ritiri.

La Red Bull ha così scommesso sulla Honda, che veniva da un triennio terribile con la McLaren, che nel 2018 si unì alla Toro Rosso. Il team di Milton Keynes sfruttò la Scuderia di Faenza per un anno di laboratorio e di test, per poi montare la power unit giapponese sulla sua monoposto a partire dal 2019.

Verstappen, proprio in quella stagione, regalò le prime soddisfazioni alla casa di Sakura imponendosi in Austria, Germania e Brasile, ottenendo anche la sua prima pole position in carriera in Ungheria. Dopo un anno di assestamento, l’obiettivo era quello di lottare per il titolo mondiale a partire dal 2020, ma in quel campionato la Mercedes tirò fuori un missile inattaccabile, che costrinse Super Max ed i suoi uomini a rinviare i propri propositi.

Tutto cambiò nel 2021, quando la Honda si presentò finalmente al via con una power unit di pari livello a quella della Mercedes, mentre la parte telaistica non era mai stata un problema. Adrian Newey non aveva di certo dimenticato come si faceva a progettare una vettura aerodinamicamente competitiva, e ne abbiamo avuto prova anche in questi ultimi mesi.

Il mondiale piloti conquistato da Verstappen lo scorso anno è stato solo il primo passo verso la possibile apertura di un ciclo di dominio tecnico, ed il 2022 è stata la conferma effettiva di tutto ciò. A Singapore, il figlio di Jos avrà la possibilità di mettere le mani sul titolo piloti, mentre la squadra gestita da Christian Horner avrà il primo match point in Giappone.

Con ogni probabilità, entrambi gli allori arriveranno proprio a Suzuka, giusto a casa della Honda. Adesso, tutto è davvero pronto per la grande festa, anche se qualcuno la pensa in modo diverso sul fronte futuro. Dopo la bruciante sconfitta di questa stagione, la Ferrari e, soprattutto, la Mercedes, non resteranno a guardare, nella speranza di trovare un pronto riscatto.

Red Bull, Damon Hill avvisa gli anglo-austriaci

La Red Bull è la prima forza della F1 ad effetto suolo, ma sappiamo benissimo che in questo sport le cose possono cambiare molto in fretta, anche se il ciclo vincente della Mercedes ci dice altro. Una volta raggiunto il vertice, la difficoltà è proprio quella di dover continuare a migliorare ed a migliorarsi, per impedire alla concorrenza di avvicinarsi e permettergli di spodestare chi è davanti.

Damon Hill, campione del mondo nel 1996 con la Williams-Renault, è intervenuto al podcast di “F1 Nation“, parlando del futuro del team di Milton Keynes e della possibilità di riavvicinamento di Ferrari e Mercedes, che sicuramente vorranno rifarsi sotto nelle prossime gare ed in chiave 2023.

Ecco le sue parole: “L’errore più grave che si possa fare in F1 è restare fermi, non continuare a spingere anche quando si è chiaramente davanti agli altri. Se lo fai, rischi seriamente di restare sommerso, di finire nelle sabbie mobili. Devono continuare a sviluppare anche questa vettura e non pensare solo al prossimo anno, perché c’è il rischio che Ferrari e Mercedes passino davanti prima di Abu Dhabi“.

Una visione forse troppo estrema quella di Hill, visto l’enorme vantaggio che ha la Red Bull nelle due classifiche mondiali: “Tutti potrebbero fare un bel salto in avanti in inverno, considerando anche la questione Budget Cap che dovrà essere gestita al meglio. Comunque, sarà fondamentale per loro continuare a spingere sullo sviluppo, dal momento che le cose ed i rapporti di forza possono cambiare molto in fretta. Questo è uno sport che sa essere molto crudele“.

Il team di Milton Keynes ha acquisito un grande vantaggio dopo la pausa estiva, sia dal punto di vista della classifica che su quello delle prestazioni. I domini visti in Belgio, Olanda ed Italia sono a dir poco inquietanti in vista del 2023, visto che i regolamenti saranno praticamente uguali a quelli attuali. Ferrari e Mercedes sono chiamate all’impresa.