F1, la Mercedes esalta la Red Bull: Ferrari snobbata

La Red Bull ha il miglior progetto dell’intera F1 secondo la Mercedes, un concetto che fa male alla Ferrari. Ecco le parole dell’esperto.

La Mercedes sta vivendo la peggior stagione dell’intera epoca power unit in F1. Il team di Brackley, in 16 gare, non ha ancora vinto, ottenendo soltanto una pole position, con George Russell in Ungheria. Le frecce d’argento hanno comunque recuperato molto soprattutto sulla Ferrari, e da ora in avanti ci sarà la concreta possibilità di giocarsi il secondo posto nel mondiale costruttori.

F1 Mercedes e Red Bull (ANSA)
F1 Mercedes e Red Bull (ANSA)

La Red Bull è, invece, imprendibile, e dal Belgio in poi ha acquisito una superiorità tecnica che non è assolutamente di buon auspicio per il futuro dei rivali. La RB18 è docile sul consumo delle gomme, con Max Verstappen che ha imparato a gestirla nella maniera migliore, dopo qualche difficoltà di troppo incontrata ad inizio anno, quando questa vettura era ancora in sovrappeso.

Il piano di “snellimento” e le migliorie apportate dalla Honda sulla parte ibrida hanno reso invincibile il team di Milton Keynes ed il figlio di Jos, che ora sogna di poter aprire un ciclo vincente. La Mercedes è l’unica rivale credibile per il futuro della F1, che altrimenti potrebbe essere segnato dall’ennesima dittatura di una sola squadra sulle rivali.

La Ferrari, e ce ne siamo accorti quest’anno semmai ci fossero dei dubbi, non è assolutamente all’altezza, e, nonostante avesse a disposizione la miglior monoposto per lunghi tratti del campionato, il mondiale di Charles Leclerc era già finito a luglio. Complici errori di strategie, problemi di affidabilità ed anche le sue uscite di pista ad Imola ed al Paul Ricard, il monegasco non ha potuto nulla per contrastare Verstappen, semplicemente più forte di tutti e tutto.

Il campione del mondo avrà la possibilità di chiudere i conti già tra meno di un paio di settimane a Singapore, anche se lo scenario più realistico è che il mondiale venga assegnato a Suzuka il 9 di ottobre. Si tratterebbe di una coincidenza con il bis mondiale di Sebastian Vettel nel 2011, che portò a casa il suo secondo alloro iridato, sempre al volante di una Red Bull, proprio domenica 9 ottobre, 11 anni fa.

F1, la Mercedes elogia il lavoro della Red Bull

La Mercedes deve ancora decidere con esattezza quello che sarà il destino del progetto F1 W14, ovvero l’erede di questa prima freccia d’argento ad effetto suolo. In un incontro con la stampa, il capo degli ingegneri del team di Brackley, Andrew Shovlin, ha esaltato il lavoro della Red Bull, che nel corso dell’anno ha perfezionato strada facendo la RB18 sino a renderla nettamente la miglior vettura del lotto.

Ecco le parole del tecnico: “Stiamo facendo vari studi e guardiamo anche alla concorrenza, ma se devo dire qual è il concetto vincente sino ad oggi è sicuramente quello della Red Bull. Hanno fatto un grande lavoro durante questa stagione, e non sarà facile pensare di raggiungerli. Queste regole rappresentano un grande cambiamento rispetto al passato e siamo ancora in una fase di apprendimento, per qualche tempo ancora penseremo a cosa fare sulla vettura del prossimo anno, ma siamo vicini alla decisione finale“.

La Mercedes ha un distacco dalla Red Bull che è evidente sulle piste più veloci, come si è visto a Spa-Francorchamps ed a Monza, mentre a Zandvoort, Lewis Hamilton e George Russell si erano dimostrati in grado di tenere il passo di Max Verstappen. La prima F1 ad effetto suolo del team di Brackley è stata un concentrato di alti e bassi, ma ora è tassativo salvare il salvabile cercando di portare a casa almeno una vittoria, nella speranza di rinascere tra qualche mese.

Per la prima volta nel corso dell’era ibrida, gli uomini di Toto Wolff non festeggeranno neanche un titolo, e la sconfitta nella classifica piloti dello scorso anno era solo il preludio alla fine del ciclo vincente. Tuttavia, questa squadra ha tutta la forza per pensare di rifarsi, e c’è da scommettere nel 2023 torneranno a giocarsela per le prime posizioni con più costanza rispetto ad oggi.