F1, Ferrari inferocita con la FIA: ecco cosa pretende Binotto

La Scuderia Ferrari non è rimasta molto soddisfatta dall’operato della FIA a Monza. Il team principal, Mattia Binotto, non le ha mandate a dire.

Non si placano le polemiche in F1 dopo il Gran Premio d’Italia. L’autodromo brianzolo era preparato a festa per il centenario, con una marea rossa sugli spalti. La speranza dei tifosi era poter festeggiare un grande risultato della Ferrari, dopo tre anni dall’ultimo trionfo di Leclerc a Monza. Per l’occasione la Scuderia aveva anche ricordato a sé stessa e al mondo la storia inimitabile del marchio, presentandosi nel Tempio della velocità con una livrea speciale per i 75 anni. Sainz e Leclerc hanno sfoggiato una tuta giallo Modena, oltre a caschi speciali. Le iniziative promozionali sono andate a gonfie vele.

Mattia Binotto Ferrari (LaPresse)
Mattia Binotto Ferrari (LaPresse)

I fan sono andati in visibilio per l’ennesima pole position stagionale del #16. Il monegasco ha strappato il miglior tempo in qualifica, avendo anche il vantaggio di non avere subito nei paraggi Max Verstappen per la gara. L’olandese, a causa di una penalità, è scivolato dalla seconda alla settima casella della griglia, lasciano relativamente tranquillo CL16 nelle prime curve. A livello di penalità, il weekend italiano, è stato molto particolare. Diversi top driver sono incorsi in sanzioni per cambi motori o altri componenti. Per questo motivo Sainz, Hamilton e Perez sono partiti nelle retrovie. La rimonta più veloce e furiosa l’ha fatta lo spagnolo, sfruttando tutti i cavalli del nuovo motore Superfast. A ruota sono risaliti anche Hamilton e Perez, ma con maggiori difficoltà nella prima parte di gara.

Oltre ai top driver anche Tsunoda si è beccato una penalità per eccesso di richiami e ne ha approfittato per montare una sesta PU. Valtteri Bottas, driver dell’Alfa Romeo, ha scontato 15 posizioni per aver montato il sesto sei cilindri Ferrari, il settimo turbo e la settima Mgu-H. Inoltre, anche Kevin Magnussen e Mick Schumacher hanno subito delle penalità per sostituzione della parte termica delle PU Ferrari e del cambio. Persino Esteban Ocon, a Monza, è stato penalizzato per la sostituzione della parte termica della Power Unit francese. Si è creato un bel grattacapo per stabile l’ordine di partenza. In molti sono andati in confusione e solo in tardissima serata è arrivata la comunicazione ufficiale della FIA ai team. La settimana prima, in Olanda, si era creato un problema analogo. Ferrari, in arrivo una rivoluzione? Binotto ammette l’amara verità.

L’intervento di Mattia Binotto

Il team principal della Ferrari ritiene che situazioni del genere non dovrebbero più capitare. La FIA, oltre allo start, ha fatto una gran confusione anche in merito al finale di gara. Dopo l’avaria tecnica della McLaren di Daniel Ricciardo, la direzione gara ha temporeggiato tantissimo per poi far uscire la Safety Car davanti alla monoposto sbagliata. L’auto di sicurezza avrebbe dovuto posizionarsi davanti al leader della corsa, ovvero Max Verstappen. Tra lo stupore generale la vettura è uscita dalla pit lane davanti alla Mercedes di George Russell, in quel momento al terzo posto. Oltretutto le operazioni per rimuovere la MCL36 si sono allungate a dismisura, sino a determinare la chiusura della sfida sotto la bandiera a scacchi alle spalle della SC. Un epilogo indegno per un appuntamento storico.

Dopo essersi lamentato, pesantemente, per la dormita dei commissari di gara, nel post GP. Mattia Binotto, recentemente, ai microfoni di GP Blog ha annunciato: “Il motivo per cui ci è voluto così tanto tempo (per determinare la griglia di partenza, ndr) è che c’erano molte interpretazioni diverse. Le regole non sono abbastanza chiare. È qualcosa a cui dobbiamo guardare per il futuro; non solo come determiniamo la griglia di partenza dopo le penalità, ma penso anche che le entità delle penalità in griglia siano troppo grandi, forse i tre motori per pilota sono un numero troppo esiguo per quello che abbiamo ottenuto“. Andrebbero riviste tante cose in F1, ma di sicuro c’è anche questo aspetto che, giustamente, ha sottolineato Mattia Binotto.

F1, la Red Bull vuole umiliare la Ferrari: sentite il piano di Horner. Si è arrivato al punto tale che i team finiscono quasi sempre per andare in penalità, creando una grandissima confusione sulla griglia, in alcune tappe. Anche per i fan che assistono alle gare dal vivo, vedere così tanti top driver in penalità, nelle stesse fasi e negli stessi GP, come accaduto in Olanda e Italia, non rappresenta un incentivo. Alcuni team hanno, comunque, provato a sostituire le diverse parti del motore in momenti diversi durante il fine settimana per evitare di ricevere penalità più pesante in griglia. La realizzazione della griglia di partenza in Italia è stata, davvero, problematica, secondo Binotto. La FIA ascolterà il team principal della Rossa?