Suzuki “copia” la Ducati: ecco cosa si sono inventati questa volta

Alex Rins fuori dalla top 10 dopo la prima giornata di prove libere a Motegi. Ma c’è un buon motivo per sorridere al box Suzuki.

Il venerdì di Motegi per Alex Rins si conclude con il 13° crono, ma ci sono anche delle liete novelle ai box Suzuki, il team destinato a scomparire alla fine di questa stagione. Nel corso delle prime prove libere del GP del Giappone sulla GSX-RR di Rins sono apparse delle alette aerodinamiche al posteriore, sulla falsariga di quanto visto in Ducati nelle settimane scorse, specie sulle Desmosedici di Jorge Martin ed Enea Bastianini, battezzate con l’appellativo mediatico di “ali da Pokemon”.

Suzuki (ANSA)
Suzuki (ANSA)

Buone le sensazioni di Alex Rins che si dice soddisfatto degli aggiornamenti messi a disposizione dalla Casa di Hamamatsu che, nonostante l’addio imminente, ha portato un aggiornamento che potrebbe essere di grande aiuto sulle piste orientali in questo finale di Mondiale. “Dopo averle provate hanno confermato che le mie sensazioni sono le stesse degli altri piloti che l’hanno già guidata: sento più stabilità in frenata al posteriore, sento di poter frenare più forte e entrare meglio in curva”. Una novità che viene sicuramente promossa.

Suzuki porta un aggiornamento per la GSX-RR

L’ultimo settore del circuito di Motegi rallenta ancora l’avanzata del pilota spagnolo della Suzuki, fresco di contratto con LCR Honda per il prossimo biennio. Le alette al posteriore consentono una guida ottimizzata: “Mi ha sorpreso, perché Suzuki non è mai stata molto veloce quando si tratta di portare novità, e questa volta lo hanno fatto molto velocemente. È stato divertente perché me l’hanno detto ieri sera”.

L’idea iniziale era di farle provare solo al collaudatore Tsuda, che sostituisce l’infortunato Joan Mir, ma Alex Rins ha convinto gli ingegneri a montarle anche sulla sua Suzuki. “Se i tecnici vedono che tutto ciò che dico loro è in sintonia con la telemetria, allora di sicuro le useremo in gara”. Sabato la pioggia potrebbe cambiare le carte in tavola a Motegi: “Sarà difficile arrivare alla Q2, tutto cambia con la pioggia, ma ci proveremo, questo è certo”.

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Nelle FP1 non è mancato un pizzico di sfortuna, con l’alfiere spagnolo che ha rimediato diverse bandiere gialle nel finale che gli hanno impedito di portare a termine il time attack. “Sono molto, molto deluso perché siamo stati veloci durante le prove. Abbiamo lavorato per la gara perché ci aspettiamo una forte pioggia per domani. Quando finalmente ho montato la gomma morbida al posteriore, ho sempre ricevuto bandiere gialle nei tre giri. Quindi non sono riuscito a migliorare”.